Il ‘caso’ della sindaca di Quarto, Rosa Capuozzo: ma veramente il PD pensa di battere con questa farsa i grillini?

13 gennaio 2016

Da dieci, forse da quindici giorni i Tg, in tutte le ore, ci propinano servizi sulla sindaca ormai ex grillina di Quarto. Prima, per il PD, Rosa Capuozzo si doveva dimettere. Ora che Grillo l’ha sbattuta fuori, Renzi in persona la difende. Siamo alla farsa. Insomma, tutti mobilitati, Berlusconi e le sue tv in testa, per consentire al Partito Democratico – che ha distrutto l’Italia, la Sicilia e la Costituzione – di battere il Movimento 5 Stelle che nei sondaggi è avanti. Ma che speranze ha l’Italia nelle mani di queste persone?

Da dieci, forse da quindici giorni, i Tg italiani dedicano ad ogni edizione un servizio, due servizi, perfino tre servizi al ‘caso’ del Comune di Quarto, in Campania. Il perché dell’interesse dell’informazione per questo Comune di circa 40 mila abitanti dell’entroterra Flegreo è legato alla sindaca, Rosa Capuozzo, oggetto di ‘attenzioni’, a quanto si dice, della Camorra. La sindaca – eletta nel Movimento 5 Stelle e da qualche giorno messa alla porta da Grillo in persona – non è indagata dalla magistratura, ma è finita lo stesso nell’occhio del ciclone mediatico.

Si dice che la sindaca avrebbe ricevuto minacce. E che queste minacce se li sarebbe tenute per sé. In mezzo c’è anche un personaggio, che non si capisce se legato o meno alla malavita locale – un consigliere comunale grillini – che lo stesso Movimento dei grillini aveva messo alla porta prima che esplodesse questo grande polverone mediatico. Su questa vicenda si sono gettati come falchi i dirigenti del PD per provare a dimostrare che anche i grillini sono coinvolti in fatti poco chiari, nel caso in questione non avrebbero saputo bloccare le infiltrazioni della Camorra nel proprio Movimento.

A questo punto logica vorrebbe che la grande informazione spiegasse che interessi ci sono dietro queste ‘infiltrazioni’ della Camorra o presunte tali: se c’è, per esempio, qualche centro di accoglienza per immigrati che frutta ai mafiosi e alle cooperative 33 Euro al giorno a migrante ospitato, più gli appalti gestiti in stile Cara di Mineo; se ci sono autostrade gestite con spartizioni di tangenti; se, per caso, c’è un Tram in costruzione – magari di appena 15 chilometri di strada ferrata, senza gallerie – costato oltre 320 milioni di Euro, più di 20 milioni di Euro a chilometro; se c’è, per caso, qualche componente del governo ‘beccato’ a chiedere voti ai boss e poi ‘perdonato’ dalle ‘autorità’ per ‘meriti’ acquisiti, magari nel centrosinistra…

Insomma, per dirla in breve: che cosa c’è a Quarto, oltre ai ricordi risorgimentali di Giuseppe Cesare Abba, l’autore di Da Quarto a Volturno? Sinceramente non l’abbiamo capito. Da quello che abbiamo capito, dopo un’indigestione di servizi nei Tg, ci sarebbero “infiltrazioni” della Camorra, registrazioni telefoniche, forse anche ambientali. E c’è, soprattutto, la voglia del PD di mettere in cattiva luce il Movimento 5 Stelle. Con il leader, Beppe Grillo, che prima ha difeso la sindaca e poi, accortosi che Rosa Capuozzo le minacce ricevute se li era tenute per sé, ha chiesto le sue dimissioni. E con la sindaca che non si è dimessa per un motivo semplice: perché ritiene di non aver fatto nulla: e nulla di scorretto ha fatto, a ben vedere, visto che in questa storia è parte lesa. Ma i grillini, pronto accomodo, hanno pensato bene di epurarla lo stesso.

In termini concreti, siamo davanti al nulla. Perché le mafie del Sud Italia, di solito, non si infiltrano nelle pubbliche amministrazioni per il piacere di infiltrarsi, ma per fare affari. In questa storia di affari non ce ne sono: eppure il clamore mediatico non si placa. Perché? Forse perché tutto questo clamore attorno a questa povera sindaca serve alla partitocrazia italiana corrotta per gettare fango sul Movimento 5 Stelle.

Anche noi, qualche volta, dalle nostre parti, abbiamo messo in evidenza le contraddizioni dei grillini: come quando i 14 deputati del Parlamento siciliano, forse perché mal consigliati, si sono ‘inciucitati’ con il governo regionale di Rosario Crocetta. Ma un conto sono i fatti concreti, altra e ben diversa cosa sono le strumentalizzazioni politiche, peraltro contrassegnate da idiozie allo stato puro.

Nei giorni scorsi il PD chiedeva e dimissioni della sindaca di Quarto. Da qualche giorno – cioè da quando Grillo ha sbattuto fuori dal Movimento Rosa Capuozzo – il Partito Democratico ha cambiato linea. In queste ore, nei Tg, imperversa un’intervista del capo del governo e del PD, Renzi – che evidentemente non ha nulla di più serio da fare – che adesso difende la sindaca di Quarto. Rosa Capuozzo, dice Renzi,, ha fatto male a non denunciare le minacce alle autorità, ma oggi va difesa.

Siamo alla farsa. Siamo al nulla che diventa informazione per consentire a un partito – il PD – che oggi, come nella Russia di Stalin, controlla tutti gli apparati dello Stato (ammesso, ovviamente, che quello italiano possa essere definito tale), di dimostrare che tutti i partiti sono uguali. E che anche i grillini sono uguali agli altri, cioè al PD. Con i grillini che difendono la loro ‘illibatezza’ e che – sol perché la sindaca grillina si sarebbe tenuta per sé le minacce – non hanno esitato e metterla fuori dal Movimento.

A questo punto ci dobbiamo chiedere: perché tutto questo bailamme sul nulla? Forse perché, nei sondaggi, a PD e a Forza Italia risulta che 35, forse 40 elettori italiani su cento sarebbero intenzionati, alle prossime elezioni politiche, a votare per il Movimento 5 Stelle? Insomma, tutto sarebbe legato alla legge elettorale ‘intelligente’ – l’Italicum – voluta da Renzi e Berlusconi. Una legge che sembrava ‘cucita’ addosso al PD di Renzi che, una volta eliminato il Senato, pensava di prendersi il controllo dell’unica Camera rimasta – Montecitorio – e quindi il governo del nostro Paese con meno del 40 per cento dei voti.

Ma Renzi – complici anche le balle che racconta un giorno sì e l’altro pure – sta governando male l’Italia. E la cosa, purtroppo per lui, è visibile, nonostante il sostegno di giornali e Tv. Così gl’italiani il 35-40 per cento dei voti – stando ai sondaggi – lo vorrebbero tributare ai grillini.

Da qui la ‘necessità’, per il Partito Democratico e per Berlusconi, di mettere in cattiva luce i grillini. Da qui il ‘caso’ Quarto, che sembra stato costruito a tavolino: costruito, però, sul nulla. Una vicenda che oggi ‘viaggia’ a parti invertite: con Renzi in persona che difende la sindaca Rosa Capuozzo e la invita a non dimettersi; e con i grillini che l’hanno messa alla porta.

La parte più divertente di questa farsa a puntate è rappresentata dalle interviste televisive dei dirigenti del PD, partito che ‘vanta’ inquisiti & condannati. E’ veramente notevole – degno del miglior ‘giornalismo d’inchiesta’ – vedere soggetti con il pelo sullo stomaco e con le ‘code’ lunghe chilometri che ‘filosofeggiano’ sulla moralità in politica: i grillini debbono spiegare qua, debbono spiegare là bla bla bla.

Come se il PD non fosse implicato in tante, forse troppe vicende amministrative e affaristiche oscure del nostro Paese, dagli appalti a ruota libera dell’Expo di Milano – un fallimento economico e soprattutto culturale spacciato per successo – ai fatti di Mafia Capitale, dalle banche che truffano migliaia di persone (con il governo che salva le banche) alla gestione dei centri di accoglienza dei migranti e via continuando.

Viene da chiedersi: ma veramente Renzi e il PD pensano che gl’italiani si faranno influenzare, nell’espressione del voto, da quest’operetta oscena? Pensano veramente che i post su facebook sposteranno i voti degli elettori del nostro Paese dal Movimento 5 Stelle al PD? Il capo del governo ha messo nel conto l’ipotesi che gl’italiani possano essere più intelligenti di lui e di chi ha sta orchestrando questa gazzarra?

E che dire dell’informazione? Oltre alle ‘iniezioni’ di fiducia dell’ISTAT, che un giorno sì e l’altro pure ci ricorda che in Italia la disoccupazione è diminuita e l’occupazione è aumentata (tesi alla quale, sotto la linea Gotica, viene presa sul serio solo all’ISTAT), oltre a un’informazione degna del miglior Minculpop sul ‘mitico Jobs Act, che avrebbe dato risultati mirabolanti (che, però, solo Renzi e il PD vedono), insomma, oltre a tutte queste notizie da Alice nel Paese delle meraviglie, da dieci giorni, forse da quindici giorni, abbiamo anche il serial a puntate sul Quarto e su una Camorra che, però, per l’occasione, non camorreggia.

In compenso, nei grandi Tg non abbiamo avuto il piacere di un bel servizio sul nuovo Tram di Palermo nella via Leonardo da Vinci. Dove, ogni giorno – vedere per credere – per consentire a 30-40 persone di prendere questo benedetto Tram, si bloccano, per lunghe ore, migliaia di automobilisti! In compenso, nessuno ha illustrato e commentato il responso della magistratura penale di Palermo che ha trovato normale la spesa di oltre 320 milioni di Euro per i già citati 15 chilometri di Tram senza gallerie, ma ha inviato le ‘carte’ alla Corte dei Conti perché, in effetti, 80 milioni di Euro o giù di lì forse ‘assommerebbero’ oltre il dovuto: dove si dimostrerebbe la presenza di un danno erariale senza dolo: ma questa, ovviamente, non è una ‘notizia’…

Per non parlare del ‘Bail In, il nuovo ‘regalo’ del governo Renzi e del Parlamento di ‘nominati’ agl’italiani, ovvero le banche pronte a tappare i propri ‘buchi’ con i soldi che i cittadini tengono nelle stesse banche. Con gli italiani che, dall’1 Gennaio di quest’anno, di fatto, non sono più i proprietari dei soldi che custodiscono in banca…

In compenso, dopo che le ‘autorità’ hanno picchiato uno dei protagonisti degli abitanti della Terra dei fuochi, che avrebbe voluto prendere parte a un incontro pubblico, alla presenza del capo dello Stato, Sergio Mattarella, non sappiamo più nulla di chi, da quelle parti, continua a morire.

Del resto, dalla Campania bastano i servizi su Quarto. O no?

 

 

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