Da Uno Mattina insulti ai Siciliani paragonati agli stupratori di Colonia/IL VIDEO

Da Uno Mattina insulti ai Siciliani paragonati agli stupratori di Colonia/IL VIDEO
16 gennaio 2016

Stamattina, davanti a milioni di telespettatori, un tale Carlo Panella, parlando delle aggressioni alle donne tedesche, ha detto che “Dietro Colonia c’è la dinamica del branco, un gruppo di maschi ubriachi, testosterone, che fanno le porcate che facevano i maschi in Sicilia e che forse fanno ancora oggi”. Nessuno lo ha zittito

Quanto dobbiamo sopportare ancora? Quanti insulti e quanto razzismo culturale ancora sulla nostra pelle? Non bastano i continui attacchi alla Sicilia, orchestrati dalla propaganda ufficiale che ci avvelena da circa 155 anni. Quella che ci racconta che la Sicilia ha tratto benefici dall’Unità d’Italia, quella che ci racconta che l’Italia mantiene la Sicilia (senza mai dimostrarlo con i numeri). Quella che insegna ai nostri ragazzi la storiella del Risorgimento dettata dai piemontesi. Quella che omette di parlare del prezzo pagato dai Siciliani sull’altare delle politiche industriali pro Nord Italia. Quella che non si sofferma  sulll’inquinamento, sui tumori e sulle malformazioni neonatali che ci hanno portato le lobby settentrionali che hanno divoratole nostre risorse. Quella che si guarda bene dal dire che, se il nostro Statuto fosse applicato per davvero e nella sua interezza, la Sicilia sarebbe una terra ricca e autosufficiente.

Tutto questo non basta. Non basta il massacro quotidiano della stampa di regime che si perpetua dal 1861 ad oggi.

Adesso si passa pure alle offese più vili. Che arrivano, ancora una volta, dal servizio pubblico. Quello che dovremmo pagare con il canone in bolletta. Stamattina su Rai uno, la rete ammiraglia, in quella specie di programma che si chiama Uno Mattina (e che già  ha divulgato menzogne sulla Sicilia e suol suo Statuto, come potete leggere qui), davanti a milioni di telespettatori, un tale Carlo Panella, che dovrebbe essere un giornalista, si è permesso, in preda chissà a cosa,  parlando dei fatti di Colonia, di paragonare i Siciliani a degli stupratori:

“Dietro Colonia- ha detto il genio- c’è la dinamica del branco, un gruppo di maschi ubriachi, testosterone, che fanno le porcate che facevano i maschi in Sicilia e che forse fanno ancora oggi”. 

A Panella, diciamo poco. Non si può parlare con certi elementi. Gli ricordiamo solo che mentre i suoi antenati si dondolavano ancora sugli alberi, da noi nasceva la filosofia.

Al conduttore Tiberio Timperi che, a quanto pare (non lo abbiamo sentito) avrebbe preso le distanze, diciamo che non basta. Avrebbe dovuto metterlo a tacere subito. Avrebbe dovuto indignarsi subito. Così come avrebbe dovuto indignarsi (fanno notare i commenti sul web dove sta montando la protesta) l’avvocato Giulia Bongiorno, ospite in studio e siciliana se non ricordiamo male.

Siamo sulla Rai e queste cose non dovrebbero succedere. Anche se non è la prima volta.  Ed è la Rai che dovrebbe scusarsi con i Siciliani. Di Panella non importa niente a nessuno. Ma del mezzo con cui ha diffamato la Sicilia, sì visto che campa pure grazie ai soldi dei Siciliani.

La Rai dovrebbe interdire Panella dal mettere piede nei suoi studi.  E smetterla, una volta e per sempre, di dare spazio a “quella pubblicistica intrisa di pregiudizi in tema di Sud”, così come denunciato alla Svimez – l’Associazione per lo Sviluppo del Mezzogiorno (potete leggere qui in proposito),–  che distorce la realtà e che arriva agli insulti quando si parla di Sicilia.

Quanto dobbiamo sopportare ancora da questa Italia? Il danno e la beffa. Ai Siciliani viene chiesto di pagare il canone per farsi insultare meglio.

A. S.

Questo il link che porta alla trasmissione di stamattina. Il delirio di Panella intorno al 12esimo minuto.

AGGIORNAMENTO DEL 23 GENNAIO

Insulti ai Siciliani, Unomattina si scusa in diretta.Resta la vergogna Bongiorno (e Panella )

 

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