Un ex massone in giunta con Crocetta. Speriamo non sia solo…

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Il nuovo assessore ai Beni Culturali, Carlo Vermiglio, è stato, per sua stessa ammissione, un massone. Ricordiamoci che massoneria significa anche raffinatezza culturale.Vedi Rosa Barresi, la potente donna dell’Agricoltura, figlia di un gran maestro. Ci si chiede  pure se Patrizia Monterosso, altra raffinatissima signora del potere, possa vantare certe amicizie. Se così fosse, si tratterebbe di una svolta femminista della logge che merita rispetto…

Dal giornale online sudpress.it apprendiamo una notizia che ci suggerisce qualche riflessione e qualche domanda. La notizia: Carlo Vermiglio, nuovo assessore ai Beni Culturali della giunta Crocetta, in quota Ncd (anche se non ufficialmente) e Udc, sarebbe stato un massone:  “Verissimo. – avrebbe detto Vermiglio – Io mi onoro di essere stato iscritto alla Loggia La Ragione fino al 1988, poi mi sono messo in sonno, come si dice in gergo massonico, e non l’ho mai più frequentata”. 

Il giornale online cita quindi Avarizia di Emiliano Fittipaldi –il volume della Feltrinelli che svela scandali e segreti della chiesa – dove si parla del fratello, Francesco Vermiglio “come l’unico italiano chiamato nel Consiglio dello Ior”. E, ancora: “E’ stato nel CdA della Banca di Malta quando Zahra ne era direttore, e nel 2011 ha creato con l’amico finanziere la Misco Advisory Ltd, una Joint venture tra lo studio Vermiglio e il gruppo maltese con cui si sperava di portare capitali italiani sull’isola considerata fino al 2010 un paradiso fiscale.”

Quindi, un articolo di Repubblica del 2010, dove tra i nomi considerati vicini alla massoneria si cita, tra gli altri, l’assessore Vermiglio che allora era presidente dell’ordine degli avvocati di Messina.

Sudpress ricorda questi particolare per evidenziare l’ennesima contraddizione del governatore Rosario Crocetta, il quale, in più di una occasione, si è lamentato di avere contro poteri forti e lobby massoniche. Si chiede il giornale online: ma come, prima ti lamenti e poi nomini un massone nella tua Giunta? Della serie, odi et amo?

Domanda lecita.  Ce lo domandiamo pure noi. Aggiungendo qualche pensiero in libertà. Intanto, non è la prima volta che qualcuno adombra il dubbio che la longa manus della massoneria sia da tempo adagiata nei posti di comando della Regione.Ovviamente per migliorarla con l’esperienza e la conoscenza che è propria di ogni loggia.  Qualche mese fa, ad esempio, Il fatto quotidiano  ricordava che Rosa Barresi, assessore all’Agricoltura per un breve periodo e da sempre ai posti di comando dell’assessorato regionale all’Agricoltura (ve ne abbiamo parlato qua), è figlia di un Gran maestro che guidava la loggia Camea.  

Che significa? Che è inamovibile per questo? O che lei stessa sia vicina a quelli che furono gli amici del padre? Non necessariamente. E se così fosse, non potremmo che complimentarci con la massoneria che, in linea con la raffinatezza culturale che le è propria, continua ad evolversi fino ad aprire le porte anche alle donne. 

A proposito di donne, a Palermo, ci si chiede anche se un’altra inamovibile signora del potere, ovvero Patrizia Monterosso (qui abbiamo tracciato un ritratto delle sue dotipossa vantare qualche amicizia in questi ambienti. La domanda nasce spontanea, visto che nonostante scandali e condanne della Corte dei Conti, lei è sempre lì. Trattasi, ovviamente, di malelingue. Visto che, se pure fosse vicina a qualche potere più o meno occulto, il motivo per cui si farebbe di tutto per tenerla lì dove è, sarebbe legato alla svolta femminista della massoneria.

Una causa che meriterebbe rispetto.

 

 

 

 

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