Sanità a Mazara del Vallo: ‘vietato’ rompersi una gamba, ortopedia sospesa a Luglio e ad Agosto

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I dubbi sollevati da questo blog – il Governo regionale che taglia i servizi sanitari ai cittadini siciliani – vengono suffragati da quanto succede in questa provincia. Dopo la cardiologia, fatta a ‘spezzatino’, tocca all’ortopedia. Per due mesi il Pronto Soccorso dell’ospedale di Mazara del Vallo rimarrà senza consulenza ortopedica. E se qualcuno si ‘stoccherà’ le gambe? Cavoli suoi. L’UGL siciliana medita di denunciare i vertici della sanità trapanese per interruzione di pubblico servizio. La sceneggiata sul nuovo ospedale della città

Avviso ai cittadini di Mazara del Vallo: ‘vietato’ nei mesi di Luglio e Agosto rompersi una gamba e un braccio. Niente fratture nei mesi estivi. Motivo: i vertici della sanità trapanese hanno deciso di sospendere la consulenza ortopedica all’Area di emergenza dell’ospedale di questa cittadina.

La notizia che arriva dalla sanità trapanese – che è diventata una sorta di ‘colabrodo’ – è l’ennesima testimonianza che i dubbi che abbiamo sollevato ieri (che potete leggere qui) non sono campati in aria: in Sicilia, per fronteggiare i tagli del Governo Renzi al Bilancio regionale il Governo di Rosario Crocetta sta tagliando una parte importante dei servizi sanitari ai cittadini.

“Ora non ci vengano a parlare di campanilismo – affermano in una nota Peppe Messina, Reggente UGL Sicilia, ed il dottor Filippo Fordellone, Segretario Nazionale UGL Medici, ma neanche di personalismo. I signori manager che gestiscono l’Azienda Sanitaria Provinciale (ASP) trapanese diano le risposte che i cittadini si aspettano. Come UGL aspettiamo ancora un confronto su questioni che concernono la sanità”.

“Dopo la nostra denuncia dei giorni scorsi sul futuro della Cardiologia di Mazara del Vallo e della Medicina (articolo che potete leggere qui e anche qui e ancora qui) – sostengono Messina e Fordellone – entrambe accorpate sotto lo slogan dell’efficienza dei livelli essenziali delle prestazioni sanitarie, nascondendo, a nostro avviso, criticità a partire dall’organizzazione del lavoro e dall’utilizzo del personale medico, non si fermano le scelte forzate attuate sul territorio a danno dei mazaresi”.

“A Mazara del Vallo, difatti, è vietato ammalarsi nel periodo estivo ed è vietato chiedere la consulenza ortopedica – dicono ancora i sindacalisti -. Questo perché a Luglio e ad Agosto mancherà l’ortopedico. Quindi in questi due mesi, che sono  quelli in cui vi sarà più bisogno di consulenze ed interventi ortopedici, i mazaresi dovranno arrangiarsi. Al solito, dovranno  girovagare per la provincia in cerca di un medico ortopedico e sostenere attese lunghissime con gravissimi disagi, specialmente per gli anziani e per chi non ha il mezzo e le possibilità per farsi visitare”.

Per l’UGL, inoltre, si potrebbe ipotizzare il presunto reato d’interruzione di pubblico servizio. Non sembra il massimo per una città di 55 mila abitanti che, nel periodo estivo, registra un considerevole aumento della popolazione tra villeggianti e turisti.

“E meno male che l’area di emergenza di Mazara – stigmatizzano Messina e Fordellone – doveva essere, a detta del Direttore Generale dell’Asp di Trapani, l’area di emergenza più attrezzata del Meridione. Peccato che non è mai stata aperta la sala operatoria dell’Area di emergenza, costata un bel po’ di soldi alla comunità e lasciata chiusa per mancanza di personale. Né sono stati attivati altri servizi previsti dal decreto assessoriale di istituzione dell’area di Emergenza di Mazara del Vallo”.

“Ad oggi – sottolineano i due esponenti dell’UGL – i mazaresi, dopo 3 anni e mezzo, attendono la riapertura del nuovo ospedale che tarda ad essere ultimato e le speranze di una riapertura incominciano ad affievolirsi considerando la carenza cronica di personale dell’ASP di Trapani. Tutto questo nonostante i numerosi comunicati di concorsi ed assunzioni”.

“Ma come potrà  mai aprire il nuovo nosocomio – concludono nel comunicato i sindacalisti dell’UGL – considerando che quasi tutti i reparti dell’ospedale di Mazara non esistono più e sono stati accorpati con quelli di Marsala e Castelvetrano? Dove sono i reparti dell’ospedale Abele Ajello di Mazara del Vallo? Di quale personale saranno dotati? Tutte domande che meriterebbero altrettante risposte dai manager dell’ASP di Trapani e dall’assessore regionale alla Salute, Baldo Gucciardi”.

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