Giuseppe ‘Pippo’ Scianò: a Caltagirone il sogno un sindaco indipendentista

2 giugno 2016

Caltagirone è la città di don Luigi Sturzo. Ma è anche la cittadina del Catanese dove una grande tradizione di indipendentisti siciliani si oppose sempre al Fascismo. E da dove, nel secondo dopoguerra, si affermò un filone dell’indipendentismo siciliano caratterizzato da grandi figure, da Antonio Canepa a Concetto Gallo, fino all’onorevole Luigi La Rosa. Per questo la presenza di un candidato sindaco indipendentista e di una lista alle imminenti elezioni comunali è un fatto di grande rilevanza politica

Il leader storico degli indipendentisti siciliani, Giuseppe ‘Pippo’ Scianò, oggi presidente del centro studi intitolato ad Andrea Finocchiaro Aprile, in un comunicato spiega perché è importante che alle imminenti elezioni comunali di Caltagirone – Comune siciliano della provincia di Catania di grandi tradizioni Indipendentiste e anche municipali (è la cittadina dove grandi figure dell’indipendentismo siciliano si opposero al Fascismo e dove fu pro-sindaco don Luigi Sturzo, il fondatore del Cattolicesimo sociale italiano, che qui era nato) – sia presente una lista, con un proprio candidato a sindaco, di indipendentisti. Un evento che Scianò definisce di “grande rilevanza politica e storica”.

Insomma, il 5 Giugno, alle elezioni comunali, gli indipendentisti avranno un proprio candidato a sindaco – il professore Giacomo Cosentino – e altri candidati legato, sempre, alla tradizione indipendentista: per esempio, il professore Francesco Calcagno, presidente del Comitato centrale del partito indipendentista siciliano.

“Va anche detto – scrive Scianò – che il programma elettorale FNS (Fronte Nazionale Siciliano) è  ben articolato e vuole rispondere alle ESIGENZE di progresso, di occupazione, di lavoro, di produttività, di valorizzazione dello specifico patrimonio di Arte e Artigianato. E vuole mantenere a fare andare avanti PRIMATI che vanno dalla Ceramica, all’Agricoltura, all’Industria eco-compatibile, al Turismo. E mira al raggiungimento dell’OBIETTIVO della MIGLIORE QUALITÀ della VITA. In questa ‘operazione’ l’FNS si riferisce a TUTTI I CITTADINI DI CALTAGIRONE sulla cui collaborazione e sul cui coinvolgimento conta senza riserve di alcun genere, nell’interesse generale”.

“Si tratta – prosegue il leader storico degli indipendentisti siciliani – di esigenze e di speranze, spesso disattese e deluse dalle precedenti Amministrazioni. E dai rappresentanti locali di quella ‘POLITICA POLITICATA’ i quali tanti danni hanno provocato e provocano a tutta quanta la Sicilia, fatte salve ovviamente pochissime, lodevoli, eccezioni. Questa partecipazione dell’FNS vuole significare altresì che l’Indipendentismo Siciliano è nuovamente presente sul Territorio e che il suo messaggio è di grande attualità. E che non a caso riprende il proprio percorso partendo dalla Città di Caltagirone, che nei secoli passati è stata il “motore”, l’anima ed il simbolo dell’INDIPENDENTISMO SICILIANO FORTE E PURO”.

A questo punto Scianò ‘distilla’ qualche riferimento storico:

“Non dimentichiamo – scrive – il ruolo di GUALTIERO di CALTAGIRONE, prima, durante e dopo la RIVOLUZIONE DEL VESPRO. E, facendo un grande salto nel tempo, non dobbiamo trascurare il ruolo che ebbero i grandi Sicilianisti che, dopo il 1860, rischiando la fucilazione, lottarono per la rinascita ed il riscatto della Sicilia, tanto nel mondo cattolico che nel mondo laico ed in quello socialista. Quella Calatina fu anche una originalissima RESISTENZA SICILIANA al  FASCISMO,(della quale Mussolini fu sempre informato dai propri Servizi Segreti, senza, però, che il Duce riuscisse a stroncarla. Una resistenza siciliana che consentì di preparare politicamente i giovani separatisti che avrebbero poi abbracciato la lotta armata dell’EVIS prima con Antonio Canepa e poi con Concetto Gallo. E che avrebbero combattuto (e spesso sarebbero anche morti) in ogni parte della Sicilia per la Causa Siciliana”.

“Con l’occasione – scrive sempre il leader storico degli indipendentisti siciliani – ricordiamo pure la figura dell’Onorevole Luigi La Rosa che fornì alla Resistenza ed alla Rivoluzione Indipendentista Siciliana quelle BASI CULTURALI che non sarebbero mai venute meno nelle successive, talvolta tragiche, vicende politiche. E che avrebbero fatto meritare all’Indipendetismo Siciliano quei RICONOSCIMENTI in campo internazionale, dei quali Andrea Finocchiaro Aprile sarebbe stato sempre ORGOGLIOSO.

Insomma: da Caltagirone alla Sicilia, al Mondo, guardando sempre lontano! Sempre avanti!

Tanto più che il Popolo Siciliano non ha mai rinunziato ai propri diritti all’’INDIPENDENZA, alla LIBERTA’, al FUTURO, al PROGRESSO, alla RINASCITA ed alla RISCOSSA della PATRIA SICILIANA.

“Con l’occasione – conclude Scianò – riteniamo doveroso rivolgere un pubblico, sincero, RINGRAZAMENTO al Segretario Politico Nazionale dell’F.N.S. FRANCESCO PERSPICACE, che, superando difficoltà di ogni genere, è riuscito a presentare la lista FNS con il rispettivo simbolo nella competizione elettorale che si svolgerà nella Città di Caltagirone. Ci sia consentito altresì evidenziare che così facendo, Perspicace ha dimostrato sul campo di essere Leader di PRIMO PIANO dell’INDIPENDETISMO SICILIANO CONTEMPORANEO. Piaccia o non piaccia tutto ciò ai MILITANTI, comunque camuffati, dell’ANTISICILIA”.

 

 

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