ZTL di Palermo: la mezza marcia indietro di Leoluca Orlando addivenuto a miti consigli…

ZTL di Palermo: la mezza marcia indietro di Leoluca Orlando addivenuto a miti consigli…
19 agosto 2016

Il sindaco ha capito che, almeno in questa fase, la mega ZTL che avrebbe risolto i problemi economici dell’AMAT non si può fare. Orlando ha annunciato, per Ottobre, la ZTL per il Centro storico della città (Corso Tukory, Stazione Centrale, via Lincon, supponiamo via Crispi, Teatro Massimo). Il No della maggioranza dei capigruppo del Consiglio comunale. Le dichiarazioni di Angelo Figuccia e Filippo Occhipinti. Massimo Merighi, tra i protagonisti del ricorso: “Andremo fino in fondo. Presenteremo ricorso per motivi aggiuntivi. A Novembre l’ardua sentenza”. Anche Marcello Robotti il ricorso andrà avanti. Critico pure Orazio La Corte

Sulla ZTL l’Amministrazione comunale di Palermo è sempre più sola. Il sindaco, Leoluca Orlando, ha annunciato che la Zona a Traffico Limitato dovrebbe diventare operativa a Ottobre. Non sarà – almeno in un primo momento – la mega-ZTL più estesa d’Europa già ‘bocciata’ dai giudici del TAR Sicilia e del CGA, ma una piccola ZTL che ingloberà il Centro storico della città, grosso modo dalla Stazione Centrale al Teatro Massimo (Via Lincoln, Corso Tukory, via Cavour).

Come mai Orlando e la sua Giunta sono addivenuti a più miti consigli? Perché oggi i capigruppo del Consiglio comunale, in maggioranza, hanno disertato la convocazione del sindaco. Il messaggio politico è chiaro: la ZTL non è condivisa da tutte le forze politiche della città. La istituiscano il sindaco, la sua Giunta e la sua maggioranza.

Insomma, lo scontro politico sulla ZTl non potrà essere evitato. Oggi, come al solito, il sindaco ha provato a indorare la pillola dicendo che la ZTL serve a scoraggiare i cittadini ad entrare nel Centro storico per ridurre l’inquinamento. Ovviamente, nessuno ci ha creduto. Tutti sanno che gli introiti della ZTL serviranno non a ridurre l’inquinamento, ma a foraggiare l’AMAT, la società del Comune di Palermo che si occupa del trasporto pubblico dei passeggeri, gestendo anche il Tram.

La prova che l’AMAT, sotto il profilo finanziario, sia messa male non lo si evince solo dai dati venuti fuori durante il frettoloso dibattito sul Bilancio 2016 del Comune andato in scena nei giorni scorso a Sala delle Lapidi (che potete leggere qui), ma anche dal fatto che i componenti del Collegio dei revisori dei conti del Comune di Palermo, nel parere espresso al progetto di Bilancio 2016 del Comune, scrivono espressamente che il bilancio dell’AMAT 2016 “non è pervenuto”.

Per l’Amministrazione comunale si apre una partita difficile. Deve alleggerire di almeno 20 milioni di Euro le tasche dei cittadini palermitani (soprattutto dei commercianti della città, che saranno quelli che verranno chiamati a pagare un prezzo molto alto); e, contemporaneamente, deve provare a non perdere voti il prossimo anno, quando si voterà per rieleggere il sindaco e il nuovo Consiglio comunale (Orlando dovrebbe essere ricandidato: almeno così dice lui: e, a questo punto, c’è da dubitarne un po’, perché i politici, spesso, fanno l’esatto contrario).

Non solo. Orlando deve anche evitare – ma in questo caso non è detto che ci riesca – il pronunciamento del TAR Sicilia sul merito del ricorso contro la ZTL presentato da oltre 200 cittadini e da tre associazioni (Bispensiero, Vivo Civile e Comitato Salviamo il Cuore di Palermo).

Perché diciamo che non è detto che Orlando e la Giunta riescano ad evitare il giudizio di merito sul ricorso da parte dei giudici amministrativi? Perché i protagonisti del ricorso, se rimarranno poco convinti della nuova ‘edizione’ della ZTL orlandiana, potranno chiedere al TAR di pronunciarsi lo stesso.

Intanto sulla ZTL interviene il consigliere comunale di Forza Italia, Angelo Figuccia:

“Orlando – dice Figuccia a proposito del mancato incontro di oggi tra sindaco e capigruppo – avrebbe voluto imporre la sua posizione. Pare non sia ancora pronto il ‘pacco-regalo’ estivo che il sindaco avrebbe in serbo per i palermitani. L’orientamento sembrerebbe andare verso una rimodulazione sul modello ZTL1, ossia la chiusura dell’intero Centro storico, da Via Cavour a Via Lincoln e Corso Tukory, forse per addolcire la pillola a quanti si sono opposti con veemenza alla realizzazione di una ZTL con un perimetro decisamente più ampio”.

“Questa idea – continua Figuccia – non tiene però conto della enorme penalizzazione di tutti i commercianti del Centro storico, cuore pulsante del turismo internazionale. Penso, ad esempio, al folclore dei mercati storici come Ballarò o il Capo. O ,ancora, alle storiche dimore nobiliari, come pure alle magnifiche chiese dai molteplici stili che contraddistinguono la millenaria cultura siciliana. Penso, ancora, alle moltissime strutture ricettive e a quanti palermitani hanno investito i propri risparmi in attività commerciali. Attività che, con la chiusura del Centro storico, sarebbero destinate al fallimento. Per queste ragioni – conclude Figuccia – continuo a manifestare il mio totale dissenso rispetto a qualsiasi compromesso che porti ad un danneggiamento della già precaria economia palermitana”.

Critico il consigliere comunale Filippo Occhipinti:

“Orlando e la sua Giunta vogliono la ZTL? Che se la facciano loro. Da noi ci sarà solo opposizione. La città è sempre più povera. I commercianti sono sempre più in difficoltà. Le tasse vanno ridotte non incrementate”.

Sulla vicenda interviene anche Massimo Merighi, di Bispensiero:

“La nuova ZTL? Intanto si registra una mezza marcia indietro, almeno per ora. Il merito di questo ulteriore nostro risultato è dovuto al nostro ricorso, non certo all’interlocuzione con le categorie o al consenso popolare, come afferma Orlando. Il ricorso è stato ed è, infatti, l’unico strumento per consentire al Comune di rispettare la legge, punto per punto. Di fatto, si stanno uniformando alle nostre richieste, ma non possono certo risolvere il problema che sta a monte, che è la ragione per cui abbiamo presentato il ricorso: la ZTL deve essere accompagnata da un’offerta supplementare di trasporto pubblico, come previsto dal Pgtu (Piano generale del traffico urbano), peraltro scaduto e non attuato nella sua globalità”.

“Inoltre – prosegue il presidente dell’associazione Bispensiero, tra le protagoniste del ricorso – la tariffazione deve essere una misura congrua, utile ed efficace e non trasformarsi in uno stratagemma per eludere la normativa in materia di tributi, che prevede che le somme da destinare ad interventi infrastrutturali e a determinati servizi debba essere ricavata dalla fiscalità generale, già estremamente esosa, e non da una tassazione occulta o ‘surrettizia’, come l’ha definita il TAR”.

“Tra l’altro – aggiunge – il contratto di servizio, da noi impugnato, non può prevedere l’affidamento di somme, peraltro solo presunte e non verificate, che non siano appositamente destinate in bilancio. Questi problemi, a monte, non sono risolvibili con piccoli aggiustamenti del tiro e prevedono che l’iter e le modalità siano quelle previste dalla legge, dal codice della strada, dalla normativa in materia di tributi e da quella in materia di contabilità pubblica”.

“Quindi, stando così le cose – conclude Merighi – resta in piedi il ricorso e ne presenteremo un altro per motivi aggiunti. Andremo avanti fino alla fine. A Novembre l’ardua sentenza!”.

Aggiornamento 19,30

Sandro Leonardi, vice capogruppo del PD al Consiglio comunale di Palermo:

“Ci fa piacere la resipiscenza del sindaco Orlando. La battaglia condotta dal PD dentro e fuori dall’Aula è stata premiata, i palermitani hanno compreso che si trattava di un provvedimento non inserito in una vera pianificazione della mobilità, che aveva un cattivo sapore di tassa e che oggi viene sostanzialmente ritirato, anche se penalizzerà oltre modo i commercianti del Centro storico. Speriamo davvero che questa parte della città non venga isolata, sono necessari più autobus e più parcheggi per i commercianti e per chi lavora nella ZTL e infine c’è il capitolo AMAT: il bilancio era l’occasione per cercare di convincere l’Amministrazione a trovare le risorse ed evitare la ZTL a pagamento, ma la voglia di molti di dimostrare di essere più realisti del re ci ha privati di questa possibilità. Al management dell’azienda chiediamo di lavorare meglio per tagliare gli sprechi e non il servizio, come drammaticamente invece sta succedendo”.

Aggiornamento 20,00

Marcello Robotti (Vivo civile):

“Apprendiamo favorevolmente che l’amministrazione Orlando ha deciso di ridurre il perimetro alla sola ZTL 1 così come deliberato in Consiglio comunale, fermo restando che ci riserviamo di leggere la delibera di Giunta, sperando non ci siano ulteriori sorprese. Resta il fatto che, comunque, come evidenziato con il nostro ricorso al TAR Sicilia, il Piano generale del traffico non è stato aggiornato così come richiesto dalla normativa vigente. Questo fa sì che anche il buonsenso avuto in queste ultime ore rischia di impattare su un vizio facilmente risolvibile se solo si tornasse in aula per l’aggiornamento. Solo facendo tutti i passaggi a norma di legge possiamo parlare di un grande risultato per le nostre associazioni, impegnate in questa vicenda, e per i cittadini che rappresentiamo. Il ricorso quindi va avanti poiché rimangono in piedi tutti i dubbi evidenziati con lo stesso e che solo la sentenza di novembre potrà dipanare”.

Aggiornamento 22,15

Orazio La Corte, consigliere comunale di Leva Democratica a Palermo

“Forse il sindaco Orlando ha capito che la ZTL 2 era improponibile. Malgrado il momentaneo passo indietro fatto dall’amministrazione comunale, tuttavia, restano in piedi tanti nodi irrisolti che rendono questa ZTL solo un proclama. A cominciare dal trasporto pubblico urbano: l’AMAT, infatti, non è nelle condizioni di garantire un servizio efficiente”.

“Per quanto mi riguarda – aggiunge – la ZTL dovrebbe prevedere la chiusura totale del Centro storico alle auto, se veramente l’obiettivo è attenuare l’inquinamento e tutelare la salute dei cittadini. Rimango fermamente convinto che servano delle navette gratuite per consentire gli spostamenti all’interno della ZTL. I palermitani devono avere una buona ragione per lasciare l’auto a casa. L’introduzione di una o più tariffe per entrare nella ZTL serve solo a tappare i buchi dell’AMAT, in perdita di 16 milioni di Euro con l’entrata in esercizio del Tram, e non certo per ridurre lo smog”.

 

P.S.

Di fatto, quella di Orlando è una mezza marcia in dietro. Il conto viene presentato soltanto al Centro storico. Va da sé che con questa ZTL – anche se penalizzante per le attività commerciali – il sindaco non risolverà i problemi economici dell’AMAT (e, forse, di altre società comunali).

A nostro modesto avviso, siamo soltanto all’inizio di una lunga partita tra il sindaco e i cittadini palermitani.  

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