Sul Titanic

Con l’adesione alla NATO va in scena la morte cerebrale della Svezia

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  • Una bella riflessione che ricorda anche un grande socialista europeo: Olof Palme assassinato nel 1986 dalla Gladio europea
  • La Svezia è ormai uno zombi nella palude dei nazional-imperialismi europei asserviti alle Forze mentali del Regime di Washington

di Mauro Di Mauro
TerraeLiberAzione

Una bella riflessione che ricorda anche un grande socialista europeo: Olof Palme assassinato nel 1986 dalla Gladio europea

Stoccolma, 11 luglio 2023. Con la fine della sua intelligente “neutralità secolare” e l’adesione alla NATO, registriamo la MORTE CEREBRALE della SVEZIA, ricordando, ancora una volta, lo statista socialista e internazionalista Olof Palme (30 gennaio 1927 – 28 febbraio 1986). Olof Palme è stato un politico svedese, presidente del Partito Socialdemocratico dei Lavoratori di Svezia e ministro di Stato della Svezia in carica al momento della sua morte per omicidio, il 28 febbraio 1986. Durante la sua carriera politica fu presidente del Partito Socialdemocratico, diverse volte ministro e sempre membro del Parlamento fino al giorno del suo assassinio “per mano euro-atlantista”.

 

La Svezia è ormai uno zombi nella palude dei nazional-imperialismi europei asserviti alle Forze mentali del Regime di Washington

Pragmatico e deciso, Palme condusse una vita politica coraggiosa e rischiosa in chiave internazionalista, opponendosi alla guerra del Vietnam, all’apartheid sudafricano e alla proliferazione delle armi nucleari. Intrattenne buoni rapporti col “blocco sovietico” (pur criticandone duramente l’autoritarismo), con la Cuba di Fidel Castro e il Cile di Salvador Allende, manifestando una decisa opposizione diplomatica al governo dittatoriale di Augusto Pinochet, instauratosi nel Paese sudamericano dopo la morte violenta di Allende durante il golpe del 1973 voluto dagli USA. Era un Grande Leader socialista europeo, adorato dai “paesi non allineati” e stimato anche dall’allora estrema Sinistra Europea (di cui TerraeLiberAzione era un nucleo siciliano). Il compagno Olof Palme fu nominato nel 1986 mediatore dell’ONU nella guerra Iran-Iraq. Venne candidato anche alla carica di Segretario generale delle Nazioni Unite, fu vicepresidente dell’Internazionale Socialista, e favorì l’integrazione sociale e culturale dei popoli europei. In politica interna contribuì alla crescita e al rafforzamento della socialdemocrazia di tipo nordico (modello svedese), propugnando l’avvento di un tipo di economia pianificata in un contesto di socialismo democratico, cogestione delle grandi imprese e sindacalismo attivo. La notizia del suo assassinio, per mano della Gladio europea, fu un segnale che abbiamo compreso in tempo reale. A lui, sul nostro giornale “ciclostilato”, nel 1986, abbiamo dedicato un ricordo speciale. La Svezia è ormai uno zombi nella palude dei nazional-imperialismi europei asserviti alle Forze mentali del Regime di Washington. E sia chiaro: l’Imperialismo europeo neo-carolingio non sarebbe comunque migliore degli altri. Intanto registriamo la MORTE CEREBRALE della gloriosa Svezia. Condoglianze.

 

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