Un’orchestrina suona sulla tolda del Titanic

Un’orchestrina suona sulla tolda del Titanic
23 ottobre 2015

E così, l’ennesimo figlio di amici di vecchia data ha lasciato la Sicilia.  E’ stato assunto, dopo una durissima selezione, presso la sede della Microsoft in un paese europeo, Poveretto, lui ci aveva provato a lavorare in Sicilia, ma tutto quello che aveva ottenuto erano stati lavori sottopagati, in nero, precariato, “cavigghieddi”

E così, l’ennesimo figlio di amici di vecchia data ha lasciato la Sicilia.  E’ stato assunto, dopo una durissima selezione, presso la sede della Microsoft in un paese europeo, selezione culminata in un front to front al computer con il capo della società, della durata di un’ora, dalla sede estera della stessa società con il ragazzo a casa sua.
Poveretto, lui ci aveva provato a lavorare in Sicilia, ma tutto quello che aveva ottenuto erano stati lavori sottopagati, in nero, precariato, “cavigghieddi”.
Se ne va. Va a tenere idealmente compagnia a suo fratello, il quale, rifiutato dalle Compagnie delle isole e delle isolette, è stato assunto da un armatore straniero ed ora guida navi di migliaia di tonnellate in tutto il mondo.
Di gente così la nostra Regione non sa che farsene. Nelle pubbliche amministrazioni, per trovare uno spazio che sia, condizione necessaria e sufficiente è il possesso del certificato elettorale, una notevole propensione alla perdita della propria dignità, e “le carte macchiate”.
Una volta si entrava per pubblico concorso pubblico e solo dopo avere presentato il certificato penale, il certificato del casellario giudiziale, il certificato dei carichi pendenti in procura e in pretura, il certificato di buona condotta, il certificato di sana e robusta costituzione, e il certificato attestante che non si era affetti da lue. Il primo giorno di lavoro si giurava fedeltà alla Costituzione.
Oggi basta rubare una macchina, subire una condanna e si va a lavorare negli uffici del tribunale.
Quanto agli impieghi nel privato si presentato tre ipotesi: assicurarsi la pressione mafiosa, acconciarsi al lavoro illegale e in nero, o fare un lavoro finto privato, ma in realtà pagato da un altro (sempre la P.A).
In questo quadro desolato e desolante la politica siciliana continua la sua grande carnevalata. Crocetta ha ricevuto l’assicurazione che potrà stare sul palcoscenico fino alla fine della legislatura e che quindi fino alla fine, pane, companatico, frutta,dolce, caffè, ammazza caffè e sigaro sono garantiti. Che la festa continui.
Il Vostro eroe sa bene che basterà, per restare a galla, qualche provvedimento populista, una denuncia là, un editto qua e si può tirare a campare Anche perché non saprebbe fare altro, né lui né la sua nuova compagnia.
Che cosa c’è di meglio del governare? Il palcoscenico, specie se montato su una autocarro bardato di lustrini.
Checché se ne dica, l’apparire è preferibile all’essere.

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