Forestali: progressione di carriera sbloccata. L’assessore Baccei è stato gabbato o è d’accordo pure lui?

Forestali: progressione di carriera sbloccata. L’assessore Baccei è stato gabbato o è d’accordo pure lui?
6 aprile 2016

L’assessore regionale al Lavoro Gianluca Miccichè ha ‘scoperto’ che le graduatorie dei forestali erano pronte da mesi. E ne ha preso atto. Di fatto, in barba alla legge regionale di stabilità 2016 voluta dall’assessore Baccei per far risparmiare 5 milioni di Euro alla Regione e, soprattutto, per far risparmiare l’INPS. Ma, alla fine, anche Baccei è stato accontentato. Magari con la liquidazione di Sviluppo Italia Sicilia…

I forestali? Roberto Clemente, parlamentare regionale del Cantiere popolare-Pid, allarga le braccia: “Che cosa poteva fare di altro l’assessore regionale al Lavoro Gianluca Miccichè? Ha le graduatorie pronte da tempo. Se non le avesse fatto scorrere si sarebbe esposto a contenziosi. Personalmente, condivido il suo operato”.

Insomma, anche se c’è una legge regionale – la legge di stabilità 2016 approvata qualche mese fa dall’Ars – che blocca lo scorrimento delle graduatorie, e quindi che blocca il turn over, l’assessore Miccichè sarebbe stato ‘costretto’ a non applicare la legge. Costretto da chi?

In effetti, il Governo regionale di Rosario Crocetta, nel proporre il blocco del turn over dei circa 24 mila operai della Forestale, si era impegnato a presentare un disegno di legge di riforma del settore entro 4 mesi successivi all’approvazione della manovra economica e finanziaria 2016. Se questa legge di riforma del settore forestale non si dovesse materializzare – questo prevede la legge regionale di stabilità 2016 – il turn over verrà ripristinato. Di mesi ne sono passati, sì e no, due. E il turn over è stati ripristinato lo stesso.

La sensazione è che sia in corso un gioco delle parti tra Governo e parlamentari dell’Ars per mettere ne ‘sacco’ l’assessore-commissario all’Economia, Alessandro Baccei. E’ stato Baccei, infatti, a imporre il blocco del turno over degli operai della Forestale siciliana. Un blocco imposto non tanto e non soltanto per far risparmiare alla Regione siciliana 5 milioni di Euro, quanto – anzi, soprattutto – per far risparmiare l’INPS. Perché nei mesi in cui non lavorano nei boschi i forestali vengono pagati dall’INPS.

Due mesi dopo l’approvazione della legge regionale di stabilità 2016 si scopre che le graduatorie erano già pronte. Ma allora perché l’assessore Baccei e l’assessore all’Agricoltura, Antonello Cracolici, si sono impegnati in questa storia, il primo imponendo il blocco del turn over e il secondo impegnandosi a presentare una riforma che, in effetti, ancora non c’è?

Sono i misteri (buffi?) della politica siciliana.

Eppure lo scenario dell’INPS non è allegro. Basta leggere quello che scrivono in questi giorni i quotidiani nazionali:

Buco dell’INPS 1 

Buco dell’INPS 2

Buco dell’INPS 3

Forse l’assessore Baccei è d’accordo pure su questa sceneggiata tra i boschi, magari perché ha incassato la liquidazione di Sviluppo Italia Sicilia, cosa che gli interessava assai? Vattelappesca!

E il resto? Ovvero le sedute della commissione Bilancio e Finanze e ella stessa Assemblea regionale siciliana?

Tutto tace. Forse tra oggi e domani l’Aula potrebbe fare qualcosa. Magari approvare qualche legge bloccata da mesi. Di certo in Aula non andrà nulla del disegno di legge stralcio bloccato in commissione Bilancio e Finanze.

Anche la commissione Bilancio e Finanze, del resto, sembra bloccata. Gli assessori che dovrebbero partecipare alle sedute non si fanno vedere. I dirigenti generali nemmeno. Insomma, per questa manovra stralcio c’è tempo.

L’unico dato politico visibile è l’attivismo dell’UDC. L’assessore Gianluca Miccichè fa capo a questo partito. E’ lui, come abbiamo detto, che ha sbloccato la progressione di carriera dei forestali. Che, alla fine, non è mai stata bloccata. O quasi: e già, perché se i cosiddetti centounisti (i forestali che lavorano per 101 giornate all’anno sono passati a 151 giornate, sembra ci siano problemi per i settantottisti che dovrebbero passare tra i centunisti: cosa ancora da verificare).

Ed è sempre l’assessore Miccichè che, a Roma, tratta sugli ammortizzatori sociali.

 

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