La storia del piroscafo “Sicilia”, il primo a raggiungere l’America del Nord nel 1853, in 26 giorni!

La storia del piroscafo “Sicilia”, il primo a raggiungere l’America del Nord nel 1853, in 26 giorni!
7 ottobre 2018

LA STORIA DEL SUD VISTA DA UN BAMBINO 4/ In questa quarta puntata scopriamo che Palermo, nel 1852, era all’avanguardia nel mondo per la navigazione a vapore. La Società Sicula Transatlantica del palermitano Salvatore De Pace, costruì il piroscafo all’epoca più famoso del mondo. In quegli anni nel capoluogo siciliano operava pure la ditta OROTEA, famosa in tutto il mondo per la produzione di strumenti per la navigazione

di Domenico Iannantuoni

Questo sabato venne a trovarci in classe la nostra maestra di
prima e seconda, Maria Rocca Farinacci di Isernia. Una
gentilissima signora, abbastanza giovane e molto bella, sposata
da poco con un ingegnere. Era vestita in modo molto elegante,
come soleva usare anche gli anni passati, nell’occasione
indossava un abito color glicine ed un corpetto in tinta più scura
ma sempre intonata. Un simpatico cappellino, sempre in color
glicine, ma arricchito da nastri in tinta con il corpetto, adornava
il suo capo ed i suoi bei capelli neri fuoriuscivano ordinati.
Ella fu molto felice di vederci tutti e fece anche conoscenza del
nostro nuovo maestro e degli studenti che si erano aggiunti al
nostro corso. Ci baciò tutti passando tra le file dei banchi.
Ci elogiò anche per il nostro comportamento durante i suoi anni
di insegnamento.

Poi rabbuiandosi un pochino in viso ci disse:
– Questo mio saluto, cari ragazzi, tenetelo sempre nel
cuore e ricordatemi ogni tanto perché devo partire e
difficilmente potremo rivederci. Vado in Sicilia,
abbastanza vicino a Palermo, la nostra seconda capitale.
Devo seguire mio marito che ha avuto un incarico presso
la direzione della Ditta OROTEA, un’incarico molto
ambito ma altrettanto impegnativo. Spero di poter
trovare posto presso un istituto scolastico del luogo
perché di restare a casa non ne ho proprio voglia.-

Detto questo ci salutò coralmente, abbracciò e baciò il maestro
Riggio, quindi uscì, ma mentre usciva mi guardò e mi inviò un
bacio accompagnato con la mano. Io arrossii ma ne fui molto
contento.

– Bene, bene, benone.- Disse il maestro per dissimulare un
po’ di tristezza che si era formata in classe, girandosi di
scatto verso tutti noi, e subito aggiunse:

– Voi conoscete la Ditta OROTEA?- Un insieme di no uscì
coralmente.
– Male, molto male. Voi non leggete mai i nostri annali.-
Disse in modo crucciato.
– Annali che potreste recuperare gratis, tra l’altro, presso
le stamperie nazionali.- Ma poi ne parleremo.
Il maestro era veramente simpatico e soprattutto coltissimo. Si
capiva fin da subito che amava la storia e le discipline delle
scienze. Si recò davanti alla lavagna e munito di gessetto
disegnò una bellissima nave a vapore, disegno completo di onde
che si infrangevano sulla chiglia della nave, con tanto di vessilli
marittimi tra i quali scarabocchiò quello della nostra bandiera
dinastica.

Anche nel disegno mostrava sveltezza e precisione.
Ci guardò e disse:
– Chi di voi conosce il nome di questa nostra nave?_-
Un brusio diffuso fu la risposta.
Il maestro mi guardò e mi disse:
– Francesco dimmi tu, come si chiama questa nave?
– Non saprei sig. Maestro, so che mio padre mi parla dei
grandi sviluppi del vapore nel nostro Regno, ma proprio
non la conosco.-

– Bene ragazzi questo piroscafo “a vapore”, fu il primo
piroscafo a vapore del Mediterraneo a raggiungere gli
Stati Uniti d’America!-

Detto questo mise i pollici allo
scalfo del gilet e si gongolò non poco osservandoci con
il suo classico sorriso. Poi aggiunse:
– Sì, noi delle Due Sicilie siamo stati i primi nel
Mediterraneo a solcare l’oceano Atlantico con il
“vapore”, solo dopo Inghilterra e Francia.- E proseguì.

L’armatore fu la Società Sicula Transatlantica del
palermitano Salvatore De Pace. Salpò da Palermo nel
1853 ed impiego solo 26 giorni di navigazione per
giungere in America del Nord. Il nome del Piroscafo è il
“Sicilia”-

Tutti rimanemmo felici dall’apprendere questa notizia. Il
maestro poi si riprese un po’ più serio e proseguì.
– La vostra maestra è venuta a salutarci perché seguirà il
marito in un impegno di lavoro molto gravoso. Egli
andrà a lavorare come dirigente presso la Ditta
OROTEA, che sta abbastanza vicina a Palermo. Questa
Dittà è famosa in tutto il mondo per la produzione di tutte
le attrezzature necessarie alla navigazione, quali sestanti
e ottanti e soprattutto nelle apparecchiature di misura e
controllo della forza del vapore, quali termostati,
pressostati, manometri di Bourdon, sensori di fiamma e
quindi macchine per la misurazione della velocità dei
motori e della nave e tantissimo altro…

Un’Azienda, l’OROTEA, molto importante e strategica per la nostra
industria navale e meccanica in genere. Un nostro
orgoglio nazionale.-

Poi aggiunse:
– Cari ragazzi, siamo in un momento cruciale della vita
della nostra nazione dove il PROGRESSO scientifico
avanza a passi da gigante; dove la scoperta di domani è
sicuramente molto più importante di quella di ieri.

La giornata finì con queste bellissime immagini che il maestro
Riggio ci aveva offerto con la sua nota semplicità ma soprattutto
con il suo costante amore per il bello.

Foto tratta da vesuviolive.it

QUI LE PRIME TRE PUNTATE DE ‘LA STORIA DEL SUD ITALIA VISTA CON GLI OCCHI DI UN BAMBINO’ 

QUI PER SAPERNE DI PIU’ SULLA STORIA DELLA SICILIA BORBONICA



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