Il Comune di Palermo cerca piccioli e si rivolge al CGA per riavere la ZTL. Ma…

Il Comune di Palermo cerca piccioli e si rivolge al CGA per riavere la ZTL. Ma…
24 maggio 2016

Ormai è ufficiale: secondo l’Amministrazione comunale di Leoluca Orlando i tagli al Comune di Palermo effettuati dal Governo Renzi e dal Governo Crocetta debbono essere pagati dai cittadini – e soprattutto dai commercianti – di Palermo. Così dopo essere stato sconfitto al TAR (e dopo aver attaccato i giudici dello stesso TAR Sicilia) Orlando si è rivolto al CGA. Tra due giorni il pronunciamento. Nel frattempo Nadia Spallitta va all’attacco: il Comune, dice, vuole favorire i centri commerciali della periferia e penalizzare i commercianti del centro città. Le dichiarazioni di Massimo Merighi e Luisa La Colla

Palermo: dietro la ZTL ‘fortissimamente’ voluta’ dall’Amministrazione comunale di Leoluca Orlando e da una parte del Consiglio comunale (qui potete leggere i nomi dei 24 consiglieri comunali che hanno votato a favore della ZTL, sigla che sta per Zina a Traffico Limitato) ci sarebbe la volontà di colpire gli esercizi commerciali del centro della città in favore dei commercianti – o magari dei centri commerciali delle periferie?

Il dubbio lo manifesta in un comunicato Nadia Spallitta, vice presidente vicario del Consiglio comunale di Palermo ed esponente del PD.

Per illustrare ai nostri lettori quello che sta succedendo e quello che potrebbe succedere Giovedì prossimo – cioè tra due giorni – bisogna fare un passo indietro.

Lo scorso Dicembre il Consiglio comunale di Palermo ha approvato la delibera che affida la gestione del Tram all’AMAT e introduce, di fatto, una delle ZTL più estese d’Europa. pagamento di 100 Euro all’anno per ogni automobile (90 Euro per chi risiede nel perimetro della ZTL). E pesanti penalizzazioni per i commercianti, che sono quelli che pagherebbero il prezzo più alto.

La previsione del Comune è un incasso annuo di 30 milioni di Euro. In realtà, colpendo i commercianti (e, soprattutto, i fornitori degli esercizi commerciali che ricadono nella mega ZTL i quali verrebbero chiamati a sborsare non meno di 600 Euro all’anno) gli incassi sarebbero di gran lunga maggiori.

Insomma, con la ZTL pensata dall’Amministrazione, il Comune, in un paio di anni, risanerebbe i propri bilanci e quelli delle società collegate (dove sprechi e clientele sono la regola).

Immediata è stata la reazione dei cittadini e dei commercianti. In verità, più dei primi che dei secondi, almeno all’inizio. Così è venuto fuori un ricorso al TAR Sicilia (Tribunale Amministrativo Regione). I giudici amministrativi hanno accolto il ricorso, hanno sospeso il provvedimento e hanno rinviato al prossimo Novembre l’esame del merito.

Il Comune di Palermo ha presentato ricorso al Consiglio di Giustizia Amministrativa, in Sicilia organi di appello del TAR.

Il CGA si pronuncerà sul ricorso del Comune Giovedì prossimo.

In attesa del pronunciamento, leggendo le ‘carte’ presentate dal Comune, Nadia Spallitta ha diramato il seguente comunicato stampa:

“Si apprende che l’Amministrazione e l’AMAT, dopo aver presentato il ricorso al CGA contro l’ordinanza che ha sospeso le ZTL, in questi giorni hanno prodotto centinaia di documenti e nuove memorie perseverando in una difesa a oltranza per un provvedimento che la città non vuole. Un atto che danneggia, a mio avviso, ingiustamente ed ingiustificatamente i cittadini, i residenti e anche i commercianti delle aree che ricadono all’interno delle ZTL. Sarebbe stato più corretto a mio modesto parere avviare un percorso condiviso con le associazioni di categoria per migliorare il provvedimento e garantire l’equo contemperamento degli interessi”.

“Tali provvedimenti, senza incidere sull’ambiente né migliorare la qualità della vita, determinano una lesione del diritto alla mobilità. I rimedi approntati dall’Amministrazione, a mio avviso, sono infatti inadeguati: il Tram non serve le aeree all’interno del perimetro delle ZTL; l’acquisto di circa 60 autobus serve solo a sostituire quelli vecchi (altamente inquinanti); il parco auto del car sharing è formato da 40 macchine che non possono sopperire al fabbisogno di circa 400 mila automobilisti; le piste e le corsie ciclabili sono ad alto rischio e carenti). Il provvedimento finisce col favorire un esodo verso le strutture commerciali esterne alle ZTL, in ragione del fatto che all’interno dell’area è anche possibile che aumentino i costi dei prodotti”.

A questo punti arriva l’affondo di Nadia Spallitta:

“Artigiani e commercianti – precisa la vice presidente del Consiglio comunale – dovranno pagare i propri pass e probabilmente quelli dei propri impiegati, ma altresì dovranno pagare più care le forniture esterne, con costi che ricadranno ovviamente sul prezzo finale del prodotto. In altri termini, i beni venduti all’interno delle ZTL potrebbero risultare più elevati e questo potrebbe determinare una migrazione della clientela, sopratutto verso le grandi strutture, arrecando un gravissimo danno a un intero assetto economico della piccola imprenditoria artigianale e commerciale, già da troppo tempo in crisi e ulteriormente sacrificata da queste scelte”.

“In sintesi – dice sempre Nadia Spallitta – queste ZTL potrebbero creare delle disparità di trattamento, con possibile vantaggio, nei fatti, per le attività esterne alle ZTL e per i centri commerciali. Un’operazione inspiegabile, perché frutto di un’Amministrazione di centrosinistra che dovrebbe accompagnare e agevolare proprio gli artigiani storici e in ogni caso le attività produttive più piccole”.

“Infine – conclude l’esponente del PD – ritengo che i provvedimenti siano contraddittori: se ci si preoccupa tanto della salute allora il transito dovrebbe essere vietato del tutto. E invece il transito è consentito a pagamento e dunque la salute non viene in alcun modo tutelata”.

Sulla propria pagina facebook interviene anche Massimo Merighi, presidente dell’associazione per la tutela dei diritti civili, Bispensiero, primo firmatario e promotore del ricorso.

“E’ stata depositata al CGA la memoria difensiva negli interessi di 14 ricorrenti rappresentativi dei circa 200 iscritti al ricorso al TAR che hanno già ottenuto l’ordinanza di sospensiva dal Tribunale adito. Nel frattempo sono intervenuti, ad adiuvandum, nel ricorso, sia Confartigianato che Confcommercio, estendendo la rappresentatività del ricorso anche a decine di migliaia di esercenti, danneggiati dai provvedimenti impugnati. Ora che si sono mobilitate anche le associazioni di categoria, il quadro è completo”.

“Palermo – sottolinea Merighi – è amministrata in maniera assolutista e senza alcun coinvolgimento partecipativo da parte di una Amministrazione che abusa del proprio potere discrezionale per imporre provvedimenti illegittimi e dannosi per la collettività. La novità, rispetto ai motivi del ricorso e alle contestazioni sollevate da Comune e AMAT contro l’ordinanza di sospensiva del TAR, alle quali abbiamo risposto puntualmente nella memoria, è la richiesta di improcedibilità del ricorso in appello del Comune, per non aver specificato singolarmente nel ricorso i relativi destinatari, quali controparti sul piano sostanziale, e dell’AMAT, per non aver alcun titolo per impugnare autonomamente l’ordinanza”.

“L’appello del Comune – prosegue Merighi – è stato, infatti, proposto ‘contro i sig.ri Merighi Massimo e c.ti, rappresentati e difesi dall’avv. Giovanni Scimone e dall’avv. Alessandro Dagnino ed elettivamente domiciliati presso lo studio del primo, in Palermo, via Nicolò Garzilli n. 4′ (cfr. appello Comune, pag. 1); identica formula è stata utilizzata nella relata di notifica. Ne consegue la palese improcedibilità del gravame dell’Ente locale, come si può leggere nella memoria che alleghiamo e pubblichiamo integralmente”.

“L’arroganza e l’autoreferenzialità dell’Amministrazione hanno le ore contate. Si attende fiduciosi il giudizio del CGA all’udienza del prossimo giovedì 26/05/2016, ringraziando l’Avv. Alessandro Dagnino, che ha redatto la memoria, e la consigliera comunale, Nadia Spallitta, che ha svolto un lavoro istruttorio definitivamente utile a sconfessare le bugie di Comune e AMAT. Un ottimo lavoro di squadra”.

Merighi (che ringrazia anche Marcello Robotti, secondo firmatario e presidente di Vivo Civile, copromotrice del ricorso insieme a Bispensiero, e Luigi Scarpello e Dina Zangla, del Comitato Salviamo il Cuore di Palermo, per il loro sempre prezioso e concreto sostegno) sulla propria pagina facebook, pubblica anche la memoria depositata al CGA (che potete leggere qui).  

Sulla questione interviene anche Nunzio Reina, presidente di Confartigianato Palermo:

“Abbiamo ribadito più volte di non essere d’accordo con la ZTL così organizzata, ma non con il provvedimento in se stesso, se ridimensionato e pianificato insieme alle associazioni. L’assenza di dialogo con l’Amministrazione che non ci ha mai ricevuto, i costi non differenziati dei pass per chi ha una ditta nella zona eventualmente interessata e il coinvolgimento di un’area troppo vasta sono sempre stati i punti ritenuti critici da Confartigianato”.

“I  legali del Comune e dell’AMAT hanno depositato al Consiglio di Giustizia Amministrativa le rispettive memorie in merito al ricorso presentato contro il provvedimento del TAR che ha sospeso la ZTL – conclude Reina – ma le motivazioni che hanno spinto la nostra associazione a dire ‘no’ a quanto pare non sono state recepite. Noi attendiamo che i giudici si pronuncino a novembre, se abbiamo avuto torto, saranno loro a dirlo”.
Duro anche il commento di Luisa La Colla, consigliere comunale di Palermo del PD:
“Da più parti si legge che Palazzo delle Aquile ritiene che il TAR sia andato oltre le proprie prerogative. Io non ci sto. Insieme a tanti consiglieri faccio parte di quel luogo e in molti riteniamo che le motivazioni del Tribunale siano valide e che il sindaco non possa appellarsi al CGA, continuando a fare riferimento a un diritto alla salute e a una mobilità alternativa assolutamente fittizi”.
“Il sindaco – continua La Colla – presenta plichi continuando a fare riferimento a un diritto alla salute che in realtà è inesistente. Se realmente si pensasse ai cittadini, bisognerebbe riattivare le centraline, impedire l’uso di mezzi a diesel in città, pensare a una mobilità alternativa. Si parla di 60 nuovi autobus, ma in realtà questi andranno solo a sostituire quelli che andranno allo sfascio. Per non parlare degli alberi abbattuti e sostituiti solo con qualche arbusto che viene lasciato morire. Se si pensa così tanto alla salute dei cittadini, perché non si riempie la città di alberi?”.
Per l’inquilina di Palazzo delle Aquile “è impensabile presentare ricorso ai giudici del CGA, perché solo se questi ultimi non conoscessero Palermo potrebbero dar ragione ad Amministrazione e AMAT, che tra l’altro non capisco come possa esprimersi in tal senso in quanto partecipata del Comune. Il sindaco e l’assessore Catania, che hanno certamente girato il mondo, sanno come funzionano le cose in altre città. Prima di avviare le ZTL, a Milano, Firenze o Torino hanno dato vita a un piano di posteggi validi. Palermo è invece l’unica città d’Italia ad avere solo un parcheggio che possa essere definito tale, quello di piazza Vittorio Emanuele Orlando”.
La Colla punta poi il dito contro il provvedimento sulle targhe alterne “che non sottraggono inquinamento alla città, perché ormai sappiamo bene che quasi in ogni famiglia ci sono due automobili che possono essere utilizzate in base a targhe ed esigenze”.
Altro punto critico quello delle pedonalizzazioni sulle quali, per la consigliera, “non esiste alcuna progettualità. Le uniche isole pedonali ben realizzate sono quelle di via Magliocco e di via Principe di Belmonte dove si è pensato all’arredo urbano, a delle aiuole ben fatte e non abbozzate con dei vasi in plastica”.
“Per non parlare poi – aggiunge – del problema mai risolto delle attese infinite alle fermate degli autobus e del fatto che ancora oggi esistono zone periferiche totalmente isolate dal resto della città. A tal riguardo vorrei capire in ragione di cosa l’AMAT afferma che l’intervento di Confcommercio e Confartigianato nel ricorso dimostrerebbe che il TAR aveva torto nel definire la ZTL inefficace. Per la partecipata, infatti, se diminuiscono i clienti del centro vuol dire che la limitazione al traffico funziona, ma davvero non si pensa che così si distrugge l’economia della città? Cosa dice a riguardo l’assessore alle Attività Produttive che sostiene che ci sia una ripresa del commercio? I dati dicono invece il contrario e l’AMAT gioisce”.
Continuando così le cose, per La Colla “Palermo si trasformerà sempre di più in una città fantasma. Questa corsa contro il TAR è non voler aprire gli occhi e ammettere la realtà. Tra l’altro in sede di Consiglio il sindaco stesso, facendo riferimento alla ZTL, ha affermato che si tratta di una ‘fiscalità generale occulta’. Se lo sostiene lui stesso, forse è il caso di non prendere più in giro i cittadini, con le scuse dell’inquinamento, ma di pensare a riprogettare la mobilità palermitana. Troppi errori sono stati commessi. E’ il caso, ad esempio, delle linee del tram. E’ assurdo che i mezzi si fermino in corso Calatafimi e non arrivino fino alla cittadella universitaria. Questa sì che era una variante da fare”.
“Tutto ciò – conclude Luisa La Colla – dimostra una totale superficialità. E’ meglio fare poco ma bene, pensando sul serio alla salute dei cittadini che tra ZTL, targhe alterne, mancanza di posteggi, attese infinite, ricorsi e controricorsi non possono di certo stare sereni”.
P.S.
Quando il TAR Sicilia si è pronunciato, dando torto all’Amministrazione comunale, il sindaco Orlando, in Consiglio comunale, ha detto che avrebbe indagato sul TAR Sicilia.
Se anche il CGA darà torto al Comune che farà? ‘Indagherà’ pure sul Consiglio di Giustizia Amministrativa?   
Dimenticavamo: se il CGA dovesse dare ragione al Comune bisognerebbe comunque attendere il giudizio di merito del TAR Sicilia, previsto, come già ricordato, per Novembre. 

 

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