Precari: ecco i figli della mala politica e dei sindacati avariati

Precari: ecco i figli della mala politica e dei sindacati avariati
29 ottobre 2015

E adesso che il tappo è saltato cosa faranno quegli stessi mascalzoni, preoccupati per la pace sociale, ma in realtà per la propria sopravvivenza?  Ci tasseranno tutti ancora una volta e ci faranno fare fronte, mentre loro continueranno a secernere la bava di sempre, continuando a ballare e cantare? Il giorno del loro giudizio non è lontano

LA FARINA DEL DIAVOLO
… va sempre in crusca. Sono tanti i proverbi che descrivono la situazione in cui si è venuta a cacciare la mala politica con i suoi ventennali favoritismi, le sue ingiustizie verso il corpo sociale e le sue sostanziali illegalità.
Alla squagliata della neve si vedono i buchi, prima o poi i nodi vengono al pettine e i precari vengono a battere cassa e via così citando.
Un meccanismo si è inceppato perché nel suo serbatoio il carburante necessario non viene immesso con la fluidità di un tempo.
Un patto criminogeno e scellerato tra la peggiore politica e pezzi avariati del sindacato, un organizzazione criminosa all’apparenza collaudata e costruita per durare, che tanto bene ha fatto alla politica stracciona e che tanto male ha fatto alla Sicilia è saltato.
Per l’effetto un contesto sociale squalificato e cencioso scricchiola.
E ora che si fa? Si va di nuovo ad elemosinare a Roma le enormi risorse necessarie per mantenere ancora in vita questo circo iniquo e disonesto oppure lo si manda a casa?
A casa? E loro che colpa hanno, se non quella di aver cercato di portare a casa un po’ di pane companatico in un contesto economico che non decollava, condannato al sottosviluppo dall’incapacità, dallo squallore morale e dalla pochezza di una politica che non ha saputo negli anni mettere a frutto le enormi potenzialità dei siciliani e a far buon uso delle enormi ricchezze che ci venivano messe a disposizione?
A casa? Anche loro dalla vita si aspettavano e meritavano qualcosa di più dell’essere alla mercé di un accolita di mascalzoni, al centro di un ricatto politico e di un mercato di infimo livello.
E adesso quegli stessi mascalzoni, preoccupati per la pace sociale, ma in realtà per la propria sopravvivenza, che faranno per evitare un disastro annunciato?
Ci tasseranno tutti ancora una volta e ci faranno fare fronte, mentre loro continueranno a secernere la bava di sempre, continuando a ballare e cantare?
Che faranno i sindacati?
Comodo per i sindacato cavalcare la protesta, organizzare blocchi e picchetti. E’ un tentativo maldestro di sfilarsi, maldestro e inutile perché prima o poi saranno loro il primo e diretto bersaglio di chi capirà di essere stato messo su una strada che non spunta. E quando tutti dovranno fare i conti con chi non ci sta ad essere spennato ancora una volta per mantenere questo circo che succederà?
“Fiat iustitia et pereat mundus!!” Sia fatta giustizia e il mondo vada pure in malora!
E maledetti siano tutti i politici e tutti i sindacalisti, ad uno ad uno, nome per nome, che ci hanno portato a questo!
Il giorno del loro giudizio non è lontano.

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