I funerali di Andria in Puglia? Al TG 2 vanno in coda, dopo 23 minuti di Erdogan e Nizza

I funerali di Andria in Puglia? Al TG 2 vanno in coda, dopo 23 minuti di Erdogan e Nizza
16 luglio 2016

Oggi è il giorno dei funerali delle vittime del disastro ferroviario in Puglia. Ma al TG 2 il servizio arriva dopo 23 lunghi minuti dedicati al golpe in Turchia e ai morti di Nizza. Che, a quanto pare, hanno la precedenza sui morti di Andria. Un dubbio: se i morti fossero stati a Milano la ‘scaletta’ del TG sarebbe stata la stessa? L’attacco del vescovo della città pugliese alla politica italiana che tratta il Sud come une “periferia”. L’incredibile presenza del Ministro Delrio, quello che ha tagliato i fondi alle ferrovie del Mezzogiorno

Oggi, ad Andria, in Puglia, è il giorno dei funerali delle vittime del disastro ferroviario di qualche giorno fa. Alle 13,00 siamo davanti alla Tv, TG2.

Sarà il servizio di apertura? No, c’è il golpe, o tentato golpe, o finto golpe in Turchia. Dove il ‘democratico’ leader del Paese, Erdogan, protetto dalla NATO (altro noto consesso ‘democratico’…), dopo essere scappato, è tornato (Alleluia!).

Ragazzi: la Turchia, il Bosforo, Istanbul: volete mettere questi fatti con i cafoni meridionali d’Italia morti sfracellati nei treni che si sono scontrati nel binario unico?

Uno due, tre servizi sulla Turchia ‘democratica’. E poi?

Poi arrivano i servizi su Nizza. Sulla strage di Nizza. Anche in questo caso, due, tre, quattro servizi. Abbiamo perso il conto. E’ l’ennesimo racconto del tutto: la festa, i fuochi d’artificio lungo la spiaggia, il camion che rimane fermo nove ore. Poi l’autista del camion che dice ad un posto di blocco: “Vendo gelati”. E la strage. I morti.

Guardiamo l’orologio: tra la Turchia ‘democratica’ di Erdogan e la strage di Nizza sono passati 23 minuti.

Finalmente la conduttrice del TG 2, bontà sua, annuncia:

“E oggi è anche il giorno dei funerali ad Andria…”.

E meno male! Immagini sui funerali. Riflettori subito puntati sul capo dello Stato, Sergio Mattarella in doppia versione: assorto e con abbracci ai parenti delle vittime. Simmetrie oleografiche. E solita solfa mielosa da ‘Piccola vedetta lombarda’.

Le uniche cose serie di questi funerali – per quello che abbiamo capito – sono le parole del vescovo. Che, senza mezzi termini, dice due cose. La prima è che, per interessi economici, è venuta meno la sicurezza. La seconda è che il Sud Italia, oggi, è trattato da “periferia” (il vescovo non l’ha detto: ma dal suo volto si è capito che “periferia” sta per “colonia”).

Segue la solita carrellata di chi ci ha rimesso la vita. E un lieve, lievissimo accenno all’individuazione dei responsabili.

E chi saranno mai ‘sti responsabili della tragedia? I macchinisti e l’antiquato metodo di gestire i treni che passano sui binari unici con il telefono.

Tranquilli, ragazzi: abbiamo già i ‘colpevoli’.

E il Governo nazionale di Matteo Renzi che, appena un anno fa, ha tolto al Sud Italia – Puglia compresa – i soldi che sarebbero dovuti servire per potenziare le ferrovie, magari per introdurre il doppio binario?

Silenzio! Anzi, come ci permettiamo, noi, a parlare male del Governo Renzi? Ma siamo impazziti? I soldi servivano per le ferrovie del Centro Nord Italia. Che infatti hanno avuto 4 miliardi e mezzo di Euro. A tutto il Sud (come abbiamo scritto qui), sono toccati appena 60 milioni di Euro.

Per le ferrovie dei cafoni del Mezzogiorno 60 milioni di Euro sono più che sufficienti: è vero Ministro Graziano Delrio? E’ stato proprio Delrio, un anno fa – allora era sottosegretario alla Presidenza del Consiglio – a dire che nel Sud gli investimenti ferroviari non conviene effettuarli perché ci sono le “rocce”.

Solo che i due treni, ministro Delrio, non sono finiti sulle “rocce”, ma si sono scontrati mentre procedevano sullo stesso binario unico, ma in direzioni opposte…

Ragazzi, non ci crederete: ai funerali, in prima fila, con il Presidente Mattarella e con il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, c’era anche lui, il cattolicissimo Delrio.

Se fossimo stati noi, al posto del presidente della Regione Puglia, Emiliano, Delrio non sarebbe stato ammesso ai funerali. Ma all’interno del PD trovano sempre gli equilibri giusti…

Comunque, signor Delrio, a lei e al signor Renzi non diranno nulla: ma si ricordi che esiste una Giustizia un po’ più seria di quella terrena. Gliela riassumiamo in una frase di Archibald Joseph Cronin:

“A Dio nulla si fa”.

Se la ricordi, signor Ministro, questa frase, tra una “roccia” e l’altra…

P.S.

Ci assale un dubbio: se i morti,invece che in Puglia, fossero stati a Milano, la ‘scaletta del Tg 2 sarebbe stata la stessa? Non è che Milano sarebbe stata messa prima di Nizza? 

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