Sul Titanic

Schifani sempre in ‘freddo’ con Miccichè. Le norme sul personale amministrativo emergenza Covid e Laboratori di analisi potrebbe essere impugnate

Condividi
  • Il presidente della Regione siciliana, Renato Schifani, ha detto di non aver scambiato gli auguri di Natele con Berlusconi, ma non con Gianfranco Miccichè… 
  • La proroga del personale amministrativo Covid è sbagliata e potrebbe essere impugnata 
  • Non dovrebbe passare nemmeno la norma sulla proroga temporale degli accorpamenti tra Laboratori di analisi 

Il presidente della Regione siciliana, Renato Schifani, ha detto di non aver scambiato gli auguri di Natele con Berlusconi, ma non con Gianfranco Miccichè… 

Regione siciliana: le notizia sono tre. La prima è una battuta del presidente della Regione siciliana, Renato Schifani. Che nel primo pomeriggio di oggi ha tenuto una conferenza stampa a Palermo, nella sala ‘Giuseppe Alessi’ di Palazzo d’Orleans, la sede del Governo dell’Isola. Un giornalista gli chiede si ha scambiato gli auguri di Natale con Gianfranco Miccichè, che ancora oggi è il coordinatore di Forza Italia in Sicilia. Risposta di Schifani: “Sì, ho scambiato gli auguri di Natale con il presidente Berlusconi”. Insomma, con Miccichè i rapporti sono pessimi. Poi ci sono altre due notizie di Radio tam tam, ovvero un misto di indiscrezioni, buon senso e considerazioni sulle leggi approvate dall’Assemblea regionale siciliana. Stando a quanto abbiamo registrato nella legge sulle variazioni di Bilancio – che è stata trasformata nella solita, confusionaria legge omnibus – ci sono due norme che dovrebbero essere impugnate. Vediamole.

 

La proroga del personale amministrativo Covid è sbagliata e potrebbe essere impugnata 

La prima è la folle proroga del personale amministrativo che ha lavorato all’emergenza Covid. Si sa che c’è il via libera per stabilizzare medici e infermieri che hanno lavorato nell’emergenza Covid. Ed è anche logico, visto che in tutti gli ospedali pubblici italiani mancano medici e infermieri (anche se verranno assunti giovani medici non specializzati). Non c’è, invece, alcun disco verde per stabilizzare il personale amministrativo dell’emergenza Covid. Il motivo è semplice: già nella sanità pubblica italiana – e soprattutto nella sanità pubblica siciliana – di personale amministrativo e, in generale, di personale che non svolge lavori legati alla medicina ce n’è tanto. E viene pagato con i soldi che dovrebbero servire per medici e infermieri. Già i medici pubblici italiani sono i meno pagati dell’Unione europea: ci manca pure di assumere altri amministrativi! Questo è il motivo per il quale la proroga del personale ammnistrativo Covid dovrebbe essere impugnata.

 

Non dovrebbe passare nemmeno la norma sulla proroga temporale degli accorpamenti tra Laboratori di analisi 

C’è poi una seconda norma che dovrebbe essere impugnata. Si tratta di un’altra proroga per i Laboratori di analisi. La norma attuale prevede che i Laboratori di analisi si accorpino tra di loro entro la fine di quest’anno. Ma in Sicilia l’accorpamento, in buona parte, non c’è stato. Così la politica ha pensato bene di concedere altri sei mesi per consentire l’accorpamento. Ma, stando a Radio tam tam, anche questa norma dovrebbe essere impugnata. In questo articolo non illustreremo cosa ha detto in conferenza stampa il presidente Schifani: lo faremo domani mattina. Possiamo anticipare solo che il Governo Schifani pensa di aver risolto il problema della ‘spalmatura’ del buco di circa 800 milioni di euro in dieci anni, che con una norma approvata da Roma dovrebbe essere consentita. Noi non siamo del tutto d’accordo con il Governo regionale. Su tale vicenda c’è un ricorso della Corte dei Conti per la Sicilia presso la Corte Costituzionale: e a nostro avviso la Consulta potrebbe anche travolgere la legge dello Stato e bloccare la ‘spalmatura’ del buco in dieci anni. Domani illustreremo il perché.

Foto tratta da Il Fatto Quotidiano          

Visualizza commenti

Pubblicato da