Palermo, linea dura di COBAS e UGL: domani sciopero dei lavoratori dell’AMAT

12 aprile 2016

COBAS e UGl, contrariamente da quanto affermato dal sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, tornano a ribadire che la ZTL ‘bocciata’ dai giudici del TAR Sicilia avrà effetti economici negativi sulla gestione del Tram e sul bilancio della stessa Azienda per il trasporto pubblico delle persone: “Se non avremo risposte concrete pronti a coinvolgere la città”

 

Nuova grana per l’Amministrazione comunale di Palermo. Domani i lavoratori dell’AMAT iscritti a COBAS e UGL si asterranno dal lavoro dalle 9 e 300 alle 17 e 30.

“Lo sciopero di otto ore, proclamato da COBAS ed UGL – si legge in un comunicato – intende accendere i riflettori sulla crisi in cui versa l’Azienda di trasporto pubblico urbano (la già citata AMAT ndr). Abbiamo proclamato l’astensione dal lavoro – spiega Antonino La Barbera, segretario regionale dei COBAS del Lavoro Privato – per denunciare il flop dei nuovi turni che, oltre a creare disagi agli utenti, sta provocando un perdita di chilometri percorsi dai bus e conseguente diminuzione del contributo regionale”.

La Regione siciliana – ammesso che abbia ancora soldi (il Governo Renzi, con ‘buoni ‘ uffici dell’assessore-Commissario, Alessandro Baccei, ha svuotato le ‘casse’ della Regione e non ha ancora erogato 500 milioni di Euro che si era impegnato a versare alla stessa Regione) – sostiene le aziende di trasporto in base al chilometraggio: più chilometri percorrono, più alto è il contributo: e viceversa.

Sulla stessa scia Corrado Di Maria, segretario provinciale UGL-Autoferrotranvieri:

“La crisi dell’AMAT si è aggravata con la bocciatura delle ZTL da parte del TAR Sicilia, che potrebbe avere un impatto negativo sulla fase di start-up del Tram e sul bilancio complessivo dell’Azienda”.

Insomma, le due organizzazioni sindacali tornano a ribadire, contrariamente da quanto affermato dal sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, che la ZTL era stata pensata per fare ‘cassa’ e sostenere il Tram.

COBAS e UGL annunciano che la protesta non si fermerà con lo sciopero di domani:

“Se non dovessimo avere risposte concrete dai vertici AMAT – concludono La Barbera e Di Maria – siamo pronti al blocco di 24 ore e ad organizzare una manifestazione che coinvolgerà l’intera cittadinanza”.

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