Giovanni Ardizzone, Rosario Crocetta e il PD: ecco chi sta affossando la Sicilia!

Giovanni Ardizzone, Rosario Crocetta e il PD: ecco chi sta affossando la Sicilia!
16 luglio 2016

Nemmeno la peggiore Democrazia cristiana siciliana si è mostrata tanto schiava di Roma come l’attuale presidente dell’Ars, Ardizzone, come l’attuale presidente della Regione, Crocetta, e come il PD siciliano dei vari Raciti, Faraone e compagnia bella. Questa banda di ‘ascari’ della peggiore specie, invece di fare gli interessi di 5 milioni di Siciliani, aiuta Renzi e il suo ridicolo Governo a saccheggiare le risorse della Regione calpestando lo Statuto. E’ il momento di ribellarsi a questi ‘banditi’

Nemmeno la più osservante Democrazia cristiana del tempo che fu si mostrò tanto schiava di Roma come questo indegno PD siciliano di oggi. Nemmeno la peggiore politica democristiana siciliana ha fatto tanti danni ai siciliani in quasi  cinquant’anni di potere di quanti non ne stia facendo il PD di Fausto Raciti e Davide Faraone in questi ultimi tre anni, agitando il pupo Rosario Crocetta come bandiera del più ignobile ascarismo.

Vi invito a documentarvi sul tradimento che si sta consumando a Roma a danno dei siciliani. Nell’aula di Montecitorio, ieri, è stato esaminato – ma ancora non approvato – il ‘Patto scellerato atto II’ siglato da Renzi e da Crocetta a danno di 5 milioni di Siciliani. Quel ‘Patto scellerato atto II’ che il presidente dell’Ars, Giovanni Ardizzone, ha inserito nella legge regionale di variazioni di Bilancio 2016 approvata dallo stesso Parlamento siciliano.

Ieri, a Montecitorio, è stato deciso di rinviare a Lunedì l’esame del ‘Patto’ contro la Sicilia (come potete leggere qui).

Nella storia delle nazioni civili non si è mai visto uno Stato che tiranneggia, umilia e deruba una parte di se stesso. Peggio degli Ateniesi che la sera, per passare il tempo, se ne andavano a caccia di Iloti. Peggio dei Turchi con le minoranze curde. Esageriamo? Giudicate voi.

Sappiano i Siciliani che lo Stato italiano, deliberatamente, maliziosamente, dolosamente non ha fatto il proprio dovere, è venuto meno all’impegno d’onore e alla leale collaborazione con la Regione: ci ha imbrogliato e defraudato.

Se appena un decimo di quello che è stato fatto e si sta continuando a fare ai Siciliani fosse solo tentato in Lombardia, Milano sarebbe in fiamme.

Come si può accettare che uno Stato che non fa quello che deve fare poi ti dice: intanto che ci prepariamo a fare quello che dovevano fare, tieni  questi quattro soldi e o poi si vede.

Sappiatelo bene, una volta per tutte: la vergognosa malafede di questa politica serva, schiava, succube, suddita – dal Governo regionale targato Crocetta al Parlamento siciliano targato Ardizzone – è la causa diretta, unica e immediata del nostro disagio sociale, della disoccupazione e delle fuga dei nostri figli e dei nostri nipoti.

Lo diciamo alle madri e ai padri dei giovani Siciliani:

quello che sta accadendo non  è una maledizione biblica: è una violenza cui è giusto reagire!  Adesso!!!

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