23
Nov
2016
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L’ Ars ancora in fuga dai pasticci dell’Expo: rinviata la discussione sui debiti ‘fuori bilancio’

Invece di pensare alle emergenze della Sicilia, a Sala d’Ercole va in scena una nuova puntata della fiction sulla partecipazione della Regione all’esposizione di Milano. Servono soldi per coprire le spese, ma come mai? I deputati esitano per timore di una futura contestazione di danno erariale. Falcone (FI): “Unico interesse dei parlamentari della maggioranza sono questi debiti”

Anche oggi i deputati regionali hanno fatto saltare in aria la discussione in Aula sui fantomatici ‘debiti fuori bilancio’ derivanti dalla partecipazione della Regione Siciliana all’Expo di Milano. Fantomatici perché, come vi abbiamo spiegato nel dettaglio qui, definirli così è una vera e propria forzatura.

Così, proprio come è successo l’altro ieri, anche stasera in Aula, dopo un parapiglia generale, è mancato il numero legale. E la seduta è stata rinviata a venerdì prossimo. Va da sé che quello che temono i deputati è l’accusa di danno erariale.Se è vero, infatti, che il Decreto legislativo n. 118 del 2011 prevede i debiti fuori Bilancio, questo non significa che gli enti pubblici siano autorizzati a fare finire in questa categoria ‘ammuini e magheggi’ di ogni genere.

La tensione sull’argomento si è già registrata stamattina in Commissione Bilancio. ll capogruppo  di Forza Italia all’Ars, Marco Falcone, non le ha mandate a dire:

“Prendiamo atto con rammarico  dell’andazzo della commissione Bilancio all’Ars. I deputati della  maggioranza, dopo essersi resi responsabili del rinvio di ieri,  stamane hanno fatto ritardare l’avvio dei lavori. Unico interesse di  alcuni di questi parlamentari, poi giunti in commissione, pare che sia l’approvazione di qualche debito fuori bilancio, tralasciando quelle  che sono le vere emergenze della Sicilia”.

“La materia dei debiti fuori bilancio – ha aggiunto – deve essere  discussa in maniera settoriale e approfondita, senza fare la politica  del carciofo, rendendo alcuni debiti di maggiore interesse rispetto  agli altri. In questo caso, dovremmo dare credito alle parole del  vicepresidente della commissione Di Pasquale, secondo il quale verso  alcuni debiti c’è un interesse particolare da parte di qualche  collega”. Per il deputato azzurro, “ad andare in scena in commissione  è stato il braccio di ferro sui debiti in seno alla stessa  maggioranza, con alcuni deputati pronti ad accelerare ed altri che  opponevano resistenza. Di fronte a queste lacerazioni – ha concluso –  riteniamo che la materia debba essere affrontata in maniera organica”.

Colpo di scena all’Ars: al momento di votare i 2,6 milioni di debiti fuori Bilancio dell’Expo i deputati fuggono dall’Aula…

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