Dopo la ‘fuga’ dei deputati del PD anche gli ‘scappati’ dell’AMAT. E’ una ‘malattia’ contagiosa?

Dopo la ‘fuga’ dei deputati del PD anche gli ‘scappati’ dell’AMAT. E’ una ‘malattia’ contagiosa?
20 aprile 2016
A Palermo ‘scappano’ tutti, politici e amministratori di società pubbliche. Ieri a Sala d’Ercole i deputati del PD si sono dati alla fuga per non votare una mozione contro gli scippo finanziari del Governo Renzi. Mentre gli amministratori dell’AMAT, convocati dal Consiglio comunale del capoluogo dell’Isola, non si sono presentati. Paura di presentare i reali conti pubblici del nuovo Tram? Le dichiarazioni di Luisa La Colla e Angelo Figuccia
 

Ormai a Palermo, in politica e nell’amministrazione della cosa pubblica, si va ad ondate. Ieri un barbiere-operaio forestale è finito nei guai. E la scorsa settimana un altro barbiere, che si era ritagliato uno spazio nell’edificio dove ha sede il Comando dei Vigili urbani del capoluogo dell’Isola è stato travolto dalle polemiche. Dalla barba e dai capelli alla politica. Ieri i deputati del PD dell’Ars sono scappati dall’Aula per non votare una mozione contro gli scippi del Governo Renzi alla Sicilia (come potete leggere qui e come potete leggere anche qui). Sempre ieri i vertici dell’AMAT – l’Azienda per il trasporto pubblico dei passeggeri – convocati dal Consiglio comunale di Palermo, non si sono presentati. In ‘fuga’ pure loro.
Da cosa ‘scappano’ i vertici dell’AMAT? Ricordiamo che si tratta dell’Azienda che fa capo al Comune di Palermo e che gestisce il nuovo Tram. gestione molto onerosa, se è vero che due mesi di manutenzione – Gennaio e Febbraio – sono costati un milione e mezzo di Euro! (come potete leggere qui).
La verità è che se nella Prima Repubblica un sindaco si fosse presentato in Consiglio comunale per comunicare che la manutenzione di una decina di carrozze ferroviarie sarebbe costata un miliardo e mezzo di lire al mese, beh, l’avrebbero internato in manicomio. Oggi, con la confusione generata dall’Euro – che ha fatto perdere a tanti il senso dell’orientamento ‘economico’ – affermare che la manutenzione di alcune linee di Tram (che servono, sì e no, l’1 per cento degli abitanti di Palermo) costa un milione e mezzo di Euro ogni due mesi sembra una cosa ‘normale’…
Ma torniamo agli ‘scappati di casa’ dell’AMAT. Dice Luisa La Colla, consigliera comunale del PD:
“Il Consiglio, o almeno una parte di esso, vuole fare chiarezza su determinati passaggi aziendali da cui dipende la sopravvivenza di AMAT. Chiediamo un confronto. E’ grave il comportamento che quest’amministrazione aziendale mette in pratica nei confronti di Sala delle Lapidi”.
“Tra l’altro, lunedì scorso – aggiunge Luisa La Colla – la Terza commissione si è recata presso gli uffici dell’Azienda municipalizzata auto trasporti per tenervi la seduta di commissione e poter accedere agli atti che, dopo ben due incontri con il direttore e un sollecito, non erano ancora stati prodotti”.
Insomma, i consiglieri comunali – ai quali spetta il controllo sull’attività amministrativa del Comune e, quindi, anche sull’attività delle Aziende comunali – chiedono ‘lumi’ e ‘carte’, ma…
Ma ‘ste ‘carte’ non spuntano. “Non tutti gli atti si sono potuti vedere – continua Luisa La Colla – data la mancanza del direttore, unico detentore di conoscenze in merito a Tram, costi e ricavi. Noi, però, non siamo i soli a volere un confronto reale con i vertici di un’azienda che desta grandi preoccupazioni. A volere notizie è infatti l’intera aula“.
A questo punto la consigliere comunale allarga la questione ad altri aspetti della vita amministrativa di Palermo:
“Ritengo sia finalmente l’ora di portare avanti importanti delibere che sembrano essersi fermate per qualche strana congettura. Tra queste, ad esempio, il nuovo statuto comunale dal quale dipende il funzionamento dell’ente, il regolamento del CC, ma anche quello per il mercato ortofrutticolo e ittico e per i mercatini rionali. Noi siamo qui e attendiamo risposte”.
Anche Angelo Figuccia, forse l’unico consigliere comunale di Forza Italia che fa opposizione all’Amministrazione di Leoluca Orlando, non sembra molto soddisfatto degli ‘scappati’ dell’AMAT:
“In Consiglio – racconta Figuccia – erano presenti in audizione anche tutti i rappresentanti degli uffici comunali che, per istituto, si interfacciano con l’AMAT stessa. A seguito del suggerimento di chissà chi, l’intero consiglio di amministrazione ha ritenuto opportuno non rispondendo alla convocazione del socio unico, disertando l’audizione e rimanendo all’interno di Palazzo delle Aquile nella sala antistante l’aula consiliare”.
“Oltre al danno la beffa – prosegue Figuccia -: il Consiglio comunale, dopo quindici minuti viene chiuso, con tutto ciò che ne consegue. Questa sera (ieri sera per chi legge ndr) si è consumato un fatto gravissimo che getta moltissime ombre sulla gestione dell’Azienda di trasporto pubblico locale cittadina, nonché sulla inadeguata guida di un’Amministrazione che continua con l’arroganza politica che dall’inizio della sindacatura la contraddistingue”.

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