Mare ceduto alla Francia, sette rate di mutuo, tassa sugli ascensori, reversibilità, primarie a Roma e a Napoli. Ma Renzi è credibile?

Mare ceduto alla Francia, sette rate di mutuo, tassa sugli ascensori, reversibilità, primarie a Roma e a Napoli. Ma Renzi è credibile?
10 marzo 2016

E non dimenticate il canone RAI ‘infilato’ nella bolletta dell’ENEL. Fino ad oggi la confusione, tra i cittadini, è pressoché totale. E c’è il dubbio che il Governo Renzi voglia fare ‘cassa’ sia approfittando della confusione che ha creato, sia facendo pagare gli arretrati a chi non ha mai pagato il canone RAI. E poi le trivelle, l’aumento della pressione fiscale nei Comuni e via continuando con altre ‘operazioni’ banditesche… 

Ieri sera in Tv, su La7, nel corso della trasmissione La gabbia, condotta da Gianluigi Paragone, è venuta fuori un’altra incredibile cessione di un pezzo del mare italiano. Conosciamo tutti la storia del tratto di mare del nostro Paese ceduto alla Francia. Con i pescatori della Liguria e della Sardegna che hanno protestato e che continuano a protestare. Ora a protestare sono anche i pescatori della Toscana, che di questo ‘regalo’ debbono ringraziare il loro conterraneo, il presidente del Consiglio, Matteo Renzi.

Anche ieri, in trasmissione, era presente il solito dirigente del PD. Non ricordiamo nemmeno il nome di questo signore, ma non ci sembra nemmeno importante: questi signori del PD renziano sono uguali, quasi fatti in serie, pronti a dire le stesse, identiche cose. Ebbene, questo signore del PD, nel commentare l’accordo firmato dal nostro Ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, ha detto che tale accordo dovrà essere ratificato dal Parlamento del nostro Paese.

Nelle scorse settimane, nel rispondere alle proteste dei pescatori liguri e sardi, i dirigenti renziani del PD hanno detto la stessa cosa: l’accordo è stato firmato, è vero (senza avvertire i pescatori della Liguria e della Sardegna!), ma dovrà essere il Parlamento italiano a dire l’ultima parola su questa vicenda.

MARE NOSTRO? NO, FRANCESE! Un peschereccio sardo, in attesa della ‘ratifica’ dell’accordo con la Francia da parte del Parlamento italiano, è stato bloccato dai militari francesi. Di fatto, i pescatori sono stati fermati e trattenuti dalle forze dell’ordine di un Paese straniero mentre pescavano in quello che è il mare italiano, stando almeno a quello che hanno detto i renziani del PD.

Peccato che i militari francesi sostenevano l’esatto contrario di quanto sostenuto dal Governo italiano: e cioè che il tratto di mare è ormai mare francese: e i pescatori sardi e liguri, che da sempre pescano in quelle acque, a detta dei francesi, non debbono più recarsi a pescare in quel tratto di mare!

La stessa cosa sta avvenendo con i pescatori toscani. Ieri sera abbiamo ascoltato le testimonianze disperate di decine di pescatori toscani, che sostengono che l’Italia avrebbe ceduto alla Francia i tratti di mere più pescosi.

“Noi – dicevano – possiamo cambiare mestiere, perché senza la possibilità di pescare in quei tratti di mare siamo praticamente rovinati”.

E perché, poi, ‘sta cessione del mare italiano ai francesi? Ieri, sempre nel corso della trasmissione La gabbia, si è parlato di un cambio: i francesi si sono presi il mare pescoso e in cambio hanno dato tratti di mare dove il governo italiano invierà le trivelle alla ricerca del petrolio.

Nulla di nuovo, perché Renzi ha già ceduto il nostro mare ai petrolieri con il decreto Sblocca Italia!

Questa vicenda incredibile ci deve far riflettere sull’idea di democrazia che hanno questi signori del PD. Proviamo a mettere in fila alcune le cose avvenute negli ultimi mesi a ‘cura’ dei dirigenti del partito Democratico?

LE PRIMARIE CON LE SCHEDE BIANCHE… – In queste ore si discute delle primarie del PD. Con scenari incredibili sui quali gli stessi dirigenti del PD minimizzano. Sulla rete girano video che illustrano come si votava a Napoli alle ‘primarie. Con personaggi che distribuivano soldi davanti ai seggi indicando i nomi dei candidati da votare.

La replica dei vertici del PD? Distribuivano monetine da uno o due Euro, che volete che siano! Via se i soldi sono pochi, si può fare…

Insomma, a Napoli si distribuivano “monetine”, si indicavano i nomi dei candidati da votare ed è tutto regolare…

A Roma le scene sono state tragicomiche. Allo spoglio sono venute fuori montagne di schede bianche. Provate a immaginare la scena: iscritti, militanti e simpatizzanti del PD di Roma che si recano a votare alle primarie per indicare il nome del candidato sindaco, pagano – perché alle primarie si paga per votare – e poi votano scheda bianca. Ma si può?

Presi con il classico ‘sorcio in bocca’, i dirigenti del PD di Roma si sono giustificati così: “Purtroppo l’affluenza ai seggi è stata bassa e noi, per fare numero, abbiamo aumentato il numero delle schede bianche”.

Insomma, per provare a nascondere il flop delle primarie romane, i signori del PD hanno provato a raccontare la favola, poi ‘sgamata’, dei romani che avrebbero votato scheda bianca alle primarie per il candidato sindaco…

IL CANONE RAI NELLA BOLLETTA ENEL: LA NUOVA MAZZATA… – Vogliamo parlare del canone RAI ‘infilato’ della bolletta dell’ENEL? Ancora – e siamo già alla fine della prima decade di Marzo – gli italiani non sanno cosa debbono fare. Si attendono chiarimenti dal Governo: chiarimenti che ancora non arrivano. La RAI funziona 24 ore al giorno. Basterebbe dedicare 5 minuti al giorno – magari alla fine del Tg – per spiegare cosa debbono fare gl’italiani che non debbono pagare il canone perché non hanno tv in casa, perché nella seconda casa non si dovrebbe pagare e via continuando con tutti i casi particolari che non sono pochi.

Invece c’è solo silenzio. Il dubbio è che quest’operazione sia stata fatta in questo modo per ingenerare confusione e, soprattutto, per fregare il 30 per cento e oltre degli italiani che non hanno mai pagato il canone RAI. Il dubbio – che è più che un dubbio – è che chi non ha mai pagato il canone RAI verrà chiamato a pagare tutti gli arretrati. Se così non fosse Governo Renzi e Parlamento, accanto alla ‘genialata’ del Canone RAI nella bolletta ENEL, avrebbero confezionato un bel condono tombale per i canoni RAI mai pagati.

Ma il condono tombale non c’è e si profila una grande fregatura per chi non ha mai pagato il canone… Chi non ha mai pagato il canone RAI, una volta ‘acchiappato’, potrebbe essere chiamato a pagare gli arretrati dell’ultimo decennio, con le multe e annessi e connessi. Almeno 5 mila Euro a ‘cranio’? O forse di più?

Non si capisce. Un’operazione che frutterebbe allo Stato almeno 20 miliardi di Euro (come potete leggere qui).

LE SETTE PORTE DI TEBE? NO, LE SETTE RATE DEI MUTUI… – Vogliamo parlare delle rate dei mutui? A un certo punto spunta una direttiva europea in base alla quale il Governo Renzi stabilisce che, dopo sette rate di mutuo non pagate, una casa finisce nella disponibilità della banche.

In un colpo solo, Renzi e il PD si giocano le prescrizioni su tale materia previste dal Codice Civile!

Esplodono le polemiche. E la direttiva europea, che era stata addotta come giustificazione da Renzi e dal PD, quasi sparisce. La casa, dicono sempre il capo del Governo e i dirigenti del Partito Democratico, finirà alle banche dopo 18 rate, anzi dopo 27 rate. Anzi, magari ne discutiamo meglio. La ‘direttiva europea’ sembra volatilizzata. Ma… Ma il provvedimento è ancora lì…

LA TASSA SUGLI ASCENSORI – Vogliamo parlare della tassa sugli ascensori? Un’altra ‘direttiva europea’… Renzi si vanta di aver eliminato la TASI. Poi, però, si scopre che la tassa sugli ascensori – che per molti giorni sembrava a tutti uno scherzo – non solo non è uno scherzo, ma equivale a due volte la TASI!

“TRIVELLA TUA SORELLA” – Questo è lo slogan che da qualche giorno impazza sulla rete. La battaglia è dura. Perché bisogna portare la gente a votare il prossimo 17 Aprile per provare quanto meno a ridurre la presenza delle trivelle nei nostri mari. Altra opera ‘meritoria’ del nostro Presidente del Consiglio che ha ceduto il nostro mare ai petrolieri.

LE PENSIONI DI REVERSIBILITA’ – Anche in questo caso il Governo Renzi ci ha provato. Ha provato a mettere le mani sulle pensioni di reversibilità. Anche in questo caso, proteste a mai finire. Ma il provvedimento non è stato archiviato, ma solo ‘posteggiato’…

Il bello sapete qual è? Il bello è che, mentre il Governo Renzi vende ‘pezzi’ di mare alla Francia in cambio di altri tratti di mare dove poter andare a cercare il petrolio (giocandosi il futuro dei pescatori di Sardegna, Liguria e Toscana), mentre cerca di arraffare i soldi del canone RAI facendo la festa a chi non ha mai pagato lo stesso canore RAI (e ingenerando una gran confusione anche tra chi potrebbe pagare il canone che non dovrebbe pagare), mentre prova a dare alle banche la casa a chi non paga sette rate di mutui, mentre programma la tassa sugli ascensori, mentre ci prova con le pensioni di reversibilità, insomma, mentre fa questo ed altro, lo stesso Renzi ha pure la sfacciataggine di andare in TV a dire che vuole ancora abbassare le tasse!

Eh già, perché lui, Renzi, le tasse le ha abbassate. Sulla carta, ovviamente. Perché nei fatti non ha abbassato una mazza! Ha tolto la TASI a partire da quest’anno, ma contemporaneamente ha fatto sparire le Province e ha tagliato le risorse finanziarie alle Regioni (che forniranno meno servizi) e ai Comuni. Questi ultimi hanno già aumentato spaventosamente la pressione fiscale: un aumento che, in proporzione, è di gran lunga maggiore dell’eliminazione della TASI.

Questa è la democrazia secondo Renzi e secondo il suo PD: prendere in giro gli italiani, aumentare la pressione fiscale dicendo di averla ridotta, provare a fare ‘cassa’ con il canone RAI (e ci riuscirà), provarci con la tassa sugli ascensori (da vedere come finirà), provarci con i mutui non pagati per massacrare le famiglie che resterebbero senza casa e, nel frattempo, salvare le banche ‘amiche’ (cosa che ha già fatto con le quattro banche del Centro Italia, promettendo la restituzione dei soldi ai risparmiatori truffati: promessa che, fino ad oggi, non ha mantenuto).

Ora diteci: secondo voi Renzi e il suo PD vanno ancora votati? Ditecelo, per favore, ditecelo, ditecelo, ditecelo…

 

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