Il Manifesto politico de I Nuovi Vespri: per i siciliani seri e per i giovani che sognano la ‘terra promessa’

13 settembre 2018

Completata la strutturazione del nostro movimento politico. Una chiamata alle armi per chi vuole lottare, mettendo da parte la rassegnazione che fa comodo al sistema. Per i giovani che hanno la possibilità di scrivere la storia. Tra le tante iniziative in campo, corsi di formazione e borse di studio. Al via la campagna di liberazione della Sicilia…

QUELLO CHE FAREMO
Si è completata la strutturazione dell’ ORGANIZZAZIONE POLITICA SICILIANA “ I NUOVI VESPRI”
Da oggi, con la stessa denominazione e sotto la stessa guida politica, militano tre strutture integrate e complementari, i cui obbiettivi unitariamente intesi e dichiarati qui e adesso, sono:
la costruzione di un consenso sul progetto politico le cui basi sono contenute nel documento programmatico pubblicato sul blog I NUOVI VESPRI” denominato “Un programma di governo, un programma di lavoro”, integrato, aggiornato e arricchito con ulteriori obbiettivi di seguito specificati.
La formazione e la preparazione politica dei giovani e delle giovani siciliane, in funzione della futura assunzione da parte loro di responsabilità politiche nella guida delle istituzioni siciliane a tutti i livelli.
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Siamo convinti che esistano in Sicilia, all’interno del corpo elettorale composto da 4.500.000 potenziali elettori :
uno zoccolo duro, costituito da 1.500.000 irrecuperabili coatti della politica (divisi quasi equamente tra destra, centro e sinistra e composti in egual misura da elemosinanti, clienti, faccendieri, portaborse, galoppini, sottopancia, collusi, venduti, corrotti e utili idioti );
un mondo perdutamente “romantico” e variegato, costituito da circa 500.000 votanti per partiti movimenti assolutamente inattuali, antistorici, inutili e superflui, radical chic e nostalgici del bel tempo andato.
Tutti questi soggetti sono vittime inguaribili della “sindrome di Stoccolma”( i prigionieri che si innamorano dei loro carcerieri) e il loro significato o il loro valore ai fini del progresso della Sicilia è pari a ZERO.
Esistono poi circa 2.500.000 di siciliani non votanti (per disgusto, per rabbia, per ignoranza, perché caduti nella trappola di chi non ha interesse a farli votare).

All’interno di questi non votanti esiste una “minoranza” fatta da siciliani seri e responsabili, civilmente maturi, colti, spirituali, professionalmente preparati, operosi, onesti, che sarebbero pronti a fare politica e intervenire concretamente nel contesto attuale, solo che si riuscisse a costruire per loro e con loro un percorso realistico, concreto, con obbiettivi di grande valore sociale, civile e culturale che porti alla vittoria alle elezioni regionali de 2022.

Dalle nostre indagini risulta che questa “minoranza” che non si conosce né sa riconoscersi è composta da oltre un milione di siciliani, ovvero, stando ai risultati delle precedenti elezioni regionali, da più soggetti rispetto a quanti ne occorrano perché questa stessa “minoranza“ possa eleggere il SUO Presidente della Regione.
Sensibilizzare, unire, attivare questa mini- maggioranza è lo scopo del movimento politico “ I NUOVI VESPRI”, che ha appena definito la sua strutturazione nel territorio, con referenti e sedi a livello provinciale.
A questi non votanti che pagano fior di tasse e di imposte vogliamo raccontare una parabola, la parabola del delinquente che spilla soldi.
Immaginate che il giorno delle elezioni regionali un pregiudicato per piccoli reati (furti, rapine, spaccio, scippi ed estorsioni) si presenti a casa vostra e vi chieda di consegnargli per i successivi quattro anni un terzo del vostro reddito, somme che lui consegnerà al suo capo. Che fate? Come reagite? Lo cacciate via? Chiamate le forze dell’ordine? No, ubbidite, e fate proprio come vi ha detto di fare.

Ecco spiegato il senso della parabola: tutti voi che non andate a votare fate il gioco di chi va a votare, perché costoro, in tutta libertà, eleggeranno il proprio candidato, il quale, diventato pubblico amministratore, disporrà delle vostre tasse e imposte e quindi di un terzo dei vostri redditi che spenderà come gli piacerà e parrà perché non deve renderne conto ai titolari di quel reddito. Come li spenderà? In primo luogo pagando il galoppino (pare che la tariffa alle scorse elezioni regionali sia stata di 25 euro a voto), poi ricompensando i propri elettori con denaro (il vostro) o con incarichi, privilegi e prebende (pagati da voi).
Anche questi, temo, sono dei coatti del non voto. Non ci resta che sperare che la luce dell’intelligenza li illumini.

Noi ci rivolgiamo principalmente ai giovani.
Ci sentiamo fortemente impegnati in un compito di accompagnamento, di affiancamento, che sentiamo come doveroso e necessario, per secondare quello che oggi, nel punto di più basso degrado della politica siciliana, si presenta come l’unico modo per cambiare una volta per tutte la Sicilia. Siamo consapevoli che non si può prescindere da una presa di coscienza chiara e forte del proprio essere in questo tempo e in questo luogo.
Fare dei sogni e dei desideri dei giovani un obbiettivo politico, è lo scopo del nostro percorso. Sentiamo di dovere impegnare tutte le nostre forze perché le giovani generazioni che voteranno per il rinnovo del Parlamento siciliano esprimano una forza elettorale fresca e nuova, che possieda mezzi per lottare, competenza per operare, conoscenza per costruire una nuova Sicilia ed esprimano una classe politica e candidature autorevoli in possesso di valori morali, di un nuovo senso del dovere e di una salda coscienza sociale, civile e solidale.

Tre sono le strutture dell’Organizzazione.
1) ll blog “inuovivespri.it”, strumento di verità, rivelatosi nel tempo indispensabile mezzo di informazione politica, veicolo di formazione, eco e tribuna di tutte le voci che vogliono affrancarsi e affrancare la Sicilia dai troppi suoi condizionamenti politici e dalla sua condizione di servaggio; voci che parlano alla coscienza dei giovani, richiamando in vita il senso della propria identità, delle loro specificità, della lunghissima autonomia politica che ha contraddistinto la sua storia.
Uno strumento affidato a mani autorevoli, a giornalisti professionisti, a pubblicisti, scrittori, polemisti, storici, economisti, docenti, professori, grandi esperti dell’amministrazione pubblica, che con i loro articoli e i loro interventi hanno dato e daranno voce all’altra Sicilia, la Sicilia che vuole crescere, vivere e prosperare, contando sopratutto sulle sue forze, sulle sue qualità.
2) L’ Associazione culturale di ispirazione sicilianista “I NUOVI VESPRI”, che ha già messo e metterà le sue risorse a disposizione di studiosi e ricercatori, tutti cultori della nostra storia, e conoscitori dei nostri problemi, tutti in grado di dare risposte e preparare il futuro.
L’Associazione, che, come molti sanno, ha già patrocinato e finanziato ricerche specifiche su tematiche attualissime, amplierà il suo raggio di azione, organizzando e finanziando borse di studio per laureati in Diritto regionale, in Legislazione statutaria della Regione e in Storia della Sicilia e corsi di studio retribuiti con premi finali di profitto, per integrare la formazione di giovani laureandi con la conoscenza approfondita dello Statuto della Regione siciliana, della Storia della Sicilia e delle vicissitudini storiche ed attuali della sua economia.
L’Associazione ha avviato da tempo una battaglia per la difesa dei prodotti siciliani nel delicato settore dell’alimentazione, affrontando colossi internazionali in cause miliardarie. Non ci fermeranno, non ci fermeremo, anzi intensificheremo e diversificheremo le campagne dei controlli sulla qualità dei prodotti non siciliani e cercheremo con i nostri mezzi di bandirli dalle nostre tavole se non offrono garanzie di qualità e di salubrità.
L’Associazione inoltre istituirà con cadenza mensile seminari gratuiti destinati a professionisti, società ed associazioni, affidati a docenti e professionisti con oggetto lo studio e l’approfondimento di tematiche specifiche della Sicilia, quali l’uso delle risorse comunitarie dirette ed indirette e,ovviamente, tutte le questioni connesse alle produzioni alimentari .
3) Terzo e fondamentale asse dell’ Organizzazione è il neo costituito Movimento politico, anch’esso denominato “I NUOVI VESPRI”, la cui presentazione è stata celebrata il 30 giugno scorso, e i cui connotati sono stati delineati nella relazione d’apertura di Franco Busalacchi e che nell’incontro operativo dell’8 settembre scorso ha definito la sua strutturazione nel territorio, con referenti e sedi a livello provinciale.

Al di là e più che all’attuazione di un programma politico, peraltro completo e definito e disponibile, il movimento mira, come già detto, attraverso gli strumenti della discussione e l’approfondimento delle problematiche e della ricerca di soluzione condivisibili, ad avvicinare o riavvicinare le giovani generazioni alla politica, cosa che in una società come la nostra è condizione necessaria per far valere e dare valore alle proprie scelte e alle proprie idee. Avvicinare i giovani e le giovani alla politica e quindi renderli consapevoli della loro potenziale e determinante forza politica ed elettorale nel contesto attuale.
E’ infatti nostra ferma convinzione che la costruzione di un progetto comune, dei giovani, con i giovani e per i giovani, li eleva dalla condizione destinatari inerti e indifferenti, a quella di protagonisti attivi della politica. Ritorniamo a un concetto basilare: far capire e far condividere che il loro numero tra i 18 e i 29 anni, che è di 750.000, fa di loro stessi i padroni del proprio destino. Senza alibi, senza scusanti in caso di fallimento.
Lo abbiamo detto nel convegno di apertura e lo ripetiamo qui, non abbiamo altre mire che quella di essere ascoltati. Noi non abbiamo interessi spiccioli e immediati. Noi stiamo lavorando per i giovani e le giovani, sapendo che essi, alla fine di questo percorso, che pure non sarà né breve né semplice, giungeranno alla quella che nella relazione di giugno abbiamo chiamato “ la terra promessa”.
Noi non vogliamo niente, e niente chiediamo. Noi intendiamo opporci con determinazione all’ignoranza esibita che sta squassando le fondamenta sociali e civili della nostra Isola, e del Paese tutto, alla volgarità di tante enunciazioni e alla illogicità di tante posizioni politiche, riunendo sotto la stessa bandiera di civiltà i portatori di conoscenze e di saperi, di scienza, di cultura e di professionalità. Tutti coloro i quali insomma non accettano che politici da suburra, eletti attraverso la corruzione e facendo leva sulla miseria morale e sociale di tanti disgraziati che svendono i loro diritti fondamentali per pochi euro, possano gestire la cosa pubblica, decidere dei loro destini. Sarebbe come affidare la gestione della nostra casa a dei miserabili incapaci.
Noi promettiamo aiuto e comprensione; noi forniamo istruzione, cognizioni, conoscenze; noi inculchiamo consapevolezza, tutti strumenti per combattere e vincere una battaglia di vero e autentico cambiamento e salvare la Sicilia.
Ci sembra chiaro, ma giova sempre ribadirlo, che riteniamo che nessuna delle rappresentanze politiche presenti in Sicilia o nel resto del paese abbia i requisiti per diventare nostro compagno di strada.
Di qui al tempo delle elezioni europee molte cose cambieranno. Chi cavalca la tigre potrebbe esser costretto a scendere, col rischio di essere subito divorato. Le contraddizioni sotterranee che alleanze innaturali portano con sé potrebbero risalire velocemente in superficie, e provocare da un lato qualche embolia e dall’altro aprire qualche paratia. Chi può dirlo? Ogni partito attuale, anche il più distante dalla civiltà e dalla profondità della nostra Costituzione, ha in sé una sezione aurea, fatta da quelli che sono in buonafede, i puri di cuore, gli intellettualmente onesti. Per loro la porta sarà sempre aperta.
Siamo altresì consapevoli che perché la Sicilia si salvi e con essa si salvi tutto il Meridione, è necessario dare vita e forza vitale ad una nuova politica fatta da Siciliani per i Siciliani, e da Meridionali per il Meridione, intestata ad un soggetto politico meridionale, trasversale ed interclassista, egualitario, laico, rispettoso e garante delle specificità, e che costruisca, adotti e porti ad esecuzione un progetto per il SUD.

 

C’è chi, subdolamente, mentre la comunicazione è occupata da “boiate pazzesche” farneticanti e depistatorie, approfitta indegnamente della sua posizione istituzionale, e sta lavorando alacremente contro il SUD e la Sicilia, preparando norme e provvedimenti che hanno il solo scopo di favorire ingiustamente una parte del paese a discapito di un’altra. E ciò nel solco di una tradizione scellerata più che secolare. Questi nostri nemici, mentre lavorano per rafforzarsi politicamente ed economicamente, tentano di distruggere le poche certezze che ancora, pur tra molte ombre, tengono in piedi il SUD e la Sicilia. Infatti se per una parte del Paese uscire dall’Europa vien visto come un bene (ma non è così, è un inganno), per l’altra parte è sicuramente un disastro.
L’Unione europea è l’unica istituzione che investe nel Sud e in Sicilia e che ha la forza di costringere lo Stato italiano ad investire in tutto il SUD, sia pure sussidiariamente.
Certo, le istituzioni europee hanno bisogno di una rifondazione e di un urgente e convinto ritorno ai suoi valori fondanti. Certo, occorre contrastare con forza e decisione la deriva finanz – capitalistica dell’Unione.
Per ottenere questo risultato bisogna che in Europa arrivino linfe fresche, giovani formati alla scuola dei diritti e delle libertà sanciti dalla nostra Costituzione, la Carta che deve sempre essere il crivello per selezionare e scegliere i nostri rappresentanti nell’eleggendo Parlamento europeo.
Se quella che ci aspetta in tutta l’Europa e in Italia è certamente una battaglia di civiltà, quella che si prepara in Sicilia è anche una battaglia per la nostra sopravvivenza.
E noi non ci sottrarremo allo scontro.
Lotteremo contro le vecchie cariatici della politica, con i politici a fine corsa, contro i riciclati e i riabilitati, contro i promovendi-allontanandi, contro chi considera il Parlamento europeo una sinecura o un cimitero degli elefanti. Noi sceglieremo e presenteremo candidati di grande spessore umano e preparazione professionale, che hanno speso gran parte della loro attività scientifica, politica e culturale nella difesa dei valori e del significato profondo e unico dell’identità insulare.
C’è del marcio o piuttosto una piramidale stupidità in una proposta di exit dall’Europa, avanzata sconsideratamente nello stesso momento in cui persino superpotenze economiche sentono la necessità di federarsi.
Il Brasile, la Russia, l’India, la Cina e il Sudafrica(il c.d. BRICS) si avviano verso la creazione di un mercato unico, mentre noi, cadendo nella trappola tesa da qualche demagogo, rischiamo di distruggere il solo baluardo che può salvarci.
Chi ci difenderà dall’urto di stati che rappresentano la metà della popolazione del pianeta?
Il regno Lombardo – Veneto di Scemolao I ?

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