Renzi esce dal PD? Se sarà così Davide Faraone che farà in Sicilia?

Renzi esce dal PD? Se sarà così Davide Faraone che farà in Sicilia?
6 dicembre 2018

Faraone, in Sicilia, è un renziano della prima ora. Fino ad oggi tutte le sue mosse, nella nostra Isola, le ha concordate con l’ex segretario del PD. Con l’eventuale uscita di Renzi dal Partito Democratico l’ex sottosegretario, oggi candidato alla segretaria del PD siciliano, si troverebbe in una situazione di oggettiva difficoltà. I possibili scenari

Marco Minniti, già Ministro degli Interni, ritira la propria candidatura dalla segreteria nazionale del Partito Democratico. Motivo: Matteo Renzi non l’avrebbe appoggiato perché starebbe per uscire dal PD per dare vita a una formazione politica, sembrerebbe insieme con Berlusconi. Ovviamente, con l’ex segretario che se ne va dal partito la candidatura di Minniti non avrebbe senso (e non avrebbe soprattutto i voti).

Che la ‘fuga’ di Renzi non sia una semplice ipotesi, ma qualcosa di più lo sta certificando lo stesso Minniti, ritirando la propria candidatura alla guida del PD.

Non sappiamo, di preciso, cosa succederà tra Roma, Firenze ed Arcore. Ma sappiamo che, qualunque cosa succederà, avrà effetti in Sicilia. Perché nella nostra Isola, alle primarie nella ‘corsa’ per la segreteria regionale, c’è l’ex sottosegretario, Davide Faraone, renziano della prima ora.

La domanda è logica: avrebbe senso la candidatura di Faraone alla guida del Partito Democratico in Sicilia con Renzi in uscita dal PD?

Attenzione: la risposta non è scontata. Le ipotesi, infatti, sono almeno due o tre.

Faraone potrebbe continuare la sua ‘corsa’ decidendo di non seguire Renzi nella sua nuova avventura. Ma risulterebbe molto indebolito rispetto alla sua avversaria, Teresa Piccione, che ha dietro tutta l’ala antirenziana e, da quello che si intuisce, una parte degli ex democristiani della Margherita.

L’ex sottosegretario potrebbe decidere di restare con Renzi e seguirlo nel probabile accordo con Berlusconi: e, in effetti, in questo senso, un mezzo terreno preparato c’è, se è vero che, negli ultimi mesi, il coordinatore di Forza Italia in Sicilia e presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè, è stato visto più volte insieme con lo stesso Faraone. In questo caso Faraone dovrebbe abbandonare la corsa alla segreteria del PD siciliano (e questo potrebbe essere nelle cose perché, lo ribadiamo, l’eventuale uscita di Renzi dal PD indebolisce Faraone).

Ci potrebbe essere una terza ipotesi. Renzi dà vita a un nuovo soggetto politico con Berlusconi, ma tiene Faraone nel PD in Sicilia e, magari, approfittando del fatto che, nell’Assemblea regionale siciliana eletta un anno fa, solo due deputati sono dell’ex Pci, prova pure a farlo eleggere segretario.

Non sarebbe una mossa sbagliata, perché subito dopo, magari poco prima delle elezioni europee del maggio del prossimo anno, l’eventuale trasmigrazione di Faraone con il nuovo soggetto politico di Renzi lascerebbe in macerie il PD siciliano.



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