Il Governo Musumeci ha preso in giro i siciliani: addio ai controlli sul grano!

Il Governo Musumeci ha preso in giro i siciliani: addio ai controlli sul grano!
20 maggio 2018

E così i controlli sulle navi cariche di grano che arrivano nei porti siciliani sono andati a farsi benedire. Il Presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, e l’assessore-ragazzino all’Agricoltura, Edy Bandiera, ci hanno ripensato. Tutto torna come prima: ognuno, con il grano e con le derrate alimentari che arrivano in Sicilia, fa quello che gli pare. Gente seria! 

I controlli sulle navi cariche di grano che arrivano in Sicilia, durante gli anni del Governo regionale di Raffaele Lombardo, durarono otto-nove mesi. I controlli sulle navi disposti dal Governo di Nello Musumeci sono durati lo spazio di un mattino: giusto il tempo di far controllare una nave proveniente dal Kazakistan piena di grano duro ammuffito arrivata nel porto di Pozzallo, a metà dello scorso marzo. Nave bloccata e, dopo un tira e molla durato quasi un mese e mezzo, rimandata al mittente.

Da allora in poi tutto si è fermato. Che è successo? Semplice. La nave trasportava 5 mila tonnellate di grano duro del Kazakistan destinato a un molino siciliano. Grano che, ai primi controlli, presentava ampie chiazze di muffe.

Così, su disposizione del Governo regionale – Presidente della Regione Musumeci e assessore all’Agricoltura, Edy Bandiera – il Nucleo operativo del Corpo forestale, gli ispettori del servizio fitosanitario regionale e il personale della sanità marittima di Siracusa e Ragusa hanno bloccato il carico.

Pensate un po’ cosa ci volevano fare mangiare: muto tu e muto io avrebbero macinato tutto e, oplà, la ‘bella farina’ era pronta per il pane, la pasta, le pizze, la rosticceria e, magari, i dolci (non tutta la pasticceria siciliana si basa sul grano tenero).

Il problema è che il carico di grano duro ammuffito rimandato in Kazakistan valeva 1,2 milioni di euro. I commercianti che hanno portato questo grano duro qui in Sicilia hanno perso un milione e 200 mila euro. Vi rendete conto?

Certo, avrebbero fatto mangiare muffe a migliaia e migliaia di persone. Vengono prima gli interessi di chi esporta il grano ammuffito o la salute di migliaia di siciliani?

La risposta a questa domanda sta nel fatto che, da allora, in Sicilia, i controlli sul grano duro in arrivo – che avrebbero dovuto essere estesi a tutte le derrate alimentari che arrivano da chissà dove sulle nostre tavole – sono stati bloccati.

Ricordate la dichiarazione del Presidente Musumeci arrivata in tutte le redazioni con un comunicato stampa di Palazzo d’Orleans, sede del Governo siciliano?

“Tolleranza zero con chi pensa di continuare a introdurre in Sicilia merce non in regola con le norme sanitarie, specie se si tratta di prodotti destinati all’alimentazione”.

Bene. Adesso ricordate il film del ragionier Fantozzi? E’ la scena di Fantozzi e dei dipendenti come lui che si ribellano, si barricano in un locale e gridano:

“Non ci arrenderemo mai!”. Per poi aggiungere: “Forse…”. Quindi la resa incondizionata!

La stessa cosa hanno fatto il Presidente Musumeci e l’assessore all’Agricoltura, Bandiera: si sono arresi su tutta la linea!

Da quando è stato respinto l’unico carico di grano duro, in Sicilia, di grano proveniente da chissà dove, ne è arrivato tanto. Quanto?

Gli organi officiali minimizzano:

“Appena due navi”, si giustificano.

A noi, di navi cariche di grano arrivate in Sicilia, da marzo ad oggi, ne risultano di più: quattro, forse cinque.

Del resto, il Governo regionale ha dato disposizioni alle autorità di far conoscere alla popolazione siciliana il numero delle navi cariche di grano che arrivano in Sicilia?

I sindaci, gli oltre cento sindaci che, tra qualche settimana, verranno eletti si stanno impegnando con i cittadini elettori a promuovere i controlli sul grano e sulle farine che arrivano da chissà dove?

Pensate: un piccolo Comune avrebbe il potere di effettuare i controlli su grano e farine e tutelare la salute dei cittadini. Lo farà? O faranno come hanno fatto il Presidente Musumeci e l’assessore Bandiera, che si sono rimangiati di corsa i controlli?

Il Presidente Musumeci non ci ama: e ha ragione. Perché non è bello essere sputtanati in diretta. Cosa penseranno di lui i siciliani che leggeranno questo articolo?

Dell’assessore Bandiera non penseranno nulla: l’assessore-ragazzino prende ordini e basta: non a caso milita nel partito-padronale di Forza Italia.

Complimenti, Presidente Musumeci, vada avanti così: faccia tosta e sorriso di circostanza.

“Salta su un cavallo alato prima che l’incostanza offuschi lo Splendore”, canta Franco Battiato…

 

 


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