Elezioni comunali, da oggi ultimi 5 giorni di campagna elettorale. Come verranno scrutinate le schede?

5 giugno 2017

La domanda è legittima per due buoni motivi. In primo luogo, perché, cinque anni fa – per esempio a Palermo – il caos nello scrutinio delle schede per le elezioni del nuovo Consiglio comunale regnò sovrano. In secondo luogo perché domenica prossima si voterà con una legge diversa rispetto a cinque anni fa, visto che è stato reintrodotto il ‘trascinamento’. meglio fare chiarezza prima 

Si apre oggi l’ultima settimana di campagna elettorale. O meglio, per essere precisi, gli ultimi cinque giorni di campagna elettorale, perché venerdì prossimo, da mezzanotte in poi, niente più manifestazioni pubbliche. A questo punto ci sembra opportuna una domanda: come verrà effettuato lo spoglio delle schede?

Ci permettiamo di ricordare che cinque anni fa, a Palermo, lo spoglio delle schede per l’elezione del Consiglio comunale finì nel caos. Con tanti, troppi candidati che, dopo la proclamazione dei consiglieri comunali eletti, lamentavano voti a loro non assegnati.

Cinque anni fa, nei Comuni siciliani, si votò con una legge elettorale diversa dall’attuale. Cinque anni fa non c’era il cosiddetto ‘trascinamento’; con la nuova legge approvata dall’Assemblea regionale siciliana è stato reintrodotto il ‘trascinamento’.

E’ un passaggio molto delicato. Ci sono elettori che votano solo per l’elezione del Consiglio comunale e non per il sindaco. Ebbene, il voto espresso da questi elettori andrà automaticamente al candidato sindaco che è collegato alla lista votata. Questo automatismo si chiama, per l’appunto, ‘effetto di trascinamento’.

A questo punto è importante sapere come verrà effettuato lo spoglio delle schede. Cinque anni fa – quando, lo ribadiamo, non c’era l’effetto di ‘trascinamento’ – prima veniva effettuato lo spoglio per l’elezione del sindaco e poi lo spoglio per le elezioni del Consiglio comunale.

Oggi – visto che il Legislatore siciliano ha lasciato nella scheda unica sia il voto per l’elezione del sindaco, sia il voto per l’elezione del Consiglio comunale (la doppia scheda, una per l’elezione del sindaco, una per l’elezione del Consiglio comunale, avrebbe eliminato la fonte di una possibile confusione) – sarebbe auspicabile un’unica lettura delle schede.

Questo perché, come già ricordato, c’è di mezzo il ‘trascinamento’: ovvero l’assegnazione dei voti ai candidati sindaci relativi alle schede votate per il solo Consiglio comunale.

Insomma, visto che per assegnare i voti ai candidati sindaci bisognerà verificare il voto delle schede votate solo per l’elezione del Consiglio comunale, sarebbe auspicabile lo scrutinio contestuale: ovvero l’assegnazione contestuale dei voti ai candidati sindaci e ai candidati al Consiglio comunale.

Lo scrutinio per l’assegnazione dei voti ai sindaci subirebbe un rallentamento, ma nel complesso le operazioni di scrutinio delle schede sarebbero più celeri, perché si eviterebbe la doppia ‘lettura’ delle stesse schede. E, soprattutto, si eviterebbero sorprese.

L’obiettivo, insomma, dovrebbe essere quello di evitare il caos di cinque anni fa. Visto che un certo numero di schede (le schede votate solo per le elezioni dei consiglieri comunali) dovranno essere comunque visionate in prima battuta per assegnare i voti ai candidati sindaci collegati, tanto vale effettuare un’unica ‘lettura’ delle stesse schede.

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