Castelvetrano & rifiuti: perché le parole del sindaco Errante non ci convincono

Castelvetrano & rifiuti: perché le parole del sindaco Errante non ci convincono
26 luglio 2016

Intanto il primo cittadino di Castelvetrano farebbe bene a non utilizzare la parola “abbancamento”, sostituendola con le parole “Deposito temporaneo di rifiuti”. L’abbancamento è un’altra cosa e riguarda le discariche: e se, come dice lo stesso primo cittadino, il centro di compostaggio non dovrà diventare una discarica, non c’è motivo di parlare di “abbancamento”. Tutti i nostri dubbi. A cominciare dai pareri delle varie autorità, che debbono essere motivati e non sintetici. E, possibilmente, resi pubblici

Sui rifiuti che, in queste ore, vengono dirottati nel centro di compostaggio (mai ultimato) di Castelvetrano è in corso una sorta dio commedia degli inganni. Il sindaco della cittadina del Trapanese, Felice Errante – persona per bene, per carità – dice alcune cose che, come proveremo a illustrare, cozzano contro la realtà.

Leggiamo insieme ilo comunicato che ha diffuso ieri:

“Il Sindaco della città di Castelvetrano Selinunte, Avv. Felice Errante Jr. – scrive il primo cittadino di Castelvetrano – nella mattinata odierna (ieri per chi legge ndr) si è recato presso l’area dove insiste il Polo Tecnologico di Contrada Airone per verificare lo stato dei luoghi ed il corretto svolgimento delle azioni di abbancamento dei rifiuti”.

Si tratterà di un errore: il sindaco farà riferimento non all’abbancamento, ma allo stoccaggio temporaneo. O no?

“Ho sin da subito condiviso le preoccupazioni di Legambiente, dei singoli cittadini e di alcuni gruppi politici comparse in questi giorni sulla stampa locale – si legge sempre nel comunicato – per la importante quantità di rifiuti che verrà stoccata in contrada Airone. In un momento di emergenza igienico-sanitaria che affligge l’intera Sicilia, compresa la nostra Castelvetrano, non ritengo ci siano margini per ragionamenti campanilistici. Così come ritengo che alle strade delle città invase da rifiuti  sia preferibile un luogo controllato”.

“E’ bene precisare – dice sempre il sindaco – per amore di verità che l’ordinanza 12/rif del 22.7.2016 emessa dal Presidente della Regione siciliana, e facilmente reperibile dal portale della Regione, e subita dallo scrivente, non autorizza nessun Comune del Palermitano o dell’Agrigentino a stoccare temporaneamente i rifiuti su Castelvetrano”.

“Sono stati autorizzati solo i Comuni del Trapanese, con particolare riguardo quelli ad alta presenza turistica – precisa Felice Errante -. Ricordo comunque ancora bene quello che accadde circa 10 anni fa, quando la Regione dirottò presso la discarica di Castelvetrano tonnellate di rifiuti del Palermitano, saturandola in pochi mesi.  Ad ogni buon conto, come responsabile della salute cittadina, ho effettuato un formale accesso sui luoghi, chiedendo espressamente la presenza dell’Ufficiale Sanitario, del Comandante della Polizia Municipale,e del Dirigente del Settore Servizi Tecnici per verificare le modalità operative di abbancamento e la osservanza di tutti i presidi di sicurezza voluti dalla legge per il trattamento dei rifiuti”.

“Allo stato – prosegue il sindaco di Castelvetrano – non ci sono ragioni che destano allarme o semplice preoccupazione di inquinamento del territorio contiguo o delle falde acquifere. Il commissario della Belice Ambiente, Sonia Alfano, giunta sui luoghi, mi ha, altresì, informato che già si sta provvedendo alla individuazione del sito di conferimento del rifiuto una volta completate le operazioni di abbancamento temporaneo”.

“Posso assicurare – conclude Felice Errante – che saranno giornalmente monitorate le operazioni di scarico dei rifiuti e saranno quotidianamente verificate eventuali criticità. A scanso di equivoci, tuttavia, ho il dovere di informare, tanto il commissario della Belice Ambiente, quanto il Presidente della Regione, che non sarà consentito nel territorio del mio Comune che un luogo di temporaneo stoccaggio di rifiuti si trasformi in discarica permanente”.

Primo. Non riusciamo a capire cosa c’entri il “campanilismo”: la notizia, pura e cruda, è che il Governo regionale ha disposto di utilizzare un centro di compostaggio non completato – quello di Castelvetrano – per riempirlo con 2 mila tonnellate di rifiuti.

Questo già è un fatto grave: il sindaco e il Governo regionale avrebbero dovuto, in primo luogo, accertare i motivi per i quali il centro di compostaggio di Castelvetrano e tante altre infrastrutture destinate alla raccolta differenziata dei rifiuti non sono state completate. Cosa che non è stata fatta. Di fatto, si sta utilizzando un centro di compostaggio incompleto per finalità che nulla hanno a che vedere con la raccolta differenziata dei rifiuti in generale e con l’attività di compostaggio in particolare.

Secondo.  Il sindaco Errante dice che l’ordinanza 12/rif del 22.7.2016 emessa dal Presidente della Regione siciliana non autorizza i Comuni del Palermitano e dell’Agrigentino a stoccare i rifiuti nel centro di compostaggio di Castelvetrano. Solo che noi sui giornali abbiamo letto un’altra versione:

“L’impianto  opererà, prioritariamente, per il deposito dei rifiuti della provincia di Trapani, intorno a 1000 tonnellate, per i Comuni dell’Agrigentino e anche per alcune aree specifiche del Palermitano esclusivamente per il deposito temporaneo dei rifiuti accumulati per le strade, comunicati dalle Srr al Dipartimento rifiuti”. (qui potete leggere il lancio dell’AdnKronos del 22 Luglio scorso).

Il sindaco Errante converrà con noi che un conto è scrivere che l’ordinanza “non autorizza nessun Comune del Palermitano o dell’Agrigentino a stoccare temporaneamente i rifiuti su Castelvetrano”, mentre altra e ben diversa cosa è leggere che “l’impianto  opererà, prioritariamente, per il deposito dei rifiuti della provincia di Trapani, intorno a 1000 tonnellate, per i Comuni dell’Agrigentino e anche per alcune aree specifiche del Palermitano esclusivamente per il deposito temporaneo dei rifiuti accumulati per le strade”.

Abbiamo la sensazione che il sindaco Errante cerchi di esorcizzare un fatto oggettivo: la discarica di Bellolampo, a Palermo, non è in grado di abbancare i rifiuti dei Comuni del Palermitano; così è quasi matematico che i rifiuti di tanti Comuni della provincia di Palermo finiscano a Castelvetrano, trasporto agevolato da una bella autostrada che collega Palermo con Castelvetrano.

Idem per alcuni Comuni dell’Agrigentino. Il sindaco utilizza, poi, un’espressione infelice: “abbancamento temporaneo”. E’ la prima volta che leggiamo tale espressione. Pensiamo, anzi siamo certi, che il sindaco faccia riferimento al “Deposito temporaneo di rifiuti”.

Siccome il dottore Errante è un avvocato saprà di certo che il Decreto legislativo che norma queste particolari attività è stato arricchito con una prescrizione importante: il rigoroso rispetto delle direttive europee in materia di “Deposito temporaneo di rifiuti”. Queste prescrizioni vengono rispettate?

Per procedere al “Deposito temporaneo di rifiuti” occorrono i pareri – motivati e non sintetici – delle autorità sanitarie. Dove si dimostra che la presenza di rifiuti – per esempio – non inquinerà corsi d’acqua che si trovano a poca distanza. la cosa ci preoccupa perché, come ha fatti rilevare Legambiente, a breve distanza da questo luogo di stoccaggio ‘temporaneo’ scorre il Modione, che arriva nel Parco Archeologico di Selinunte, sfiorando le Cave di Cusa.

Questi pareri – ribadiamo: motivati e non sintetici – sono stati acquisiti? Se sì, il sindaco farebbe bene a renderli noti in un comunicato stampa, affinché i giornalisti possano illustrarli ai cittadini. La Democrazia funziona così. Anche perché, chi redige questi pareri si assume la responsabilità di certificare che il “Deposito temporaneo di rifiuti” non arrecherà danni alle persone, alla fauna e alla flora.

Il sindaco Errante dice che monitorerà l’attività di stoccaggio dei rifiuti a Castelvetrano. E che non consentirà “che un luogo di temporaneo stoccaggio di rifiuti si trasformi in discarica permanente”.

Il sindaco saprà che ieri sono già stati stoccati quasi rifiuti pari a quasi un quinto delle 2 mila tonnellate previste. Ciò significa che in una settimana – e forse meno – il centro di stoccaggio sarà saturo.

Sarebbe bene che l’Amministrazione comunale informi i cittadini sul trasporto dei rifiuti stoccati nelle discariche.

 

 

 

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