Tutti (o quasi) i fondi assegnati con l’ex Tabella H nel disegno di legge di stabilità 2016 dell’assessore Baccei

Tutti (o quasi) i fondi assegnati con l’ex Tabella H nel disegno di legge di stabilità 2016 dell’assessore Baccei
31 dicembre 2015

Oggi seconda puntata del nostro ‘viaggio’ nella manovra economica e finanziaria messa a punto dall’assessore all’Economia, Alessandro Baccei. La nostra attenzione si concentra sull’ex Tabella H, ovvero sui contributi per le attività culturali, economiche sociali ed altro ancora erogati ogni anno dalla Regione. Per tutti c’è una riduzione. E, in alcuni casi, mancano i nomi dei soggetti che percepiranno i contributi a fondo perduto

Oggi proveremo a fare il punto della situazione della ex Tabella H del disegno di legge di stabilità 2016 messo a punto dall’assessore regionale all’Economia, Alessandro Baccei. In questa seconda puntata del nostro ‘viaggio’ proveremo a fare luce su alcuni aspetti di una parte della Finanziaria regionale che è sempre stata al centro delle polemiche.

Parliamo dell’articolo 18 del disegno di legge Baccei: “Rifinanziamento ulteriori leggi di spesa”. Cominciamo col dire che, rispetto al 2015, registriamo una riduzione orizzontale di tutte le iniziative. Il perché l’abbiamo già detto: dalla manovra 2016 è ‘sparito’ un miliardo e 200 milioni di Euro. In realtà, si tratta, per l’appunto di tagli che sono stati effettuati in quasi tutti i settori. Compresa l’ex tabella H.

Le iniziative culturali direttamente promosse, ad esempio, passano da 2 milioni e e 232 mila Euro del 2015 a un milione e 767 mila Euro del 2016.

Per le Associazioni culturali i contributi passano da 300 mila Euro del 2015 a 240 mila Euro del 2016.

La Fondazione Whitaker (che fa capo alla Regione siciliana) rappresenta una delle pochissime eccezioni, se è vero che il contributo aumenta, passando da 400 mila Euro dello sorso anno a 500 mila Euro per il 2016.

Un taglio per la Fondazione Brass Group, che passa da 300 mila Euro del 2015 a 240 Euro nel 2016.

Riduzione per un in verità troppo generica “Promozione turistica”: da 2 milioni e 680 mila Euro del 2015 si passa a 2 milioni e 144 mila Euro (forse sarebbe necessario fare chiarezza sui soggetti che usufruiranno di questi fondi: anche se non possiamo escludere che i nomi possano trovarsi in qualche altra parte del documento finanziario).

Riduzione anche per l’autodromo di Pergusa, che passa da un contributo di 500 mila Euro nel 2015 a un contributo di 400 mila Euro per il 2016.

Tagli anche per l’Unione italiana ciechi: da un milione e 643 mila Euro nel 2015 si passa a un milione e 314 mila Euro nel 2016.

Tagli anche per l’Unione italiana ciechi Helen Keller: da 600 mila Euro di contributo nel 2015 passa a 480 mila Euro.

Lieve aumento per i bonus nascite, i cui fondi passano da 446 mila Euro a 500 mila Euro.

Riduzione anche per i Consultori a supporto delle famiglie: il contributo passa da 188 mila Euro a 150 mila Euro.

Tagli per l’assistenza socio sanitaria alla fondazione Frisone, che passa da 94 mila Euro del 2015 e 75 mila Euro nel 2016.

Tagli per gli Istituti per ciechi di Palermo e Catania: da Euro del un milione e 792 mila Euro nel 2015 si passa a un milione e 434 mila Euro nel 2016 (un altro intervento più contenuto, sempre per i due Istituti subisce una riduzione: da 171 Euro passa a 140 mila Euro).

Riduzione anche per la stamperia Braille (sempre per i non vedenti): da un milione e 700 mila Euro nel 2015 a un milione e 360 mila Euro nel 2016.

Riduzione per il Cerisdi: da 350 mila Euro nel 2015 passa a 280 mila Euro nel 2016.

Riduzione per le Scuole di servizio sociale (non si comprende chi sono i soggetti che percepiscono tali contributi): da 908 mila Euro del 2015 a 726 mila Euro del 2016.

Poi ci sono due capitoli per Università e attrezzature, entrambi ritotti: il primo passa da 200 mila Euro nel 2015 a 160 mila Euro nel 2016; il secondo passa da 143 mila e Euro nel 2015 a 114 mila Euro nel 2016.

Riduzione per il Polo universitario di Enna: da un milione 767 mila Euro nel 2015 passa a un milione 373 Euro nel 2016.

Riduzione per i Consorzi universitari siciliani: da 6 milioni 506 mila Euro nel 2015 a 5 milioni 205 mila Euro nel 2016.

Riduzione per l’Associazione regionale allevatori: da 2 milioni 775 mila Euro nel 2015 a 2 milioni 526 mila Euro nel 2016.

Riduzione per i Consorzi agrari, che da 500 mila Euro nel 2015 passano a 400 mila Euro di contributo nel 2016.

Riduzione peri i Consorzi agrari di Palermo: da 640 mila Euro del 2015 passano a 512 mila Euro nel 2016.

Taglio anche per il Corfilac, il centro di ricerca che opera nel settore lattiero caseario nel Ragusano: da un milione e 700 mila Euro di contributo nel 2015 passa a un milione e 360 mila Euro nel 2016.

Riduzione per l’Osservatorio per la Pesca: da 100 mila Euro nel 2015 passa a 80 mila Euro nel 2016.

Chiude una grossa voce: “Fondo contributi in favore di soggetti beneficiari di un sostegno economico“. Il riferimento è alla legge regionale n. 11 del 12 maggio 2010, articolo 128: “Trasferimento annuali in favore di enti”. Qui il ‘boccone è grosso: 6 milioni e 500 mila Euro (quasi un terzo di tutti i contributi della ex Tabella H che, per il 2016, ammontano a 30 milioni di Euro). Mancano i nomi degli enti che dovrebbero beneficiare di questi 6 milioni e mezzo di Euro. Non sappiamo se si trovano in altra parte dei documenti finanziari (se è così, appena li rintracceremo informeremo i nostri lettori). In ogni caso, visto che si tratta di 6 milioni e mezzo di Euro di fondi pubblici sarebbe stata più che mai opportuna maggiora chiarezza.

Fine seconda puntata/ continua

 

 

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