Guerra Russia Ucraina

Un gruppo di marinai russi ha recuperato i resti del Drone MQ-9A abbattuto nel Mar Nero

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  • Lo scrive un canale Telegram 

Per i russi, la presenza del drone americano nel Mar Nero dimostra il coinvolgimento diretto USA nella guerra in Ucraina

Dopo l’incidente sul Mar Nero tra i caccia russi e il drone americano, un gruppo di marinai russi è riuscito a recuperare i resti del drone MQ-9A precipitato in mare. Lo scrive un canale Telegram. Il drone, prima di cadere, era molto vicino alla Crimea e 60 km a Sud-Ovest di Sebastopoli. Questo ha favorito la spedizione russa rispetto ad alcuni elicotteri rumeni che hanno cercato di raggiungere lo stesso punto. I russi, dal canto loro, danno una spiegazione dell’accaduto. Ci pensa il Segretario del Consiglio di sicurezza della Federazione Russa, Nikolai Patrushev, secondo il quale la presenza drone americano ha confermato nel Mar Nero conferma che gli Stati Uniti sono direttamente coinvolti nella guerra in Ucraina. La NATO, da parte sua, ha cancellato i voli dei droni Reaper vicino ai confini russi. La decisione è stata adottata dal comandante in capo delle forze NATO in Europa, Christopher Cavoli. “Tre voli MQ-9 erano previsti per ieri, 15 Marzo: dall’Italia alla Crimea, dalla Lituania a Kaliningrad e dalla Romania a Lvov”, leggiamo su un canale Telegram. Va anche messo nel conto che un drone MQ-9A costa 30 milioni di dollari e forse non vale la pena spendere tutti questi soldi per poi vedere il drone finire in fondo al mare.

Tratta da Il Messaggero

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