Renzi a Orlando: Leoluca, dai una bella ‘spremuta’ ai palermitani con la ‘nuova’ ZTL

Renzi a Orlando: Leoluca, dai una bella ‘spremuta’ ai palermitani con la ‘nuova’ ZTL
26 luglio 2016

Il Governo nazionale chiama. E il sindaco di Palermo risponde. Roma scippa i fondi a Regione siciliana e Comuni? E il Comune di Palermo, magistratura amministrativa permettendo (ah, questa Giustizia che non si sottomette al potere del PD: ma dove andremo a finire?), è pronto a far pagare il conto ai cittadini. Ovviamente con gli interessi, per risanare a spese della collettività sia i ‘buchi’ provocati dal Governo Renzi, sia i ‘buchi’ dell’AMAT (leggere Tram), sia le clientele delle società collegate. Ecco la nuova ZTL, che è addirittura peggiore della prima già ‘bocciata’ da TAR e CGA

Di fatto, il Governo regionale di Rosario Crocetta e l’Amministrazione comunale di Palermo lavorano in tandem: un tandem renziano. Crocetta, da Palazzo d’Orleans, sede del Governo regionale – con l’appoggio della maggioranza di centrosinistra che lo sostiene a Sala d’Ercole – ‘regge il sacco’ a Renzi che svuota le ‘casse’ regionali. Leoluca Orlando e la sua Giunta comunale, invece di chiedere a Roma i soldi che Roma scippa ai siciliani, provano ad ‘alleggerire’ le tasche dei palermitani riproponendo una ZTL che è di gran lunga peggiore di quella già ‘bocciata dal TAR Sicilia e dal CGA.

Insomma, nell’incontro di ieri tra il sindaco di Palermo e il Consiglio comunale non è emerso nulla di nuovo. Orlando sta riprovando a mettere le mani in tasca ai palermitani per salvare dal dissesto finanziario le società comunali – AMAT in testa – che, in alcuni casi, sono delle vere e proprie ‘macchine mangiasoldi’.

La novità è che l’Amministrazione comunale revoca il provvedimento sulla Zona a Traffico Limitato oggetto di un ricorso al TAR Sicilia. Questo significa che Orlando e la sua Giunta ammettono di avere avuto torto. Con questa mossa l’Amministrazione comunale prova a fare venire meno le ragioni del contendere: una volta ritirato il provvedimento, se non interverranno novità, a Novembre i giudici del Tribunale Amministrativo Regionale non avranno più motivo di pronunciarsi sul ricorso contro la ZTL.

Quella del sindaco e della Giunta è una mossa banale, dettata più dalla furbizia che dall’intelligenza. Come già accennato, l’Amministrazione si prepara a ripresentare la ZTL per provare a ‘pelare’ i palermitani, riproponendo i vecchi vizi presenti nel provvedimento amministrativo ‘bocciato’ e, addirittura, proponendone di nuovi.

Morale: da quello che ha annunciato ieri il sindaco ci sono già tutti gli ‘ingredienti’ giuridici per un ricorso per motivi aggiuntivi.

Insomma, per dirla con parole ancora più semplici, se Orlando e i suoi ‘giuristi di Palazzo’ pensavano, con questo stratagemma banale, di ‘scacagnarsi’ (leggere evitare) il giudizio del TAR Sicilia, beh, si sono sbagliati, perché il ricorso per motivi aggiunti è già nelle cose.

Ma cosa prevede la nuova versione della ZTL che non dovrebbe passare più dal voto del Consiglio comunale (cosa non esattamente vera, perché le tariffe, come ha fatto notare il capogruppo di Forza Italia a Sala delle Lapidi, Giulio Tantillo, sono di competenza del Consiglio comunale)?

Intanto va detto che la ZTL rimane di area vasta: sarà, come nel provvedimento inchiummato da TAR Sicilia e CGA, una Zona a Traffico Limitato molto estesa, forse la più estesa d’Europa.

L’Amministrazione comunale ha provato a rimescolare le carte per creare, in primo luogo, un gran polverone. E’ chiaro – e questa è strategia renziana allo stato puro – che si cerca di confondere i cittadini palermitani. I quali – e questa è la speranza di Orlando e della sua Giunta – di questa storia debbono capire poco e pagare molto.

Un primo elemento che salta agli occhi è la scomparsa della fascia oraria dalle 14,30 alle 15,30. La Zona a Traffico Limitato sarà in vigore da Lunedì a Venerdì dalle otto alle venti. Il sabato sarà in vigore dalle otto alle tredici. La Domenica i cittadini saranno lasciati in pace.

A conti fatti, rispetto alla prima versione (quella ‘bocciata’ dalla magistratura amministrativa), c’è un inasprimento.

Resta tutto immutato per chi risiede dentro il perimetro della ZTL, o deve curarsi, o deve frequentare la scuola: questi cittadini avrebbero diritto al pass. Come nella prima versione del provvedimento, dovrebbero pagare 90 Euro all’anno (80 Euro se possiedono un’auto meno inquinante). In pratica, non è cambiato nulla.

La stangata arriva per chi non risiede dentro il perimetro della ZTL. Orlando e i suoi assessori, da buoni renziani-sanguisughe, hanno capito che i palermitani non residenti non avrebbero mai e poi mai acquistato il pass. Così l’Amministrazione elimina il pass e impone il pass giornaliero di 5 Euro.

L’obiettivo dell’Amministrazione comunale è il seguente: se un disgraziato che non risiede dentro il perimetro della ZTL deve recarsi con urgenza dentro l’area della Zona a Traffico Limitato, o paga 5 Euro, o, se viene beccato, paga una multa salata.

Viene operata una distinzione fra mezzi inquinanti e mezzi meno inquinanti. Tra i primi rientrano le Euro 0, 1 e 2 a benzina e le Euro 0, 1, 2 e 3 a diesel; tra i mezzi considerati meno inquinanti ci sono le Euro 3 a benzina, le Euro 4 a Diesel e via continuando.

Le auto a diesel vengono considerate più inquinanti di quelle a benzina: non a caso, come già accennato, le Euro 3 a Diesel vengono considerate inquinanti, mentre le Euro 3 a benzina, no (chissà cosa penseranno di questa distinzione i chimici).

Non ci sono – almeno noi fino ad ora non le abbiamo riscontrate – agevolazioni per i commercianti, che sembrano, come nella prima versione del provvedimento, quelli che dovrebbero ‘risanare’ il bilanci del Comune e delle società comunali.

E le agevolazioni? In alcuni casi sembrano vere, in altri casi sembrano teoriche.

Chi risiede dentro il perimetro della ZTL avrebbe diritto al pass gratuito per le zone blu sotto casa (e questo è il minimo: nella prima versione il Comune pretendeva dai residenti i soldi per il parcheggio dell’auto e i soldi per la ZTL) e a un abbonamento AMAT gratis per le linee che attraversano il centro. Questa è un’agevolazione interessante per la linea 101: per le altre linee lo sono meno, perché gli autobus passano con frequenza ‘libera’ da orari…

Le auto elettriche (ma dove sono?) entrerebbero gratis. I mezzi ibridi, a Gpl e a metano pagherebbero 50 Euro (che non sono pochi). Stangata per i mezzi pesanti, che pagherebbero 600 Euro (questo riguarda i commercianti e, in generale, gli imprenditori, considerati, di fatto, i veri ‘finanziatori’ della ZTL).

Vi risparmiamo tutta una serie di combinazioni arzigogolate e confuse con l’AMAT, con riferimento ai mezzi gommati. Segnaliamo soltanto un passaggio bizzarro: chi frequenta le scuole media avrebbe diritto a un abbonamento all’AMAT al costo di un Euro al mese; chi va al Liceo o, in generale, alle scuole superiori dovrebbe pagare 25 Euro al mese.

Insomma, chi decide di continuare a studiare pagherebbe di più: per una città che si proponeva come la ‘Capitale della cultura europea’ (a pagamento?) non c’è male…

L’Amministrazione comunale sta provando di nuovo a far credere che l’area della ZTL sarebbe la più inquinata. Una bufala che è stata già ‘sgamata’, ma che l’assessore alla Mobilità, Giusto Catania, continua a fare finta di non capire.

Le reazioni non sembrano annunciare nulla di buono per l’Amministrazione comunale.

Dice Filippo Occhipinti, capogruppo dei Comitati civici a sala delle lapidi:

“Qualunque sia l’impianto delle ZTL, la base giuridica e tecnica è molto fragile e a rischio ricorso: il Pgtu (Piano generale del traffico urbano) è scaduto e i dati sull’inquinamento sono superati dalla normativa vigente, tanto che l’ARPA(Agenzia regionale per la Protezione dell’Ambiente) sta sostituendo tutta la rete cittadina ricollocando e riducendo le centraline”.

Per Occhipinti, il Comune sta provando una mossa disperata: salvare l’AMAT dal fallimento con l’incasso degli introiti delle ZTL. Dopo di che annuncia quello che noi abbiamo già sottolineato:

“Il ricorso al TAR contro questa nuova ordinanza sarà una scelta naturale e obbligata per chi vuole contrastare questa illogica e testarda scelta di tassare i palermitani”.

Critico anche Angelo Figuccia, Forza Italia:

“Ho abbandonato i lavori in consiglio dopo pochi minuti perché nell’ascoltare la relazione del sindaco mi sono sentito come un bambino della prima elementare, in attesa della lezioncina del maestro. Il tema della tutela dell’ambiente merita certamente una grande attenzione e ritengo che strumentalizzare tale questione rappresenti il peggior esempio che la politica possa dare ai cittadini. E’ ormai chiaro da mesi che dietro questo tema si nasconde, e neanche troppo bene, la questione ZTL con la quale, mettendo le mani in tasca ai cittadini, il Sindaco farebbe ‘cassa’ in prossimità dell’imminente campagna elettorale”.

Giulio Tantillo, capogruppo di Forza Italia a Sala d’Ercole, quasi mai in veste di oppositore, questa volta – almeno in questa fase – non sembra andare incontro all’Amministrazione comunale:

“La relazione del sindaco non contiene alcun elemento di novità, a eccezione dell’annuncio della revoca dell’ordinanza, che è un fatto positivo anche se le tariffe sono competenza del Consiglio comunale e quindi si rischia un ulteriore pasticcio”.

Tantillo critica la stangate che Orlando e la Giunta vorrebbero appioppare ai non residenti:

“Il costo di 5 Euro al giorno, e cioè mediamente ben più di 100 Euro l’anno, non sarebbe giusto. Proporremo di far pagare i non residenti solo per la ZTL 1, per il resto non vanno penalizzati. Inoltre la ZTL va ristretta fino a Piazza Croci. L’attenzione al sociale deve essere ben altra e Venerdì, con le opposizioni, formuleremo le nostre proposte. Per noi è prioritario l’aggiornamento del Pgtu, ben prima dell’entrata in vigore della ZTL”.

Sandro Leonardi, vice capogruppo del PD a Sala delle Lapidi è tranciante:

“Orlando si conferma il sindaco delle tasse: la nuova versione della ZTL è addirittura peggiore della precedente. Il sindaco pensa di colmare i ‘buchi’ nei conti delle partecipate imponendo a chi non risiede o lavora in ZTL il pass giornaliero, cioè 5 Euro al giorno. Il modo più spregiudicato per mettere le mani nelle tasche dei palermitani”.

Perplessa anche Nadia Spallitta, vice presidente del Consiglio comunale, PD:

“La revoca del precedente provvedimento amministrativo è un fatto positivo. Ma credo che sia l’unico aspetto positivo di questa vicenda”.

Si attende di conoscere la posizione di Rosario Filoramo, il capogruppo del PD considerato, invece, la voce ‘governativa’ di questo partito…

Aggiornamento ore 12,00

Dichiarazione della consigliere comunale del PD, Luisa la Colla:

“Ieri il sindaco ha relazionato su quello che sarà il nuovo provvedimento in merito alle ZTL, lasciando una settimana di tempo ai consiglieri per poter dare suggerimenti. Peccato, però, che sembra abbia, come al solito, già fatto tutto lui”.
“Orlando – aggiunge – ha preso qua e là dai nostri interventi, alcuni correttivi, giusto (non Catania) per essere un tantino più di sinistra. ‘Piccolo’ particolare, però, su temi importanti come l’estensione esagerata della ZTL, o la mancanza di progettualità adeguata di posteggi limitrofi, non è possibile discutere”.
L’Amministrazione comunale ha annunciato un piano d’azione contro l’inquinamento:
“Dove si trova questo piano per la cui redazione è obbligatoria la partecipazione attiva dei cittadini? Chi sono i tecnici iscritti all’albo che lo hanno redatto?”, si chiede e chiede Luisa la Colla.
Per l’esponente del PD, “appare sconvolgente che un uomo che si è da sempre schierato per la legalità oggi non abbia il rispetto adeguato nei confronti del TAR che ancora non si è espresso. Novembre è alle porte. Ritengo poco elegante e cortese questa scelta che il sindaco accelera invitando tutti i consiglieri a chiusura del Consiglio a fare in fretta perché ad agosto tutti meritano di riposare”.
“Perché non aspettare? – aggiunge Luisa La Colla -. Forse perché la decisione deve arrivare prima della votazione del bilancio che avverrà ad Agosto? Forse perché senza questa decisione potrà consentire di prevedere le somme salva-AMAT? Si continuano a mettere le mani in tasca ai cittadini per evitare guai all’Azienda municipalizzata. Chissà a questo punto cosa ci si inventerà adesso per l’AMAP che, con il caso Cefalù, perderà 3 milioni l’anno, rischiando il fallimento. Orlando continua inoltre a parlare di nuovi mezzi AMAT, ma all’orizzonte non se ne vede neanche l’ombra. Quando arriveranno le nuove vetture? E La Mal che fine ha fatto?”.
P.S.

Non dimenticate che tutto questo ambaradan è stato concepito anche per pagare i costi del Tram.

Foto tratta da siciliajurnal.it

 

 

 

 

 

 

 

 

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