Palermo, il Tram e il traffico in tilt tra lunghe code e incidenti

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Ieri il primo incidente fra il Tram e un’automobile. Di fatto, i semafori piazzati lungo via Leonardo da Vinci e via Notarbartolo vanno in tilt creando un caos indescrivibile. Duro il commento della consigliera comunale del PD, Luisa La Colla: “Si sistemino i semafori o si sospenda servizio”. La testimonianza del professore Massimo Costa circa il caos di Corso dei Mille e, in generale, su un Tram che sembra essere stato ‘disegnato’ per creare il caos
Da quando sono finite le vacanze di Natale le strade di Palermo sono un delirio. In alcune vie il traffico automobilistico è fuori controllo. Già la circolazione delle automobili era problematica a causa dei lavori stradali in mezza città. Nelle aree della città dove operano le tre linee di Tram la situazione è diventata ingovernabile. Lo sperimentano, ogni giorno, gli automobilisti che percorrono via Leonardo da Vinci in tutt’e due i sensi, con code che inchiodano gli automobilisti per ore. E ieri, in via Leonardo da Vinci, anche il primo incidente tra il Tram e un’automobile.
Non va meglio in  Corso dei Mille, a giudicare dalla testimonianza del professore Massimo Costa (come potete leggere in questa testimonianza). I semafori – quando funzionano correttamente – durano appena nove secondi, rallentando il passaggio delle automobili.
Sulla vicenda interviene la consigliera comunale del PD, Luisa La Colla. Che dice: “Si sistemino i semafori o si sospenda servizio”. E aggiunge: “O si prendono le misure necessarie per sistemare il funzionamento dei semafori o il Tram venga sospeso subito”.
Luisa La Colla commenta l’incidente stradale che si è verificato nel primo pomeriggio di in via Leonardo da Vinci all’incrocio con via Pacinotti, quando una Opel Corsa è finita contro un Tram.
“Vediamo ogni giorno circolare Tram con dieci persone a bordo – continua La Colla – come quelli che transitano in via Notarbartolo. Tutto intorno, però, la circolazione è letteralmente impazzita. Via Galileo Galilei è costantemente bloccata. I semafori lampeggiano e gli automobilisti non sanno cosa fare. L’assessore Giusto Catania non può dire che sono stati pensati per far defluire il traffico perché questo non avviene”.
Altro grave problema su cui il consigliere tiene a porre attenzione è quello della mancanza di posteggi. “In tutta la zona di via Notarbartolo – prosegue Luisa la Colla – a partire dalla Chiesa di San Michele, si assiste a uno spettacolo indecente: auto posteggiate in doppia fila ovunque e non esiste un parcheggio in cui poter lasciare i propri mezzi per svolgere le normali commissioni, con la conseguenza che spesso c’è chi si trova costretto a non scendere dalla vettura e a tornare a casa. Si prendano dunque provvedimenti, e al più presto”.
Quello dei parcheggi è, in realtà, un tema che il Consiglio comunale avrebbe dovuto affrontare da tempo. In tutto il centro della città e nelle vie laterali trionfano le strisce blu. Il tutto irragionevolmente e anche contro la legge: perché la legge stabilisce che a un certo numero di parcheggi con le strisce blu deve corrispondere un certo numero di parcheggi liberi.
Ma il Comune di Palermo, per fare ‘cassa’, ha piazzato le strisce blu ovunque, in tutti gli spazi possibili e immaginabili. Il tutto, lo ribadiamo, in barba alla legge. Un argomento, questo, che dovrebbe essere oggetto d’interesse del Consiglio comunale: che, invece, fa finta di non capire.
Insomma, i palermitani, per l’attuale Amministrazione comunale, non sono altro che ‘limoni da spremere’ con la profilerazione incontrollata di strisce blu, con e via continuando. In più si debbono sorbire un traffico automobilistico provocato dagli scavi, dal Tram e da chi più ne ha più ne metta (ieri, ad esempio, l’AMAP ha comunicato che, a causa di interventi di manutenzione alla rete fognaria, la via Cappuccini, tratto compreso tra la via Pindemonte e via Quarto Dei Mille, sarà chiusa totalmente al traffico veicolare: chiusura che si protrarrà sino alla fine del mese).
Sui semafori del Tram torna il consigliere comunale di Forza Italia, Angelo Figuccia:

“Proprio la scorsa settimana – afferma Figuccia – avevo segnalato il pericolo dei semafori non funzionanti, presenti in gran parte della città e avevo letto le dichiarazioni dell’assessore Catania, che assicurava un intervento immediato subito dopo le festività. Purtroppo però la mancanza di organizzazione e di efficienza hanno impedito all’Amministrazione di correre ai ripari prima che accadesse il primo incidente, che ha coinvolto un cittadino, legittimamente confuso a causa dell’assoluta mancanza di chiarezza”.

“A volerla dire tutta – continua Figuccia – non si tratta dell’unico problema ancora irrisolto, perché a completare il quadro mancano mappe e cartine, in grado di guidare i cittadini nei nuovi percorsi, mancano o non funzionano i cartelli relativi ai tempi di attesa, sono assenti ingiustificati i cestini per i rifiuti in tutte le fermate, per non parlare poi dei sistemi di bigliettazioni, decisamente non adeguati ad una rete di Tram così all’avanguardia. E ancora un sistema di videosorveglianza che impedisca ai soliti incivili di compiere atti vandalici e ai delinquenti di scassinare le macchinette, come è già accaduto”.

Proprio sul servizio si sorveglianza carente lungo il percorso del Tram il nostro blog (in un articolo pubblicato il 21 Ottobre dello scorso anno che potete leggere qui) ha sollevato perplessità. Il nostro dubbio è che le telecamere installate fossero numericamente inferiori a quelle previste dal contratto, forse perché in alcuni quartieri di Palermo certi ‘controlli’ non risultavano graditi… A quanto pare le nostre perplessità non erano infondate. Anzi!

“La lista dei problemi sarebbe ancora lunga – conclude Figuccia – ma onde evitare che qualcuno possa farsi veramente male è necessario attivarsi tempestivamente almeno al fine di mettere in sicurezza i cittadini”.

Chi sorvola sui problemi di ogni giorno, ragionando sui ‘massimi sistemi’ di trasporto è il segretario provinciale di Rifondazione Comunista, Vincenzo Fumetta, esponente del partito del contestato assessore Giusto Catania.

“Rifondazione Comunista – scrive Fumetta in un mega comunicato stampa – ha una posizione chiara sul nuovo contratto di servizio dell’AMAT che ha istituito le ZTL, ma che soprattutto, non dimentichiamolo, ha permesso l’entrata in funzione del Tram. Occorre essere chiari su questo punto ed esaminare le diverse variabili che erano sul tavolo al momento della scelta. La prima era la necessità che il nuovo servizio pubblico su rotaia avesse i fondi necessari per funzionare. La seconda era che il servizio degli autobus venisse rilanciato con l’acquisto di nuovi mezzi e con l’ammodernamento del servizio. La terza era il fatto che vi sono continui tagli dei trasferimenti delle risorse economiche da parte del governo regionale e nazionale entrambi a guida PD che, in maniera scientifica, puntano alla privatizzazione di tutti i servizi locali. Infine la quarta era decidere se mantenere l’azienda AMAT pubblica e di conseguenza salvaguardare tutti i livelli occupazionali oppure privatizzarla con le conseguenze sociali che questo avrebbe significato”.

“Avendo questi elementi sul tavolo occorreva fare una scelta – continua Fumetta – e l’Amministrazione Comunale ha deciso, così come era scritto nel programma elettorale, il mantenimento dell’azienda sotto il controllo pubblico, il mantenimento dei livelli occupazionali e la gestione pubblica di tutti i servizi di mobilità integrata della città di Palermo. A questo punto per trovare le risorse necessarie a tutto ciò, considerati i tagli che ho menzionato sopra si sono istituite le ZTL che prevedono un trasferimento di risorse economiche da coloro che vogliono usare il mezzo di trasporto privato verso il trasporto sostenibile e collettivo. Cioè grazie a questi introiti si potrà finanziare il costo di gestione del tram e si potranno acquistare nuovi autobus rimodernando il servizio oltre ad assicurare una qualità dell’aria più pulita nelle ZTL, con quello che questo significa in termini di salute pubblica”.

“Ecco perché – conclude Fumetta – non può essere slegata la questione Tram e miglioramento del servizio autobus dalle ZTL e chi afferma, come fanno alcuni esponenti PD, ‘sì al Tram, no alle ZTL’ dice una cosa che non si regge in piedi a meno che non si sia affetti dal Marchionne pensiero e quindi si voglia privatizzare l’AMAT, o a meno che i governi nazionale e regionale da loro guidati non restituiscano i soldi che devono alla città di Palermo”.

A questo punto Fumetta mette sullo stesso piano il PD e le destre:

“Proprio per evitare che il PD e le destre facciano una propaganda errata – precisa il dirigente di Rifondazione Comunista – occorre che l’Amministrazione Comunale e l’AMAT mettano in campo una campagna informativa che spieghi ai palermitani il cronoprogramma di ciò che si sta facendo e di ciò che si vuol fare. Noi faremo degli incontri pubblici per spiegare i reali effetti di questo provvedimento e per raccogliere suggerimenti utili da inserire nell’atto attuativo delle ZTL”.

P.S.

Alle ZTL stanno pensando centinaia di cittadini con i ricorsi alle magistratura amministrativa. Mentre Fumetta e l’assessore Giusto catania dovrebbero farsi un giro dalle parti di via Leonardo Da Vinci, magari lungo il percorso Borgo Nuovo-via Leonardo da Vinci, via Nortarbartolo, per verificare, di persona, il caos.

 

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