Sparito il milione di Euro per l’emergenza idrica di Messina. Il Governo Crocetta sa qualcosa?

Sparito il milione di Euro per l’emergenza idrica di Messina. Il Governo Crocetta sa qualcosa?
21 aprile 2016

Mentre a Roma il Partito Democratico punta a privatizzare la gestione dell’acqua, in Sicilia sono spariti i soldi per l’emergenza idrica di Messina. Lo denuncia la parlamentare grillina, Valentina Zafarana, che chiede conto e ragione del soldi ‘scomparsi’ all’assessore Maurizio Croce. Ma non farebbe prima a chiederlo all’assessore Baccei?

Mentre a Roma il PD renziano punta a privatizzare la gestione dell’acqua in barba al Referendum del 2011 che dovrebbe avere sancito il ritorno all’acqua pubblica, a Messina – città nella quale, nei mesi scorsi, non sono mancate le polemiche per la mancanza d’acqua – ne succedono di tutti i colori. A raccontare quello che sta succedendo è la parlamentare del Movimento 5 Stelle, Valentina Zafarana, eletta all’Ars nel collegio della Città dello Stretto.

Una volta passata l’emergenza e spenti i fari mediatici sulla questione acqua a Messina – scrive la deputata grillina – sembra che al Governo regionale non importi più nulla dell’attuale condizione di precarietà che caratterizza la fornitura idrica a Messina”.

In realtà – spiega sempre Valentina Zafarana – sarebbe più corretto parlare di mancati sviluppi, ed è proprio questo il problema. Da quando è iniziata l’emergenza non abbiamo smesso di chiedere continui ragguagli alle istituzioni competenti, Protezione Civile e assessorato regionale Territorio e Ambiente, in merito a quanto previsto dalle diverse ordinanze di Protezione civile emesse in quei giorni, ma probabilmente si rivelerebbe più facile ottenere un’udienza papale”.

Abbiamo chiesto, ad esempio, che fine ha fatto il milione e 24 mila euro che l’assessore Croce (Maurizio Croce, assessore regionale al Territorio e Ambiente ndr) aveva promesso alla città in attuazione dell’ordinanza di Protezione civile 295/2015 e che doveva essere messo a disposizione dall’assessorato Territorio e Ambiente. A novembre 2015 l’assessore Croce ne assicurava l’immediato stanziamento e messa a disposizione. Oggi, ad Aprile 2016, a quanto ci risulta da controlli incrociati con la Ragioneria regionale, di quei soldi non si è visto un centesimo. Come mai?”.

Inoltre – continua Zafarana – alle nostre sollecitazioni l’assessore Croce ha risposto di non avere competenza in materia, ‘dimenticando’ che il dirigente della Protezione civile, l’ingegnere Foti, in qualità di commissario delegato per l’emergenza, aveva già richiesto formalmente il trasferimento degli stessi fondi in contabilità speciale. Se l’assessorato ha disponibilità di questi fondi li versi nel più breve tempo possibile, in caso contrario dia indicazione al commissario, così come la legge gli consente, di provvedere a cercarli attraverso altre linee di finanziamento”.

La Zafarana chiede notizie anche sugli interventi.

“Dov’è – dice – la relazione che proprio il commissario delegato doveva redigere, indicando tutti gli interventi svolti e quelli programmati? Quali attività sono in corso sul fronte di frana a Calatabiano per far sì che l’emergenza non diventi allucinante normalità alla prossima stagione delle piogge per un improvviso, nuovo problema alla condotta?”

Se qualcuno – conclude la deputata – pensa che il problema dell’approvvigionamento di acqua per tutta la città di Messina possa essere affrontato con il classico lassismo alla siciliana o, peggio, risolto con i quattro tubi provvisori che sono stati sistemati l’inverno scorso, sappia che troverà in noi il peggior ostacolo che si possa immaginare. Forse i fari dei media sono spenti, adesso, ma i nostri no. Non aspetteremo che Messina resti ancora una volta a secco, non accetteremo che Messina ripiombi, come sei mesi fa, nel Medioevo a causa di uffici che non fanno il proprio dovere”.

P. S.

“A causa degli uffici che non fanno il proprio dovere”, o a causa del fatto che i soldi per l’emergenza idrica di Messina potrebbero essere stati dirottati altrove? O, forse, a causa degli scippi operati dal Governo Renzi tramite l’assessore-commissario Baccei, questi soldi per l’emergenza idrica di Messina sono stati stanziati solo sulla carta?

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