Lo ‘schiaffo’ dei grillini al presidente di Malta in visita all’Ars

Lo ‘schiaffo’ dei grillini al presidente di Malta in visita all’Ars
12 giugno 2018

Il presidente della Repubblica di Malta, Marie Louise Coleiro, invitato in Sicilia con grande ‘tempismo’ dal presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè, è stato oggetto di una protesta da parte dei deputati del Movimento 5 Stelle, che sono usciti da Sala d’Ercole non appena lo stesso presidente Coleiro ha iniziato a parlare. Motivo: la chiusura dei porti di Malta ai migranti. Vincenzo Figuccia d’accordo con i grillini

In effetti, far coincidere la presenza, a Palazzo Reale – sede del Parlamento siciliano – del presidente della Repubblica di Malta, Marie Louise Coleiro, proprio mentre è in corso uno scontro diplomatico tra l’Italia e Malta sul fronte della gestione dei migranti non è il massimo. ma il Presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, e il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gianfranco Miccichè, non si attendevano questa coincidenza. Insomma la visita in Sicilia del presidente maltese sarà stata organizzata prima.

Però, lo ribadiamo, la coincidenza c’è stata: e i venti deputati regionali del Movimento 5 Stelle, quando Marie Louise Coleiro ha preso la parola, hanno lasciato Sala d’Ercole per protestare contro il Governo di Malta che, lo ricordiamo, si è rifiutato di far attraccare la nave Acquarius con a bordo oltre 600 migranti.

“Il gesto di Malta nei confronti della nave Aquarius – sottolineano i parlamentari del Movimento 5 Stelle – è inaccettabile e il M5S non può non rimarcarlo davanti al presidente di Malta, al cospetto del Parlamento siciliano. Pertanto il gruppo parlamentare 5 Stelle all’Ars abbandona l’Aula. Malta e l’Europa tutta prendano atto che non siamo disposti a tollerare la loro indifferenza su un tema delicato che riguarda vite umane e che ricade spesso sulla Sicilia, la quale non rinnega la sua vocazione all’assistenza, ma pretende la massima collaborazione”.

A questo punto arriva il passaggio sul Governo italiano che, forse con un gesto un po’ rude – praticamente uguale a quello del Governo maltese – ha chiuso i porti del nostro Paese:

“Il Governo nazionale – dicono i parlamentari grillini – non ha fatto altro che chiedere a Malta quello su cui, a parole, tutti i Paesi europei sono d’accordo: aiuto, solidarietà, suddivisione equa dei migranti che arrivano. E questo senza volere mai esporre nessuno ad alcun pericolo, tant’è che in soccorso dell’Aquarius il Governo ha inviato personale medico per prendersi cura dei migranti. Ci fa piacere apprendere che la Spagna accoglierà la nave Aquarius, anche se, è bene rimarcarlo, quello che lo Stato iberico sta facendo oggi è una parte infinitesimale rispetto a quella svolta dall’Italia finora sul fronte accoglienza”.

“Da oggi – proseguono i parlamentari grillini dell’Ars – grazie alla decisa presa di posizione del Governo, l’Italia non è più sola. Speriamo solo che il gesto del presidente spagnolo Sanchez non rimanga un episodio isolato. L’Italia, dal canto suo, ne siamo certi, se ci sarà condivisione degli impegni, sarà lietissima di fare la sua parte e non si tirerà indietro quando gli toccherà entrare in azione”.

Il gesto e le parole dei parlamentari siciliani del Movimento 5 Stelle sono importanti dal punto di vista politico: significa che il Movimento di Beppe Grillo, su un tema molto delicato, non è in rotta di collisione con la Lega di Salvini.

Quanto meno strano, invece, l’atteggiamento di Tony Rizzotto, già parlamentare del Movimento di Raffaele Lombardo, oggi, in teoria, deputato della Lega all’Ars. Ma Rizzotto sta con la Lega di Salvini? Il fatto che sia rimasto in Aula, sotto le ali protettive del presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè, la dice lunga su questo personaggio e, forse, spiega il perché la Lega di Salvini ha commissariato il partito in Sicilia: con molta probabilità, per toglierlo dalle ‘grinfie’ dei soliti Lombardo e Miccichè, sempre pronti a questo genere di giochi politici trasformistici.

Contrariato il già citato presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè, per lo ‘schiaffo’ politico che i grillini hanno assestato a Malta e al suo rappresentante:

“Una scena di violenza”: questo il giudizio di Miccichè sui grillini. E ha aggiunto:

“Noi siciliani non siamo così. Quelli che sono rimasti in parlamento, sono i migliori. Compreso il deputato della Lega Nord, Tony Rizzotto, che ha dimostrato di essere un vero siciliano. Questa è una scena triste”.

Certo, ci vuole molto coraggio a credere che Miccichè e Tony Rizzotto siano i migliori…

Dopo di che ci si interroga su chi può avere scritto la melensa ‘filippica’ che Miccichè ha diramato in un comunicato chilometrico:

“Onorevole Presidente Coleiro Preca, è per me un onore riceverLa oggi in quest’Aula per una seduta straordinaria dedicata alla Sua visita a Palermo.
Nell’esprimerLe i sentimenti della più alta stima, sono sicuro di rappresentare anche il pensiero di tutti i deputati di questo Parlamento regionale. Le nostre due isole immerse nel Mediterraneo sono sempre state terre di confine, di confronto, di incontro e di frontiera tra il mondo europeo e quello mediorientale. Oggi siamo diventati anche il naturale approdo per coloro che fuggono dall’instabilità politica ed economica dell’Africa settentrionale: un flusso migratorio importante che ha trasformato la costa sud del Mediterraneo in un zona a perenne stato d’emergenza”.

In realtà, è la Sicilia che è diventata il “naturale approdo per coloro che fuggono dall’instabilità politica ed economica dell’Africa settentrionale”, non certo Malta che, furbescamente, tiene i propri porti sbarrati: questi il presidente Miccichè avrebbe fatto bene a ricordarlo!

“In questo particolare momento non posso certamente tacere su questo problema che coinvolge in prima persona i nostri due Paesi – ha proseguito il presidente dell’Ars -: ogni giorno migliaia di disperati tentano di attraversare il mar Mediterraneo e cercano, sulle nostre coste, un approdo sicuro e un futuro migliore, in fuga da guerre, carestie, sfruttamento, difficoltà economiche. È di queste ultime ore il contrasto tra il nostro ministro dell’Interno, Matteo Salvini, e il governo del Suo Paese, Malta, sull’accoglienza di 629 naufraghi che rischiano di rimanere in un ‘mare di nessuno’ in un rimpallo di responsabilità tra i nostri Governi. Malta, infatti, sostiene che sia compito dell’Italia accoglierli, essendo stato il Centro nazionale di Roma a coordinare l’intervento di salvataggio. Roma, d’altro canto, intende chiudere i porti nazionali: un segnale nei confronti dell’Unione Europea per chiedere maggiore corresponsabilità nella gestione dell’emergenza migratoria. L’Italia non può più essere lasciata sola ad accogliere gli immigrati che riescono, fra mille pericoli, ad attraversare il Mediterraneo”.

“Io ritengo doveroso soccorrere chiunque sia in difficoltà – ha aggiunto Miccichè – ma occorre che ogni Paese, ogni Governo, faccia la propria parte in questo immane sforzo umanitario. Non lasciamo più che siano sole le braccia italiane a tendersi verso quei barconi in procinto di affondare.
Italia e Malta devono collaborare: i nostri reciproci sforzi devono essere orientati affinché vi siano stabilità politica, benessere e sviluppo anche nei Paesi africani che si affacciano sul Mediterraneo. I nostri due Paesi, signor Presidente, non condividono solamente queste criticità, né ci accomuna soltanto lo stesso mare. Abbiamo molto di più in comune: tradizioni, cultura, radici, visioni del mondo e non è un caso, mi permetta di sottolineare, che condividiamo anche due Capitali della Cultura: Palermo e La Valletta, rispettivamente Capitale italiana della cultura e Capitale europea della cultura”.

“Una tradizione culturale affine, testimoniata – ha detto il presidente dell’Ars – da una storia che per lungo tempo è stato anche un percorso condiviso. Normanni, Svevi, Aragonesi e Angioni sono solo alcune delle grandi dinastie europee regnanti che hanno lasciato segni identificativi importantissimi sul nostro comune passato. Non sbagliamo se diciamo che quelle della Sicilia e di Malta sono state a lungo storie sovrapposte. Caravaggio, il Grand Tour, Gagini, il Barocco… rischieremmo di perderci nel contare quanta bellezza e quanta arte condividiamo! Oggi Malta vive un periodo di grande splendore: sviluppo e benessere sono garantiti dalla grande attrattività turistica e dal fiorente mercato imprenditoriale”.

In realtà, a Malta non c’è molto da vedere: sarebbe la Sicilia la Regione turistica per antonomasia se non fosse governata da ascari rapaci che, invece di programmarne lo sviluppo, la depredano.

“Siete un valido esempio per la nostra Sicilia e per l’Italia intera – ha detto Miccichè, evidentemente non riferendosi ai porti maltesi chiusi ai migrati -: avete saputo sapientemente coniugare il rispetto per le bellezze naturalistiche con un un’offerta turistica invidiabile, avete saputo attrarre investimenti economici stranieri esaltando al massimo il patrimonio architettonico e artistico della vostra bella isola. Sotto questo aspetto duole constatare i diversi livelli di attrattività finanziaria, economica e turistica con la Sicilia che sconta in molti settori una serie di paletti, di divieti, di lacci e lacciuoli derivanti dalla legislazione e dalla politica nazionale”.

Miccichè ha la memoria corta: dimentica che il suo capo, Berlusconi, nel 2001, aveva promesso la riapertura del casinò di Taormina che, invece, come ai tempi di Bettino Craxi, è rimasto chiuso proprio anche per non togliere il grande volume di affari del casinò di Malta che accoglie siciliani a tanti turisti appassionati dei tavoli verdi.

Berlusconi, nel 2001-2006, da capo del Governo Italiano ha preso in giro i siciliani e, in particolare, gli abitanti di Taormina. Questo Miccichè dovrebbe ricordarlo: dovrebbe ricordare gli impegni non rispettati da Berlusconi e l’ascarismo del suo partito – Forza Italia – del quale, lui, Miccichè, è ‘autorevole’ rappresentante: di Forza Italia e dell’ascarismo di questa forza politica che ha sempre preso per i fondelli il Sud.

A questo punto Miccichè si improvvisa ‘economista’:

“Oggi viviamo insieme all’interno della cornice dell’Unione Europea, una cornice di pace, di libero scambio, di libera circolazione delle persone, delle merci, dei servizi e dei capitali anche se permangono alcune differenze che rendono più o meno competitive le diverse economie. Ma i rapporti tra la Sicilia e Malta sono rapporti di amicizia e fratellanza, proficui e intensi in molteplici settori. Molte sono le imprese siciliane che lavorano a Malta, dal settore dell’edilizia al settore enogastronomico; vi sono fitti collegamenti aerei e marittimi, il tutto all’interno di una cornice rappresentata da quel grande substrato culturale e storico comune di cui entrambi i popoli, siciliano e maltese, possono andare fieri. Il compito della politica, e anche il mio augurio e quello di quest’Aula, è di rendere ancor più intensi e fluidi i rapporti tra le nostre imprese, gli scambi culturali tra gli studenti e le Università e in generale i rapporti tra i nostri due popoli. Grazie Presidente della Sua visita in Sicilia” e bla bla bla.

Miccichè è riuscito a parlare bene anche dell’Unione Europea dell’euro: del resto, facendo parte del partito che ha votato sì all’accordo commerciale-criminale chiamato CETA che deve dire?

Sulla vicenda interviene il parlamentare regionale, Vincenzo Figuccia, che ha dato vita al movimento sicilianista CambiAmo la Sicilia. Figuccia si schiera con i grillini:

“Condivido pienamente il gesto di protesta plateale messo in atto dai deputati Cinque Stelle in Aula, contro l’atteggiamento di Malta nei confronti dei migranti provenienti dall’Africa settentrionale. La decisione di lasciare i banchi di Sala d’Ercole, proprio mentre la presidente dello Stato di Malta Marie Louise Coleiro Preca prendeva la parola, sarà sbagliata nella forma, ma è sacrosanta nella sostanza. Solo in questo modo possiamo accendere i riflettori su una questione che deve essere affrontata a livello Internazionale e non demandata esclusivamente al nostro Paese. Le parole del Ministro dell’Interno Matteo Salvini mi trovano pienamente d’accordo, ogni vita umana merita di essere salvata e per far ciò debbono intervenire solamente le navi militari e non le ONG che non hanno nessuna potestà in merito. Non può gravare tutto sulle spalle dell’Italia, l’Europa deve farsi parte attiva e andare incontro ad una grande emergenza umanitaria, che deve essere affrontata unitariamente da tutti i Paesi per scongiurare il proliferare della criminalità organizzata che si nutre sulla pelle dei migranti indifesi. L’isola di Malta, al pari della Spagna, della Francia o della Germania, deve farsi carico di questa responsabilità evitando l’isolamento e l’estrema difficoltà in cui la Sicilia si trova da tempo ad affrontare questo dramma”.

P.s.

Non abbiamo capito perché i deputati del PD sono rimasti in Aula. Hanno protestato con vigore contro il Governo italiano che ha chiuso i porti. Ma anche Malta ha chiuso i propri porti.

Qual è la logica del Partito Democratico? La stessa del presidente della Francia, Macron, che attacca l’Italia perché ha chiuso i porti mentre i porti francesi sono chiusi ai migranti non sappiamo più da quanto tempo? 

E poi si meravigliano perché il PD non è più credibile… 
 

 



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