Palermo fra Tram e ZTL: studenti a piedi e commercianti in rivolta

Palermo fra Tram e ZTL: studenti a piedi e commercianti in rivolta
10 gennaio 2016

Per la ZTL di Palermo si profila ‘L’effetto scorreggia’: così come chi si produce in una scorreggia deve sopportarne gli ‘odori’, la Zona a Traffico Limitato per fare ‘cassa’ piace solo ai suoi ‘autori’: il sindaco Orlando, l’assessore Catania e i 24 consiglieri comunali che l’hanno approvata. La maggioranza dei cittadini non sembra particolarmente felice di una scelta che, con molta probabilità, la Giunta e il Consiglio comunale saranno costretti a rivedere, che gli piaccia o no

A Palermo, nei giorni della settimana che si è conclusa, centinaia di studenti sono rimasti a piedi, dopo che alcune linee dell’AMAT – l’Azienda comunale che si occupa del trasporto pubblico dei passeggeri – ha sbaraccato alcune linee che operavano nelle periferie della città. Anche i commercianti che operano nella grande area del centro cittadino che dovrebbe diventare una mega-ZTL prendono le distanze dall’Amministrazione comunale. E non hanno molti torni: oltre alla tassa da 100 Euro all’anno dovranno fronteggiare i maggiori costi dei fornitori.

La situazione è confusa. Noi proviamo a far parlare alcuni dei protagonisti di questa storia e alcuni cittadini che hanno espresso la propria opinione su facebook.

Il dato politico che emerge è che la mega ZTL piace solo al sindaco Leoluca Orlando, all’assessore comunale alla Mobilità, Giusto Catania, e ai 24 consiglieri comunali che hanno votato la delibera.

L’assessore comunale Giusto Catania dice che è già stata fatta una prima verifica tecnica, dopo una settimana dall’entrata in vigore del nuovo piano di ristrutturazione delle linee del trasporto pubblico urbano.

“Il piano – dice l’assessore Catania – ha mostrato un positivo impatto sulla città, in particolare sulla linee a maggiore carico di viaggiatori, sulle linee di interscambio con il Tram e con i parcheggi intermodali. I tempi di attesa alla fermata sono ridotti e le frequenze sono notevolmente aumentate nel complesso della rete”.

La sua ‘lettura’ della realtà cittadina sembra un po’ diversa da quella descritta da palermitani che lamentano un traffico intenso in alcune strade (per esempio in via Leonardo da Vinci); per non parlare degli studenti.

L’assessore Catania ha fatto sapere che la fase di analisi e monitoraggio del piano durerà circa due mesi. Catania, bontà sua, ci fa sapere che potranno essere apportate modifiche se si presenteranno criticità (che in realtà si sono già presentate).

Su borgo Molara, i tecnici dell’AMAT avrebbero fatto un sopralluogo per avanzare una proposta di una nuova regolamentazione della circolazione stradale. Magari istituendo nuovi sensi unici di marcia, da sottoporre alla valutazione della Regione, che ha competenza e potere decisionale finale sull’attivazione o meno delle linee”.

In realtà, i cittadini della borgata di Molara e di Aquino hanno denunciato la soppressione delle linee 364 e 365, che costituivano un fondamentale mezzo di collegamento con il centro della città. Il Comune ha fatto sapere che nei prossimi giorni avvierà un servizio di scuolabus ad hoc per gli studenti.

Da qui una domanda: ma gli amministratori comunali non potevano pensarci prima? E’ normale lasciare senza mezzi di trasporto gli studenti? E’ questo il modo di gestire la mobilità pubblica?

Dice il sindaco Leoluca Orlando: “Gli uffici, su imput dell’Amministrazione, stanno analizzando attentamente le segnalazioni che arrivano dai cittadini e dal territorio dando, ove possibile, un positivo riscontro a ipotesi di soluzione che siano in linea con la filosofia complessiva del provvedimento e cioè quella di favorire il trasporto pubblico collettivo”. Questa dichiarazione, a fronte di comuni cittadini e di studenti lasciati a piedi, sembra di circostanza: aria fritta, insomma.

Per non parlare di una precisazione dell’assessore Catania, tra il comico e il grottesco: “Il piano – dice Catania – in questi primi giorni si sta mostrando valido, riducendo i tempi di attesa alle fermate e garantendo la capillarità del servizio. Ciò, al di là di annunci catastrofistici e propagandistici di qualcuno che vuole fare solo propaganda”.

Intanto a Palermo alcuni esponenti di Rifondazione comunista, il partito dell’assessore Giusto Catania, si schierano contro le scelte dell’amministrazione sulle Zone a Traffico Limitato, le ‘famigerate’ ZTL ‘pirandelliane’ finalizzate a “fare cassa”, come scrivono gli stessi esponenti di Rifondazione comunista. La storia è nota: 100 Euro chiesto ai cittadini palermitani per ogni automobile. Di fatto, una nuova tassa di circolazione contrabbandata come ZTL.

I compagni di partito di Giusto Catania non risparmiano critiche alla Giunta comunale che, a loro dire, avrebbe varato  un piano per la istituzione delle Zone a Traffico Limitato che riproponendo il medesimo piano della Giunta di Diego Cammarata ‘bocciato’ a suo tempo dal Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) della Sicilia.

“Se da un lato – si legge in una nota – è condivisibile l’idea di creare le ZTL, per preservare la salute dei cittadini, tutelare ambiente, abbassare il tasso di inquinamento in città, noi firmatari esponenti a vario titolo del Prc, affermiamo la nostra contrarietà a un provvedimento che così come formulato dalla giunta appare assolutamente inidoneo a realizzare lo scopo dichiarato di diminuire l’inquinamento, il cui livello resterà elevato, ma appare invece utile esclusivamente a fare cassa”.

Luisa La Colla, consigliere comunale di Palermo del PD, che ha sempre criticato l’istituzione delle ZTL ‘pirandelliane’, ironizza su facebook sulle parole dell’assessore Giusto Catania:

“Tanto è positivo l’impatto che, per evitare di impattare lui contro i cittadini incavolati, sta modificando le corse… Ma nonè  ancora sufficientemente! I proclami sono loro da tre anni che li fanno, noi, vorremmo solo una Palermo funzionante”.

Luisa La Colla descrive la cronaca del tratto di strada che va da piazza Boiardo (stazione Notarbartolo) al motel Agip: “Il traffico era impazzito e l’autobus per Baida ha impiegato circa un ora per fare questo tratto… Intanto dentro il Tram sedute comodamente, viaggiavano 10 persone a scendere e 11 a salire… Un successo! Davvero!”. E aggiunge: “Intanto i semafori (non a tre vie, perché a Palermo non si sanno usare) di via Pacinotti, angolo via Leonardo da Vinci, impazziscono regolarmente, diventando arancioni lampeggianti… Auto su binari, Tram che frena di colpo, clacson, urla e caos… Palermo curda ‘mediorientale’ in Europa….uno slam più che altro!”.

Sempre su facebook Nicola Piro precisa:

“Se si capisse il problema periferie! Assessore Catania, credo che (lei) dia solo numeri per quanto riguarda l’organizzazione dei mezzi pubblici. I cittadini non devono soffrire la disorganizzazione voluta solo per fare soldi, ma avrebbe dovuto, quantomeno, informarsi o almeno fare una visita nelle città bene organizzate come Torino, dove il traffico scorre veloce sia automobilistico che tranviario. Palermo si usa solo fare qualcosa solo per danneggiare i cittadini come sta avvenendo da alcuni giorni”.

Mariolina Russo, su facebook, sempre sull’assessore Giusto Catania:

“Ma dove vive questo? Lo farei camminare in città la mattina, provando a prendere l’autobus per raggiungere Borgo Nuovo da via dell’Olimpo. Massa di imbecilli, stamane la gente alle fermate era letteralmente impazzita!”.

Roberto Tripodi, ancora su facebook, chiede:

“Catania potrebbe spiegarci perché Prestia e Comandè, che manda i bus all’aeroporto, nelle fermate scrive l’ora alla quale passano i bus (ogni mezz’ora) e l’AMAT non riesce a fare lo stesso? Io credo che Prestia e Comandè, da privati, devono offrire un servizio efficiente e remunerativo, mentre l’AMAT può permettersi un’organizzazione disastrosa tanto poi le perdite vengono ripianate dai palermitani con la ZTL”.

Lapidario Giampaolo Alcamisi, ancora su facebook:

“Nerone suonava la cetra mentre Roma bruciava…”.

Stefania Mulè, sempre su facebook, è impietosa:

“I danni che hai arrecato al traffico di Palermo sono di una indecenza incalcolabile!”.

Beppe Di Paola, facebook:

“Traffico in via Leonardo da Vinci in tilt ogni giorno… semafori Tram non funzionanti…. livello di smog e polveri sottili nell’aria raddoppiati a causa nuovo traffico veicolare da Tram, inquinamento acustico da uso smodato clacson all’impazzata e assenza di alberi su tutte le aree del Tram… nulla da eccepire… spero al più presto di rifare una capatina a Milano…”.

Filippo Occhipinti, consigliere comunale a Palermo, sempre facebook:

“Mi pare lo stesso discorso della chiusura della Favorita alle auto in pieno Giugno!!!”.

Aldo Di Vita, naturalmente facebook:

“Una domanda signore assessore. Ma lei dove vive? Se vive a Palermo le consiglio urgentemente una visita di controllo oculistica”.

Fabio Bagnasco, facebook:

“Si riferisce ovviamente al pianeta Marte”.

Girolamo Ammirata, di nuovo facebook:

“Scusate , ma assessore di cosa?”.

Maria Cubito a proposito dei distributori di biglietti di Borgo Nuovo che non danno il resto, ovviamente su facebook:

“Non per sfiducia, ma è la prima cosa che ho pensato quando si parlò di macchinette erogatrici di biglietti. Anzi assai durò”.

Rosario Filoramo, capogruppo del PD al Consiglio comunale di Palermo, facebook:

“La ZTL è una cosa seria, la scelta di utilizzarla come una leva finanziaria è errata, bisogna correre ai ripari per correggerla e restituirle la funzione principale di deterrente all’uso dell’auto privata, favorendo l’uso dei mezzi pubblici. Ecco perché, superata la scadenza di fine d’anno e consentito al Tram di partire, è adesso necessario porre rimedio alle troppe contraddizioni della ZTL palermitana. Anche Sindaco, Giunta e consiglieri di maggioranza da alcuni giorni hanno cominciato con i distinguo e le prese di distanze da un modello che certamente non piace a nessuno. L’occasione per ridiscuterne sarà la mozione che ho presentato… e che prevede che il Sindaco predisponga prima del nuovo bilancio regolamento e tariffe ZTL da sottoporre al Consiglio. In quella sede potremo apportare i correttivi che adesso tutti ritengono necessari nei loro comunicati stampa”.

“L’avvio del servizio Tram – prosegue l’esponente del PD a Sala delle Lapidi, sede del Consiglio comunale di Palermo – e il nuovo piano AMAT per il trasporto su gomma stanno portando numerose novità al rapporto tra i palermitani e il trasporto pubblico. Insieme alle innovazioni positive che hanno il fine di decongestionare il centro cittadino e liberarlo dall’inquinamento, non posso non segnalare le tante criticità del trasporto pubblico cittadino, in particolar modo il servizio nelle zone periferiche: troppe le zone della città che non sono servite dal trasporto pubblico o che registrano una frequenza dei mezzi inconsistente, reso ancor più grave col nuovo piano dell’AMAT e il relativo taglio di trentadue linee. In questo momento molte zone della città sono state abbandonate dal trasporto pubblico!”.

“Segnalo inoltre – scrive sempre Filoramo – la mancanza dell’integrazione dei servizi di trasporto pubblico. Infatti AMAT e Trenitalia finanziate al novanta per cento con le nostre tasse continuano a non raggiungere un accordo per offrire un servizio integrato e una tariffa integrata. Non possiamo restare immobili rispetto alla sordità di AMAT e Trenitalia che si ostinano a trattare l’integrazione solo in termini ragionieristici. L’integrazione è una priorità e va fatta, costi quel che costi. Dobbiamo offrire ai cittadini la possibilità di spostarsi in città passando dal bus al tram e al treno con certezza delle frequenze e con un unico titolo di viaggio integrato. Per andare alla ZTL bisogna rivedere le fasce orarie di applicazione, la gradualità in base alle cilindrate e la loro eco logicità. Infine il dato più evidente: la cifra di cento euro non può essere considerata un deterrente all’uso dell’automobile privata, ma solo un fastidioso tributo. Nel contempo si disponga all’AMAT di avviare degli incentivi per gli abbonamenti”.

Sulla ZTL interviene anche Nunzio Reina, presidente di Confartigianato di Palermo:

“I costi – dice Reina – sono esorbitanti, le imprese in centro saranno danneggiate e, inoltre, il perimetro intorno alle aree interessate diventerà una camera a gas”.

La Confartigianato Palermo fa notare quello che questo blog ha detto ben prima che i 24 ‘scienziati del Consiglio comunale approvassero la delibera che prevede la bizzarra ZTL: e cioè che ad essere colpiti dal nuovo, irragionevole balzello non sarebbero stati solo i cittadini, ma anche i commercianti che operano dentro questa mega ZTL: a parte il pagamento dei 100 Euro, i commercianti debbono fare i conti con i fornitori, che dovranno pagare la ZTL.

Dice ancora Reina: “Le Zone a Traffico Limitato provocheranno ulteriori problemi alle imprese già impegnate a fronteggiare una crisi economica senza precedenti. Sono decine gli iscritti a Confartigianato che si trovano nella zona centrale del capoluogo e per ogni furgone utilizzato dovranno sborsare centinaia di Euro. Condizioni non sostenibili se consideriamo quanto sia inutile questa tassazione, visto che migliaia di auto saranno costrette a percorrere il perimetro attorno alla ZTL in cui i livelli di inquinamento difficilmente diminuiranno. Non ci sono strade alternative – prosegue Nunzio Reina – né parcheggi nei pressi delle vie del centro da raggiungere a piedi”.

Quindi la bordata finale del presidente di Confartigianato: “Il Tram collega le periferie, aiuta i cittadini a raggiungere i centri commerciali e, ancora una volta, le piccole botteghe del centro storico pagano le conseguenze di scelte che non ascoltano le associazioni di categoria”

Si assesta un’ulteriore mazzata ai piccoli esercizi commerciali del centro di Palermo e si favoriscono due centri commerciali? Il dubbio comincia a serpeggiare tra tanti palermitani.

Foto tratta da monrealepress.it

 

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