Laura Boldrini ha ‘colpito ancora’: è la volta delle generalizzazioni su Palermo e lo ZEN

21 marzo 2016

Sulla rete si tornano a commentare le esternazioni della presidente della Camera dei deputati, Lauda Boldrini. Che, grazie a Sel di Nicki Vendola – e grazie soprattutto alla legge elettorale Porcellum – è stata catapultata in Sicilia. Così i siciliani, oltre agli ‘ascari’ che li governano, si devono ‘sciroppare’ anche una signora che non sa nulla della nostra terra e che continua a parlare della nostra vita e della Sicilia senza conoscere nulla. Quando ci libereremo di questa gente che nel Parlamento nazionale non ci rappresenta affatto?  

Scrive Ninni Caronia su facebook:

“Ma l’avete sentita la Boldrini ospite della Gruber affermare che la realtà di quelli che stanno allo ZEN riguarda l’80% dei palermitani Ma come si fa a dire una roba del genere? E com’è possibile che nessuno dei giornalisti in studio abbia avuto il coraggio di replicare a una simile idiozia? Solo ignoranti o non piuttosto, cosa ben più peggiore, sottomessi al potere?”.

Ninni Caronia ha ragione: la signora Laura Boldrini, presidente della Camera dei deputati, arrivata in Sicilia grazie a SEL e al Porcellum, quando parla della nostra Isola dice spesso cose che non stanno né in cielo, né in terra. In un Paese normale, con una legge elettorale normale, questa signora non avrebbe mai messo piede nel Parlamento nazionale. Invece Nicki Vendola e i suoi geniali compagni di partito, grazie al Porcellum – la legge elettorale censurata dalla Corte Costituzionale e riproposta con l’Italicum da Renzi e da Berlusconi in coppia – l’hanno catapultata in Sicilia, imponendola nella lista bloccata.

Così la Sicilia è rappresentata anche da questa signora che non conosce la nostra realtà. Una signora che parla di fatti, persone e cose delle quali dimostra di sapere poco o nulla. Con tutto il rispetto che si deve allo ZEN di Palermo – quartiere che, dagli anni ’70 ad oggi, è comunque cambiato in meglio, ma dove il degrado sociale non è scomparso – non ci sembra corretto generalizzare come ha fatto la signora Boldrini.

La signora Boldrini non è nuova ad affermazioni sbagliate sulla Sicilia che immagina di rappresentare. Nei giorni scorsi, arrivata a Palermo, con gli amministratori della città che fungevano da suoi ‘paraninfi’, ha detto che i giovani siciliani ormai “scelgono di lavorare o studiare all’estero” e quindi è giusto sostituirli con gli immigrati! (ve l’abbiamo raccontato qui).

Una frase alluncinante. Perché i giovani siciliani – come noi siciliani sappiamo, ma la signora Boldrini non lo sa, perché della Sicilia, come già accennato, conosce poco o nulla – sono costretti ad emigrare perché in Sicilia manca il lavoro e, là dove potrebbero esserci opportunità, vengono negate anche queste. E’ il caso dei ricercatori siciliani, che spesso sono costretti ad andare all’estero perché nelle università dell’Isola (problema che, in realtà, riguarda tutta l’Italia), fanno carriera solo i raccomandati.

Già in Sicilia dobbiamo sopportare uno Stato che, ormai da decenni, non investe più nel Sud i fondi ordinari: cosa, questa, ripetutamente denunciata dalla SVIMEZ.

Già dobbiamo sopportare un Governo Renzi che, come ha sintetizzato in modo efficace (in un articolo che potete leggere qui) il professore Massimo Costa, deruba sistematicamente la nostra Regione.

Non solo. Come questo blog ripete spesso, il Governo Renzi, lo scorso anno, ha pure scippato alle Regioni del Mezzogiorno del nostro Paese 12 miliardi di Euro di fondi PAC (Piano Azione e Coesione) per dirottarli, nel 90% dei casi, alle imprese del Centro Nord Italia con il Jobs Act, riforma celebrata da Renzi e dai suoi come la risoluzione di tutti i mali del mondo del lavoro, ma rivelatasi, nei fatti, un fallimento.

Ebbene: dov’era e dov’è la signora Boldrini quando Renzi penalizzava e continua a penalizzare il Sud e la Sicilia? La signora Boldrini ha difeso l’olio d’oliva extra vergine del Sud Italia dall’invasione dell’olio d’oliva tunisino voluto dall’Unione Europea? Ha difeso le arance siciliane da quelle marocchine, altro accordo imposto da Bruxelles?

In quanto parlamentare eletta nella nostra Isola non dovrebbe difendere le nostre ragioni. Ma fino ad oggi non l’ha mai fatto. Non ha mai speso una parola né per la nostra agricoltura, né per gli scippi subiti dalla nostra Regione.

In compenso viene in Sicilia, ricevuta in pompa magna dal sindaco della città, Leoluca Orlando – quello che ha ricevuto 400 milioni di Euro dal Governo Renzi e vuole fare pagare ai palermitani la ZTL per fare ‘cassa’ (come vi abbiamo raccontato qui) – e viene a pontificare su cose che non conosce.

Sapete perché la Boldrini è venuta a Palermo? Perché tira aria di elezioni. E i suoi sponsor pensano di riproporla. Con la ‘benedizione’ di Orlando, ovviamente di SEL e, magari, del PD.

Toccherà ai siciliani – e ciò dovesse malaguratamente avvenire – dare la giusta risposta a questa signora: non votandola. Non votando per lei e non votando quei partiti che ripresenteranno Lauda Boldrini candidata di nuovo in Sicilia.

 

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