15 Maggio: NO MUOS in piazza contro la schiavitù della Sicilia

15 Maggio: NO MUOS in piazza contro la schiavitù della Sicilia
8 maggio 2016

Per il giorno del 70esimo anniversario dell’Autonomia siciliana, i NO MUOS hanno organizzato una manifestazione nazionale a Niscemi. Per sottolineare la loro determinazione ad opporsi ad un sopruso – nonostante il CGA- in un giorno in cui si dovrebbe celebrare la libertà dei Siciliani dai colonizzatori

La notizia, scontata, è arrivata: per il Consiglio di Giustizia Amministrativa (da noi già definito Commando di Stato), il MUOS, il nuovo sistema di telecomunicazioni satellitari che la Marina USA ha piazzato a Niscemi con il placet dei governi, non fa male alla salute e non sarebbe illegittimo. Amarezza, ma nessuna sorpresa. L’orientamento di questo organismo para-politico (è costituito da membri togati – che sono magistrati del Consiglio di Stato – e da membri laici, designati dalla giunta regionale siciliana) è stato chiaro fin da quando ha disposto verifiche tecniche che di tecnico avevano poco e da quando ha nominato un nuovo collegio di verificatori che comprende emissari del governo nazionale (promotore- attraverso il Ministero della Difesa del ricorso contro la sentenza di primo grado del Tar che aveva giudicato illegittimo l’impianto e avanzato dubbi sulle rassicurazioni sanitarie fornite).

Nessuna sorpresa, dunque. Ma l’ennesimo schiaffo in faccia ai Siciliani non ha sortito l’effetto sperato. I NO MUOS, infatti, hanno organizzato (prima ancora della scontata senztenza del CGA) una manifestazione nazionale a Niscemi per il 15 Maggio, giorno in cui si celebra il 70esimo anniversario dell’Autonomia Siciliana. Che, ancora una volta, è stata violentemente calpestata prima ancora che dagli USA dallo stesso governo nazionale che ha voluto ignorare la voce contraria della Sicilia e la voce esperta di scienziati che hanno denunciato la pericolosità per la salute dei siciliani del MUOS.

Resta comunque in piedi il procedimento penale messo in moto dalla Procura di Caltagirone che, come ricorderete, ha imposto l sequestro dell’area dove sorge il MUOS, ritenendolo abusivo. Giudizio confermato dalla Corte di Cassazione.

“Da anni – scrive il Coordinamento regionale dei Comitati NO MUOS- il più potente esercito del mondo, in combutta con lo Stato italiano e con la complicità serva della Regione Siciliana, tenta di imporre l’ennesima opera militare a un territorio che la respinge in quanto strumento di guerra e di morte. Da anni un movimento di attivisti, con la complicità solidale di un’intera popolazione, si oppone ad un eco-MUOStro che è elemento chiave di un ampio disegno guerrafondaio. E che comporta rischi concreti per la salute e per l’ambiente. Come se non bastasse, il Muos è anche illegale e abusivo. Nonostante gli scettici e gli oppositori a parole, questa lotta è riuscita fino ad oggi a bloccare la messa in funzione del MUOS. Ha fatto inciampare la Marina USA e i governi italiano e regionale nella ragnatela di imbrogli che essi stessi hanno tessuto. Ricordiamo che il MUOS è sotto sequestro da oltre un anno. Per questi motivi il movimento NO MUOS è diventato un esempio di resistenza e incoraggia decine di movimenti in altre località.
“C’è – continua la nota dei NO MUOS- una grande fretta di sbloccare il MUOS, perché – a partire dal Mediterraneo e dal Medio Oriente – i conflitti per il controllo delle risorse del pianeta non possono aspettare. Per il governo USA e la NATO, per il governo italiano e l’UE, il MUOS e la guerra hanno la priorità sul benessere delle popolazioni, sui servizi sociali, sui diritti e le conquiste dei lavoratori, destinati ad essere vittime sacrificali della macchina succhia soldi militarista.
Per questo la mobilitazione non può e non vuole arrestarsi. E qualunque sia l’esito dei giudizi legali in corso, al CGA di Palermo o alla Procura di Caltagirone, noi non ci fermeremo. L’unico giudizio che per il movimento NO MUOS conta è quello popolare. L’unico fattore che può costringere l’esercito americano occupante Niscemi e la Sicilia a smobilitare, sarà la mobilitazione popolare permanente. La ragione è dalla nostra parte. Presto lo sarà anche la vittoria”.

L’appuntamento è per il 15 maggio, alle ore 16 in piazza Vittorio Emanuele a Niscemi.

All’evento parteciperanno anche gli esponenti di Siciliani Liberi, il movimento indipendentista guidato dal Professor Massimo Costa, che in un suo post (questo il link), ha parlato della vicenda MUOS come dell’emblema di una giustizia negata ai Siciliani, in tutti i campi: “Dalla Corte dei Conti che chiude gli occhi dinnanzi agli scippi dello Stato alle coperture corporative della vicenda Telejato e al CGA che benedice il MUOS per non dispiacere gli USA: ai Siciliani è negata pure la giustizia. Per questo Il 15 Maggio saremo in piazza con i No MUOS”.

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