L’ultimo saluto a Santo Trovato: “Addio patriota siciliano”. “Ciao beddru”

23 maggio 2017

Ieri pomeriggio, a Catania, nella Chiesa di Santa Maria La Guardia, il funerale di Santo Trovato, esponente di spicco del mondo indipendentista siciliano di sinistra. Un tripudio di bandiere siciliane e tanti amici commossi

L’ultimo saluto come lui lo avrebbe voluto: una bandiera dell’Evis sulla bara, accanto l’adorata moglie, Piera Bettanin e il figlio Fabrizio. I  fiori rigorosamente gialli e rossi, i colori della sua Sicilia e una folta schiera di amici, compagni di lotta, che hanno sventolato bandiere siciliane al suo arrivo davanti la Chiesa e alla fine della cerimonia funebre.

Ieri pomeriggio, a Catania, nella Chiesa di Santa Maria La Guardia, il funerale di Santo Trovato, esponente di spicco del mondo indipendentista siciliano, “indipendentista perché di sinistra, la vera sinistra non quella italiana attuale”, come amava dire lui e come vi abbiamo ricordato qua. 

Un uomo buono, di una intelligenza straordinaria la cui mancanza sarà avvertita da molti come testimoniano le lacrime che scorrevano sul volto di quegli amici che, per l’ultimo saluto a Santo, non hanno esitato ad abbandonare il lavoro, a chiudere i propri negozi, ad arrivare da altre città della Sicilia: “Per Santo questo e altro, un amico, un maestro”. 

Un prete, delicatissimo e profondo, ha  officiato la messa, interrotta per dare spazio a chi voleva ricordarlo, a chi avrebbe spiegato “il senso di quelle bandiera che ricopre la bara del nostro fratello Santo”.

Lo hanno fatto Massimo Costa, leader di Siciliani Liberi, movimento in cui Santo militava e l’amico di sempre, Mario Di Mauro, fondatore di TerraeLiberazione.

“Santo Trovato era innanzitutto un amico. Una persona buona come ho già avuto modo di dire. Ma non era solo questo. Santo – ha detto Costa- era un punto di riferimento per il mondo indipendentista siciliano di sinistra, in tanti lo considerano un maestro. Un uomo di grande coerenza. Ricordo che quando nacque il nostro movimento, che all’inizio aveva un nome diverso, Santo mi disse: “Ti stimo, ma non posso aderire. Ci sono persone all’interno che nulla hanno a che fare con noi”. In effetti aveva ragione, tant’è che Siciliani Liberi nasce da una scissione e quando questa scissione ci fù, è stato uno dei primi ad aderire non esitando a sciogliere il suo movimento per dare forza ad unica forza realmente indipendentista. Non eravamo sempre d’accordo su tutto, ma da persona intelligente sapeva che non si può esserlo sempre e che a prevalere devono essere le ragioni che uniscono. E’ l’unica ragione per lui era il riscatto di una Sicilia maltrattata, di una Sicilia ridotta a colonia. Voglio salutarlo, mentre porgo un abbraccio a Piera e a Fabrizio, così come mi salutava lui: Ciao beddru”.

Molto commosso anche il ricordo di Mario Di Mauro che è stato molto vicino alla famiglia in questi giorni e che con Santo, catanese come lui, ha condiviso tante battaglie: “Santu era un compagno di lotta, un amico fraterno. Un socialista siciliano, indipendentista e internazionalista. Un grande organizzatore, capace di unire tutti ascoltando tutti. A lui voglio dedicare una poesia del grande poeta indipendentista siciliano, Turi Lima, La me patria“.

Eccola la poesia letta da Di Mauro:

La me patria è sta terra ca mi fici,
unni jittài lu primu lamentu,
unni l’ aceddi vòlanu filici,
unni chiù chiaru è lu firmamentu. 
La me patria su’ st’ àrvuli ciuruti;
stu mari azzurru, lìmpidu e lucenti,
li glòrii di li sèculi pirduti,
è Mungibeddu ccu lu focu ardenti. 
La me patria è la fami, è lu duluri
di stu pòpulu sempri marturiatu,
sunu li peni, sunu li turturi
e li làcrimi amari c’ ha’ jittatu
sutta la mmorsa di lu sfruttaturi:
e a sta patria ci dugnu lu me ciatu.

In lacrime una giovane donna (di cui non conosciamo il nome) che ha ringraziato Santo per averle trasmesso l’amore per la Sicilia: “Le idee di Santo continueranno a vivere con noi”.

Poi l’ultimo addio: tutti in fila, fuori dalla Chiesa, con le bandiere spiegate in mezzo alle quali è passato Santo: “Addio patriota Siciliano, An.tu.do”. 

Continueremo a ricordare Santo Trovato attraverso i suoi scritti.

Un abbraccio affettuoso da i Nuovi Vespri a Piera e a Fabrizio.

 

 

AVVISO AI NOSTRI LETTORI

Se ti è piaciuto questo articolo e ritieni il sito d'informazione InuoviVespri.it interessante, se vuoi puoi anche sostenerlo con una donazione. I InuoviVespri.it è un sito d'informazione indipendente che risponde soltato ai giornalisti che lo gestiscono. La nostra unica forza sta nei lettori che ci seguono e, possibilmente, che ci sostengono con il loro libero contributo.
-La redazione
Effettua una donazione con paypal


Commenti