Mattinale

La Traversata dei Nebrodi a cavallo occasione per rilanciare le aree montane della Sicilia/ MATTINALE 953

Condividi
  • Al via dal 3 al 6 Agosto la 18esima Traversata dei Nebrodi
  • L’Estate siciliana non offre solo il mare ma anche montagne incantevoli
  • L’occasione per rilanciare le aree montane siciliane. Dal Governo Schifani la speranza di una svolta culturale rispetto ai Governi regionali del passato che hanno ignorato le montagne della nostra Isola  

Al via dal 3 al 6 Agosto la 18esima Traversata dei Nebrodi

La 18esima Traversata dei Nebrodi a cavallo (foto sopra tratta da Borgo San Nicolao) si svolgerà dal 3 al 6 Agosto. Una manifestazione per gli appassionati del cavallo, che in Sicilia non sono pochi. Anche se la cavalcata sui monti Nebrodi raccoglie oggi – a giudicare da quello che si legge in un comunicato che illustra questo particolare appuntamento – una sessantina di cavalieri. “In sella alla Natura, al ritmo degli zoccoli, con l’eco del nitrito – recita il comunicato -. Come ritrovare salute tra vegetazione e paesaggi incontaminati, sana aggregazione e passione per il cavallo con le Giacche Verdi Sicilia. In un’epoca in cui si stanno perdendo di vista certi valori umani indispensabili alla qualità della vita e all’equilibrio psicofisico delle persone, assorbite come sono dal logorio frenetico e delirante delle città ‘scoppiate’, la montagna e le sue ricchezze vengono loro incontro per recuperare la dimensione umana con l’aiuto di un antichissimo amico: il cavallo. Amico dell’uomo perché, in cambio della biada e di una carezzevole strigliata, l’equino lo porta in groppa, assicurandogli il godimento del paesaggio. Per giunta induce a creare il rapporto umano con nuovi amici nella natura aperta e generosa, facendo recuperare abitudini aggregative e allegria attorno a un falò, rinvigorendo la gioia di vivere la propria vita”.

 

L’Estate siciliana non offre solo il mare ma anche montagne incantevoli

C’è un’Estate siciliana imperniata sul mare, ma c’è anche una Sicilia con le sue montagne, forse un po’ trascurate dai turisti. Se il mare della nostra Isola è meta ogni anno di milioni di visitatori, anche le montagne – che in Sicilia sono dominanti – sono affascinanti (spesso si dimentica che la Sicilia è un’Isola dove a predominare è la montagna). Una vacanza in Sicilia valorizzando il cavallo, soprattutto per gli appassionati, è sicuramente originale. “La bellezza è la nostra salvezza”, dice Anna Spitaleri, presidente dell’Associazione regionale Giacche Verdi che, insieme al Gruppo Giacche Verdi di Bronte, organizza l’iniziativa da circa un ventennio. “Lei – si legge sempre nel comunicato – lo sta diffondendo ai quattro venti, invitando a non sottovalutare l’importante messaggio in pillola. Al raduno equestre parteciperanno una sessantina di aderenti che coltivano la passione per il cavallo in questa Isola dove ancora esistono sterminati territori salvaguardati dai Parchi naturali e dalle Riserve, dove si può fare trekking o lasciarsi andare al galoppo in sella al proprio destriero. Il percorso della Traversata sulla dorsale montana tocca tre province (dovrebbero essere Messina, Catania ed Enna) e pone attenzione alla fauna selvatica nebroidea, offrendo la possibilità di osservare il cavallo autoctono del territorio, il Sanfratellano, i cui esemplari vivono allo stato brado nel bosco dei Nebrodi. In sella sarà molto probabile imbattersi nella capra Messinese e nel Suino Nero al pascolo, veder volare l’Aquila Reale e il Grifone che nidificano sulle Rocche del Crasto, scorgere il Gatto Selvatico insediato tra il Parco dei Nebrodi e quello dell’Etna. La manifestazione è patrocinata da diversi Enti Pubblici e privati che hanno a cuore la valorizzazione dell’ambiente e della sua bellezza. Partenza e ritorno dei cavalieri sono previsti nella sede logistica della Traversata, l’Agri Hotel da Marianna di San Domenica Vittoria. Il percorso prevede di toccare incantevoli e suggestivi itinerari del Parco dei Nebrodi sotto la stretta ‘vigilanza’… del vulcano più grande d’Europa”, ovviamente il riferimento è all’Etna.

 

L’occasione per rilanciare le aree montane siciliane. Dal Governo Schifani la speranza di una svolta culturale rispetto ai Governi regionali del passato che hanno ignorato le montagne della nostra Isola  

Da decenni le aree montane della Sicilia subiscono lo spopolamento. Alla base c’è il disinteresse della Regione siciliana e dello Stato. Per quasi tre anni i Sindaci di 132 Comuni montani della Sicilia hanno condotto una battaglia politica e culturale per l’approvazione di una legge sulle Zone Franche Montane. Ma hanno impattato soprattutto con il disinteresse della Regione siciliana e, in particolare, con il passato Governo di Nello Musumeci. L’attuale Governo di Renato Schifani, nella gestione dell’ambiente, ha lanciato qualche segnale di discontinuità. Non sarebbe sbagliato, da parte dell’attuale esecutivo, provare a trovare risorse finanziarie per rilanciare le aree montane della Sicilia. Non si tratta di interventi ‘a pioggia’, ma di iniziative per favorire l’insediamento di imprese in queste zone sfavorite. Per esempio, sgravi fiscali e agevolazioni per chi assume personale e per chi decide di andare a vivere nelle aree montane della nostra Isola. Alcuni Comuni montani siciliani hanno già stanziato piccole somme per chi decide di andare a vivere in questi luoghi. Si tratta di razionalizzare e di utilizzare i fondi regionali, nazionali ed europei per rilanciare le aree montane della nostra Isola. Anche puntando sulla valorizzazione del cavallo Sanfratellano e su altre peculiarità ambientali e culturali di queste zone.

Pubblicato da