La Sicilia travolta dallo Scirocco: sono state effettuate le opere di prevenzione degli incendi?

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Lo abbiamo chiesto qualche settimana fa in occasione dell’incendio che ha distrutto il verde di Montagna Grande a Pantelleria. E torniamo a chiederlo oggi per tutte le province della nostra isola: il Servizio antincendio della Forestale è stato attivato? Le opere di prevenzione del fuoco sono state effettuate? Lo chiediamo perché gli incendi, in provincia di Palermo sono tanti. Intanto l’UGL siciliana denuncia: “Ritardi gravi nelle operazioni di prevenzione degli incendi

Oggi, 16 Giugno 2016 è la prima vera giornata di Scirocco per la Sicilia. Le cronache raccontano di incendi divampati in tutta la provincia di Palermo e, con molta probabilità, in altre parti della Sicilia. Gli incendi, quando soffia il vento caldo di Scirocco, sono all’ordine del giorno dalle nostre parti. Non perché ci sono i piromani che vanno ad appiccare il fuoco, ma perché basta pochissimo per fare divampare un incendio: basta che un automobilista getti un mozzicone di sigaretta dall’automobile per provocare un disastro: abitudine molto diffusa dalle nostre parti.

Gli incendi si combattono soprattutto con la prevenzione: per questo esiste il Servizio antincendio della Forestale, anche per questo esiste il Corpo Forestale che oggi è della Regione (prima faceva capo allo Stato); anche per questo esisteva l’Azienda Foreste Demaniali della Regione prima che la rovinosa ‘riforma’ effettuata dal passato Governo regionale di Raffaele Lombardo la facesse a pezzi.

Qualche settimana fa ci siamo occupati dell’incendio di Pantelleria che ha distrutto il verde di Montagna Grande di quest’isola. Il sindaco Salvatore Gabriele si è premurato di addossare la responsabilità ai piromani. A noi risulta che a Pantelleria, oltre ai piromani – a proposito: li hanno trovati? – ci potrebbero essere anche responsabilità amministrative (come potete leggere qui).

Per Pantelleria ci siamo chiesti: sono state effettuate le opere di prevenzione degli incendi? Lo stesso discorso lo estendiamo all’intera Sicilia: sono state effettuate le opere di prevenzione degli incendi in tutte le province dell’isola? Oppure, per ‘risparmiare’ sugli operai della Forestale, è stato fatto poco o nulla?

A  Palermo registriamo incendi nelle basse Madonie, a Collesano; nel Corleonese, dalle parti di Bisacquino; a Gratteri, a Cefalù, a Lascari, fino ad Alia; poi ancora a Terrasini e a Trappeto; quindi Monreale, Carini, Monreale, San Giuseppe Jato, Ficarazzi, Bagheria, Collesano, Partinico e Termini Imerese.

Nel Trapanese è stata chiusa la Riserva naturale dello Zingaro perché si temono problemi legati, per l’appunto, a possibili incendi.

Vedremo e informeremo i nostri lettori sul quello che succederà oggi in Sicilia.

Aggiornamento 1 – Comunicato dell’UGL siciliana

“Ci risiamo, mentre il governo regionale tra burocrazia e finanziamenti che non arrivano dal governo centrale continua a risparmiare, la Sicilia brucia”.

A dichiararlo Giuseppe Messina, responsabile regionale UGL Sicilia commentando le cronache dell’ultima ora che raccontano d i vasti incendi divampati in diverse parti della Sicilia a causa delle elevate temperature che stanno bruciando ettari ed ettari a verde causando l’ennesimo danno al patrimonio boschivo della Sicilia.

“Da quanto abbiamo appreso – prosegue Messina – le perizie sono state approvate con ritardo dall’Azienda Foreste Demaniali della Regione. Questo ha comportato l’avvio, da circa 20 giorni soltanto, degli operai 151sti che, in tutta la Sicilia, sono oltre 4 mila e 200 e una parte dei 101sti che, complessivamente, nell’Isola sono circa 3 mila e 900. Mentre restano ancora al palo gli 8 mila settantottisti, con conseguente ritardo nelle operazioni di prevenzione antincendio”.

” La conseguenza di tutto ciò – rimarca il sindacalista – è quella che che le cronache registrano, nelle ultime ore, danni causati dalla ritardata attività di prevenzione antincendio e viali parafuoco”.

“Da oggi – aggiunge, Franco Arena, Segretario regionale dei forestali dell’UGL – è attivo in tutta la Sicilia il servizio antincendio boschivo alle dipendenze del Corpo Forestale della Regione siciliana e sono stati avviati settemila operatori della fascia di garanzia di 151 giornate ed i forestali 151isti che si scontreranno con una realtà infuocata a causa, per l’appunto, della scarsa attività di prevenzione che aumenterà i pericoli nelle operazioni di spegnimento”.

Ancora una volta l’inadeguatezza del governo regionale, intento solo a risparmiare ad ogni costo, impoverisce la Sicilia ridotta oramai ai minimi termini – aggiunge Arena”.

“Si risparmia su tutto – conclude Messina -: sulla prevenzione antincendio, si risparmia sulla sicurezza degli ospedali e sui farmaci da somministrare ai pazienti ricoverati nelle strutture ospedaliere pubbliche, si risparmia sul ciclo dei rifiuti con i cittadini costretti a convivere con montagne di rifiuti, e così via i in un elenco senza fine. Questa non è la Sicilia che sognavamo, questa non è l’Isola che il mondo l’invidiava. Il fallimento del governo regionale, comandato a bacchetta da Roma, come il pupo col puparo, rischia di degenerare in disastro di proporzioni gigantesche. Basta, si torni al voto in Sicilia”.

 

 

 

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  • E' veramente strano il fatto che quando qui in Sicilia ci siano condizioni meteo favorevoli agli incendi, tutto d'un tratto si inneschino fenomeni di autocombustione su tutta l'isola... Cose mai viste in altre parti del mondo, dove tra l'altro il clima è ancora più torrido della Sicilia... Mah!
    Quanti sono, 30.000 forestali antincendio? Perché ogni estate brucia tutto? Ah già, dimenticavo... quei 30.000 sono vittime del sistema

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