Sorpresa: Ugo Forello è il maggiore azionista di una società che riscuote i tributi!

26 maggio 2017

Proprio nel giorno in cui arriva in Sicilia il leader nazionale dei grillini, Luigi Di Maio, il settimanale ‘Centonove’, con un articolo al vetriolo a firma di Giampiero Casagni, svela un retroscena incredibile: il candidato sindaco di Palermo, Ugo Forello, è il maggiore azionista di una società che riscuote i tributi. L’ironia del senatore Francesco Campanella, che denuncia un inghippo a Bagheria, Comune amministrato dal sindaco grillino Patrizio Cinque, sempre in materia di tributi. Aggiornamento: Ugo Forello potrebbe svolgere l’eventuale ruolo di sindaco metropolitano?

A quanto pare, nel Movimento 5 Stelle dai francescani a pubblicani il passo è breve. Se Beppe Grillo si professa seguace di San Francesco d’Assisi, i suoi seguaci, in Sicilia, sono un po’ contraddittori. Se, da una parte, i parlamentari grillini dell’Ars rinunciano alle prebende, dall’altra parte si scopre che il loro candidato sindaco di Palermo, Ugo Forello, sia una specie di Peperon dei Paperoni nel campo della riscossione dei tributi.

Già, si scopre. Perché tale attività svolta dal candidato sindaco grillino di Palermo non è stata comunicata dai grillini e dallo stesso avvocato Forello, è stata ‘sgamata’ dal giornalista Giampiero Casagni che, dopo lo scoop sul ‘Palazzo della legalità’ di Caltanissetta, torna con un articolo al vetriolo proprio sul candidato sindaco di Palermo del Movimento 5 Stelle, Ugo Forello.
Sul settimanale Centonove Casagni scrive che Forello, avvocato e tra i fondatori di Addio Pizzo, è “il maggior azionista dell’INPA spa, la società che si occupa dell’accertamento e la riscossione dell’Imposta Comunale sulla Pubblicità (ICP) e della Tassa Occupazione Spazi e Aree Pubbliche (TOSAP), in decine di Comuni siciliani”. Forello sarebbe il titolare, secondo la ricostruzione di Casagni, dell’86 per cento “dell’intero capitale da 10 milioni di euro della INPA spa, una società amministrata da Giulio Martines (fra i firmatari del manifesto del 2005 di Addio Pizzo per il consumo critico) e che ha come scopo principale quello di far rispettare la legalità ai cittadini, quantomeno sotto l’aspetto tributario”.
Che dire? Che il candidato sindaco dei ‘Francescani’ di Beppe Grillo a Palermo non se la passerebbe male, visto che possiede 8 milioni di euro di azioni.

Su Forello ironizza il senatore Francesco Campanella, eletto in Sicilia con i grillini, ‘epurato’, passato per un breve periodo sotto le bandiere di Sinistra Italiana e oggi nel gruppo misto:

“Leggo stamattina (ieri mattine, perché le anticipazioni dell’articolo sono di ieri ndr) su Centonove che il candidato sindaco di Palermo Salvatore Ugo Forello è proprietario dell’86% delle azioni dell’INPA, una bella società con un capitale di dieci milioni, che si occupa di riscossioni. Insomma una Equitalia piccola piccola (ma non troppo), che riscuote i tributi per decine di Comuni in tutta Italia”.

A questo punto Campanella affonda la lama su Bagheria, dove l’Amministrazione comunale presieduta dal grillino Patrizio Cinque ha prima internalizzato il servizio di distribuzione idrica e successivamente ha incaricato proprio la società di Forello a riscuotere le bollette.

“Per capirci – picchia duro Campanella -: il sindaco pentastellato di Bagheria affida un servizio del Comune alla società di un candidato sindaco pentastellato della stessa area metropolitana. Una pratica che proprio i cinquestelle chiamerebbero, con altri attori in campo, conflitto di interessi”.

“Nell’articolo a firma di Gianpiero Casagni – sottolinea sempre il senatore – si apprende che Forello è milionario: non è tanto questo a sorprendere, quanto la mancanza di trasparenza e la solita contraddizione tra i proclami del movimento di Beppe Grillo e le azioni dei singoli attivisti”.

“Insomma un imprenditore di successo e anche modesto visto che dichiara poco dei suoi conti – continua Campanella – non solo un avvocato quindi. Dalle notizie in giro a Palermo si sarebbe detto che sbarcava il lunario con le difese legali dei commercianti che hanno denunciato il pizzo e che si rivolgevano ad Addiopizzo e Libero Futuro. Invece no, la sua impresa, a guardare i bilanci, è molto redditizia, anzi, gestita con avvedutezza l’INPA crescerà: una società con un futuro a 5 stelle!”.

Sul quotidiano La Repubblica edizioni di Palermo, Forello si difende così:

“Per motivi familiari mio padre ha recentemente trasferito le sue quote a me e non c’è alcun conflitto di interesse nella mia candidatura a Palermo, non avendo alcuna attività legata al Comune. Avevamo vinto una gara a Bagheria negli anni Novanta e ne abbiamo vinta un’altra lo scorso anno. Gare pubbliche. Il resto sono solo polemiche sterili”.

Dalla INPA precisano che “quando è stata vinta la gara a Bagheria, nel febbraio 2016, Forello non era candidato sindaco a Palermo ed è evidente che in caso di elezione la società non potrebbe partecipare a gare del Comune”.

Su Forello non sono mancate le polemiche. Una parte del Movimento non lo considera un grillino della prima ora. Il caso vuole che proprio oggi arrivi in Sicilia Luigi Di Maio per un tour elettorale (ricordiamo che in Sicilia, l’11 giugno, si vota in oltre 100 Comuni). Di Maio girerà l’Isola per due giorni – oggi e domani – insieme con il deputato regionale Giancarlo Cancellieri e con l’europarlamentare, Ignazio Corrao.

Le tappe previste per oggi sono Pozzallo – dove verrà affrontato il tema degli sbarchi e delle OGM, poi Floridia, Palagonia, Scordia, Misterbianco (dove si parlerà, con molta probabilità della discarica che ha avvelenato il territorio!).

Domani sarà la volta di Casteltermini, Campofranco, Cefalù, Termini Imerese, Palermo, Trapani e Balestrate.

Ovviamente a Palermo Di Maio non potrà sottrarsi alla rilevazione su Forello.

P.S.

Ai vertici del Movimento 5 Stelle di Palermo e della Sicilia: non sarebbe stato corretto raccontare tutto sul candidato a sindaco di Palermo, Ugo Forello, invece di farsi ‘sgamare’ dai giornalisti? 

Aggiornamento – Ugo Forello può diventare sindaco della Città metropolitana di Palermo?

Qualcuno ci ha fatto notare che, in base all’attuale legge regionale, il nuovo sindaco di Palermo che verrà eletto alle prossime elezioni comunali sarà anche sindaco metropolitano della Città metropolitana di Palermo. Il passaggio non è secondario per i risvolti che assume.

In questo momento in tanti Comuni nella Città metropolitana di Palermo – che ricordiamolo corrisponde al territorio della ex Provincia di Palermo – l’AMAP, società del Comune di Palermo, gestisce il servizio idrico. Se è vero che la società della quale Forello è presidente gestisce, come dice il senatore Campanella, le bollette per l’acqua a Bagheria, non potrebbe essere escluso il caso di un sindaco metropolitano che finirebbe per gestire, contemporaneamente, il servizio idrico in quanto pubblico amministratore e la riscossione delle bollette per l’acqua in quanto imprenditore.

Le due cose sono compatibili?

AVVISO AI NOSTRI LETTORI

Se ti è piaciuto questo articolo e ritieni il sito d'informazione InuoviVespri.it interessante, se vuoi puoi anche sostenerlo con una donazione. I InuoviVespri.it è un sito d'informazione indipendente che risponde soltato ai giornalisti che lo gestiscono. La nostra unica forza sta nei lettori che ci seguono e, possibilmente, che ci sostengono con il loro libero contributo.
-La redazione
Effettua una donazione con paypal


Commenti