Palermo: il Tram, il traffico impazzito e i centri commerciali che ringraziano…

Palermo: il Tram, il traffico impazzito e i centri commerciali che ringraziano…
2 febbraio 2016

La fotografia che riportiamo dà la misura del caos che il Tram ha creato all’incrocio tra la Circonvallazione e via Leonardo da Vinci. Gli effetti benefici che erano stati creati dal sottopassaggio sono stati annullati. Una soluzione ingegneristica davvero ‘geniale’! Le critiche della Confesercenti alla ZTL: così si favoriscono i centri commerciali. E una domanda: la se il Tram ha avuto successo, con 250 mila passeggeri al giorno e incassi record (così ha fatto sapere il Comune) che bisogno c’è della ZTL per fare ‘cassa’? – Aggiornamento: le precisazioni di Luisa La Colla

Palermo. La fotografia dello svincolo tra la Circonvallazione e via Leonardo Da Vinci ci racconta quello che succede grazie alle soluzioni ‘ingegneristiche’ adottate dai progettisti del Tram. Riassumiamo.

Com’è noto, l’incrocio tra queste due vie è sempre stato fonte di traffico automobilistico. E’ per questo che, negli anni passati, è stato realizzato il sottopassaggio. Bene o male, il traffico scorreva.

Poi sono arrivati i progettisti del Tram. Che, com’è noto, taglia la strada al flusso di automobili. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: il caos, come racconta, per l’appunto, la foto.

Il problema non è il Tram, ma ‘brillante’ soluzione ‘ingegneristica’ che è stata adottata: soluzione (o quasi…) che ha peggiorato il tracciato che era stato migliorato con il sottopassaggio. Della serie, si fa una cosa per sfasciarne un’altra. E questa sarebbe “ingegneria dei trasporti”? Complimenti!

Per com’è stato congegnato, il passaggio del Tram riesce a complicare la vita a tutti: a chi arriva da Messina o da Catania; a chi deve recarsi agli imbocchi delle autostrade per Messina e Catania; per non parlare di chi deve recarsi a Borgo Nuovo o, peggio, di chi, da Borgo Nuovo, deve recarsi nel centro della città. Traffico folle, tempi di attesa lunghi.

Naturalmente parliamo di chi utilizza l’automobile. Da qui il dubbio: per caso la ‘brillante’ soluzione progettuale è stata pensata apposta per scoraggiare gli automobilisti e, magari, per obbligarli a prendere il Tram?

In questo caso ci troveremmo davanti a una sorta di fondamentalismo democratico pro-Tram…

Intanto non si placano le polemiche sulle ZTL (Zone a Traffico Limitato) per fare ‘cassa’ inventate dall’Amministrazione comunale e approvate alla fine dello scorso anno dal Consiglio comunale. Si tratta di ZTL pensate non per ridurre il traffico, ma per foraggiare l’AMAT – l’Azenda per il trasporto pubblico del Comune di Palermo – un ‘carrozzone’ che, ogni anno, perde da 7 a 8 milioni di Euro.

Sulla ZTL ‘snaturate’ interviene la Confesercenti. A parlare sono Mario Attinasi, presidente di tale organizzazione imprenditoriale a Palermo e un altro dirigente della stessa Confersercenti, Vito Minacapelli:

“Le ZTL rischiano di dare il colpo di grazia alle attività commerciali del centro cittadino, già messe a dura prova dalla crisi. Servono dei correttivi immediati nell’interesse dei negozianti e dei residenti: per questo oggi abbiamo presentato al Comune le nostre proposte che prevedono più parcheggi, più mezzi Amat, pagamenti flessibili, tariffe ribassate e fasce orarie”.

“Le Zone a Traffico Limitato esistono in tutte Italia – aggiungono Attinasi e Minacapelli – ma ovunque sono accompagnate da un trasporto pubblico veloce ed efficiente e dalla presenza di parcheggi. Condividiamo la necessità di tutelare la salute pubblica, ma così come sono state pensate le ZTL potrebbero danneggiare le attività commerciali del centro città in favore dei grandi centri commerciali presenti in periferia, scoraggiando per esempio chi arriva dalla Provincia”.

L’affondo sui centri commerciali non è nuovo: sono in tanti, a Palermo, a pensare che le tre linee di Tram finiscono con il favorire i centri commerciali ai danni dei commercianti. Anche a sottolineare questo punto è la Confesercenti, ma non la Confcommercio.

“Chiediamo quindi al sindaco Leoluca Orlando, alla Giunta e al Consiglio comunale – prosegue la nota dei due dirigenti di Confesercenti Palermo – di prendere in considerazione le nostre proposte che prevedono parcheggi gratuiti intorno al perimetro delle ZTL, un numero maggiore di linee AMAT (che invece sono state ridotte!) e navette gratuite, libero accesso per chi viene dalla Provincia o comunque modalità di pagamento e informazione telematiche di facile utilizzo, come una app, una fascia oraria di ingresso libero, tariffe più basse con modalità di pagamento flessibile e una progressività legata alla cilindrata, secondo il principio che chi più inquina più paga. Proposte di buon senso condivise dalle commissioni e che, secondo noi, renderanno il provvedimento più equo e accettabile per la cittadinanza, senza rinunciare alla tutela della salute pubblica”.

Anche il consigliere comunale di Palermo, Filippo Occhipinti, sulla propria pagine facebook invita l’Amministrazione comunale di Palermo a rivedere le ZTL:

“Si riveda tutto! Usiamo le ZTL per abbassare l’inquinamento, agevolando i residenti i lavoratori e i commercianti delle zone interessate. E’ necessaria una nuova delibera in Consiglio comunale per rivedere profondamente tutto l’impianto delle ZTL. Con il maggior bottino si potrebbe precedere anche all’abolizione o a una drastica riduzione delle zone Blu! Una cosa è certa: 100 Euro sono eccessivi e le ZTL devono servire a lottare contro l’inquinamento non certo a fare cassa”.

La precisazione di Occhipinti fa riferimento agli incassi che il Comune di Palermo si attende dalle ZTL: 30 milioni di Euro all’anno dai soli residenti, più gli introiti di tutti gli automobilisti di non palermitani che, per vari motivi, saranno costretti a entrare nella mega-ZTL. Un colpo durissimo – per citare solo un esempio – per i fornitori dei titolari degli esercizi commerciali che operano all’interno dellla ZTL.

Per non parlare del pesante prelievi dalle tasche dei cittadini palermitani. Da quando Orlando è sindaco la pressione fiscale è aumentata di 150 milioni di Euro all’anno. Con la ZTL, come già annuncia, aumenterà di altri 30 milioni di Euro all’anno. La dimostrazione che, per l’attuale Amministrazione comunale i cittadini di Palermo sono ‘limoni da spremere’…    

Ricordiamo che la ZTL istituita dal Comune di Palermo è molto estesa: si parte dall’incrocio tra via Lincon a Via Crispi, si prosegue per il Foro Italico, la Cala, Piazza XIII vittime, Piazza Giacchery. Poi la linea del perimetro ‘gira’ a sinistra per via Duca della Verdura, via Notarbartolo, per arrivare all’incrocio con via Mattarella. Qui altra svolta a sinistra fino in via Dante, per proseguire in via Brunetto Latini, via Goethe, Corso Alberto Amedeo, Piazza Indipendenza, Parco d’Orleans, Corso Tukory, via Lincon e congiungimento in via Crispi, all’altezza di Villa Giulia.   

Un’area della città molto estesa che ingloba il quartiere della Kalsa, l’Albergheria, via Maqueda (già chiusa al traffico), il quartiere che si snoda attorno al Teatro Massimo, via Roma (e le vie che, da via Roma, l’area portuale, la zona del Teatro Politeama e il quartiere Libertà, una parte di via Dante, via Emerico Amari, quasi tutto il Borgo vecchio (va da sé che chi abita dentro questo perimetro ed è proprietario di automobili pagherà).

La ZTL è stata pensata per pagare i costi del Tram. Bene: sapete qual è il paradosso? Che se i palermitani dovessero decidere di non inquinare la città, evitando di entrare con le automobili dentro il perimetro di questa enorme area della città i Tram di Palermo fallirebbe…

P.S.

Nei giorni scorsi l’Amministrazione comunale ha diffuso con toni trionfanti i ‘numeri’ del primo mese del Tram a Palermo. Dicono che i palermitani che hanno preso il Tram sono stati 240 mila, circa 8 mila paganti al giorno.

Se è così, se il Tram è un successo, se l’AMAT ha incassato un sacco di soldi che motivo c’è di istituire la ZTL per fare ‘cassa’? 

Ah, dimenticavamo: ma cosa pensano della ZTL i commercianti di Palermo iscritti alla Confcommercio? 

Aggiornamento Mercoledì 3 Febbraio – comunicato stampa di Luisa La Colla, consigliera comunale di Palermo.

“Pochi giorni fa è stato reso noto il dato dei 250 mila passeggeri trasportati dal tram nel suo primo mese di attività, considerata prova del successo del nuovo mezzo palermitano: in realtà non è proprio così”.
Ne è convinta Luisa La Colla, consigliere comunale del Partito Democratico, per la quale “facendo un mero calcolo matematico, 250 mila passeggeri in un mese significano 8mila al giorno, ovvero poco più dell’1 per cento dell’intera popolazione palermitana. Un dato che, quindi, sembrerebbe non avvalorare la tesi che il tram abbia da subito dato quello scossone tanto atteso e necessario per la mobilità cittadina, in forza anche del fatto che in questo primo mese bisogna anche considerare la variabile significativa della novità del mezzo (l’effetto giostra, per intenderci)”.
“Sarebbe, quindi, opportuno – ha aggiunto La Colla – attendere ancora un altro po’ di tempo prima di ‘dare i numeri’, augurandoci naturalmente, per il bene dell’intera città, di commentare tra pochi mesi ben altra affluenza”.
“Infine, auspico – ha concluso l’esponente dei democratici a Sala delle Lapidi – che presto si potranno apportare le giuste modifiche alle ZTL, non solo in relazione alle tariffe, ma anche e soprattutto alle fasce orarie”.

 

 

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