M5S e Sinistra Comune: invece di occuparsi dei senza casa della città si ‘beccano’ come i capponi di Renzo

M5S e Sinistra Comune: invece di occuparsi dei senza casa della città si ‘beccano’ come i capponi di Renzo
10 agosto 2018

Gli ‘scienziati’ del Movimento 5 Stelle e di Sinistra Comune invece di chiedere la convocazione del Consiglio comunale di Palermo per affrontare argomenti seri – per esempio le ville assegnate ai Rom e le 2 mila e 500 famiglie senza casa della città che vivono da anni in condizioni di grande disagio – si ‘pizzicano’ su conflitti di interesse, incompatibilità. Ottima trovata per defilarsi…

Invece di spiegare, possibilmente in una conferenza stampa, qual è la posizione del Movimento 5 Stelle di Palermo sulla vicenda dei Rom – leggere le ville confiscate alla mafia che il sindaco della città, Leoluca Orlando, sta assegnando ai Rom – invece di chiedere la convocazione del Consiglio comunale per parlare di questo problema, i grillini e Sinistra Comune pensano a ‘beccarsi’ come i celebri capponi di Renzo.

Partiamo dal comunicato di Giusto Catania, capogruppo di Sinistra Comune al Consiglio comunale:

“In una nota inviata al Segretario generale il capogruppo di Sinistra Comune, Giusto Catania, chiede di valutare l’incompatibilità della consigliera Giulia Argiroffi. Il Movimento cinque stelle, che predica onestà e solleva dubbi sulla nomina degli amministratori unici delle aziende partecipate del Comune di Palermo – dice Catania – è l’unico gruppo consiliare ad avere un palese ed irrisolto conflitto d’interessi. Con la nota appena inviata al Segretario generale del Comune chiedo di valutare se sussistano ragioni di incompatibilità della consigliera Giulia Argiroffi: secondo quanto attesta il portale dell’Anac (l’Autorità nazionale Anticorruzione nota a Palermo per avere manifestato dubbi sulla gestione dei lavori del Tram: rilievi del tutto ignorati ndr) risulta essere il direttore tecnico del consorzio stabile Aerdas. Si tratta di una società consortile che ha come amministratore l’avvocato Cappellano Seminara, recentemente coinvolto in vicende giudiziarie sulla gestione dei beni confiscati”.

“La legge prevede che i consiglieri comunali non possano svolgere incarichi di direzione in aziende che gestiscono e partecipano ad appalti per conto del Comune, così come avviene invece per il consorzio Aerdas. Su questo punto il Ministero dell’Interno ha reso un parere, in data 11 novembre 2014, in merito all’incompatibilità nei confronti di un consigliere comunale, rappresentante legale di una ditta risultata aggiudicataria di una gara di appalto, indetta dall’ente prima della proclamazione dell’elezione. A mio giudizio è uno scivolone gravissimo per chi invoca la trasparenza e, in nome di cotanta sbandierata onestà, dimentica di indicare l’incarico di direttore tecnico del consorzio Aerdas sul curriculum vitae consultabile sul sito del Comune di Palermo.”

La replica del gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle non si fa attendere:

“La vecchia politica, in questo caso rappresentata dal consigliere Giusto Catania, quando non può ribattere nel merito ai rilievi mossi dal M5S sulla carenza di requisiti dei nuovi presidenti, Norata e Butera (Giuseppe Norata, nominato al vertice della RAP, Mario Butera, nominato ai vertici di Ang Energia ndr) attiva la macchina del fango. Questo modo di agire, che spesso è stato usato dalla mafia per combattere chi davvero la contrastava, verrà denunciato alle autorità di polizia. È appena il caso di rilevare che la collega Argiroffi non versa in alcuna condizione di incompatibilità in quanto non è rappresentante legale del Consorzio Aerdas (del quale è solo uno dei responsabili tecnici) e, inoltre, il consorzio non ha in essere alcun contratto d’appalto con il Comune di Palermo”.

Controreplica di Giusto Catania che leggiamo su Live Sicilia:

“I consiglieri del Movimento cinque stelle sono rappresentanti della nuova politica che dice bugie. Infatti Aerdas ha in corso appalti col Comune di Palermo: è aggiudicataria per scorrimento dell’appalto per la costruzione delle case popolari di Borgo nuovo ed è partecipante alla gara, ancora non aggiudicata, per il restauro dell’ex convento Santa Chiara. La figura di direttore tecnico, secondo il codice degli appalti, è una figura apicale dell’azienda che coordina e segue l’esecuzione delle prestazioni in contratto, pertanto è evidentemente incompatibile con l’incarico di consigliere di un Comune che indice la gara”.

Da quanto si capisce, tutto sarebbe nato da una dichiarazione dei grillini a proposito delle già citate nomine ai vertici di RAP e Ang Energia:

“Norata – secondo i rappresentanti del Movimento 5 Stelle – non sarebbe in possesso del requisito della laurea vecchio ordinamento, magistrale o specialistica, mentre Butera non avrebbe maturato l’esperienza necessaria richiesta in aziende di dimensione economica e strutturale comparabile a quella per cui è stato incaricato”.

Ci sarebbe anche un conflitto di interessi di Norata:

“La nuova guida di RAP – sostengono i grillini – è amministratore e socio della Ecox srl, società che si occupa di rifiuti”.

Che dire? A nostro avviso, proprio in queste ore, il Consiglio comunale di Palermo si dovrebbe occupare di cose un po’ più serie: per esempio, dell 2 mila e 500 famiglia senza casa della città che aspettano da anni l’assegnazione delle abitazioni.

P.s.

Denunce, contro-denunce: scommettiamo che finirà tutto a tarallucci e vino?

 



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