J'Accuse

Non è che Berlusconi sta sfasciando il centrodestra perché glielo chiede l’Europa?

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  • Non sembra credibile che Berlusconi abbia provocato lo scontro con la Meloni sulla questione legata al Ministero da assegnare a Licia Renzulli. Molto più probabile la tesi che abbia fatto di tutto per farsi dire ripetutamente no dalla leader di Fratelli d’Italia
  • La strategia di Berlusconi potrebbe essere quella di trovare un altro nome per Palazzo Chigi e tentare di coinvolgere il partito di Giorgia Meloni in un Governo da ‘ammucchiata’, per cominciare a logorare Fratelli d’Italia, così come i circa venti mesi del Governo da ‘ammucchiata’ di Mario Draghi hanno logorato la Lega

Non sembra credibile che Berlusconi abbia provocato lo scontro con la Meloni sulla questione legata al Ministero da assegnare a Licia Renzulli. Molto più probabile la tesi che abbia fatto di tutto per farsi dire ripetutamente no dalla leader di Fratelli d’Italia

Fino a questo momento l’atteggiamento di Silvio Berlusconi sembra legato a una profonda antipatia che nutre verso Giorgia Meloni definita “arrogante”. Le richieste fuori luogo per la composizione del nuovo Governo, i ‘pizzini’ scritti dallo stesso leader di Forza Italia che regolarmente finiscono nelle pagine dei giornali e, in generale, le continue provocazioni lascerebbero immaginare una strategia messa in campo dai berlusconiani: creare il caos politico attorno alla leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, per impedirle di formare il nuovo Governo. Senza i voti di Forza Italia l’eventuale esecutivo della Meloni non avrebbe la maggioranza in Parlamento. Possibile? E per fare che cosa? Da escludere lo scioglimento delle Camere appena elette: i berlusconiani scomparirebbero e Fratelli d’Italia prendere ancora più voti. E allora? La strategia potrebbe essere un’altra: trovare un altro nome per Palazzo Chigi e tentare di coinvolgere il partito di Giorgia Meloni nel Governo, per cominciare a logorare Fratelli d’Italia, così come i circa venti mesi del Governo di Mario Draghi hanno logorato la Lega. Potrebbe essere questa la chiave di lettura della bizzarra elezione di Ignazio la Russa alla presidenza del Senato. Un segnale per dire alla Meloni: i numeri del Governo in Parlamento non ci sono ma i voti per La Russa si sono trovati anche senza Forza Italia, alla Camera dei deputati è stato eletto il leghista Lorenzo Fontana: insomma, potete andare avanti ma con un altro nome per Palazzo Chigi e, magari, con una maggioranza allargata nel ‘supremo’ interesse del Paese… Insomma, una bella trappola per Giorgia Meloni, una trappola politica che magari piace tanto all’Unione europea dell’euro, che cade sì a pezzi nello scontro titanico tra area del dollaro e Cina, ma che non ha intenzione di mollare sulla svendita dell’Italia.

La strategia di Berlusconi potrebbe essere quella di trovare un altro nome per Palazzo Chigi e tentare di coinvolgere il partito di Giorgia Meloni in un Governo di ‘ammucchiata’, per cominciare a logorare Fratelli d’Italia, così come i circa venti mesi del Governo di ‘ammucchiata’ di Mario Draghi hanno logorato la Lega

Matteo Salvini, leader della Lega, dice che proverà a ‘ricucire’ lo strappo tra la Meloni e Berlusconi. C’è da crederci? Non lo sappiamo. Quello che noi, in questa fase, cominciamo a intravedere è il cammino molto accidentato di Giorgia meloni verso il Governo. Anche se lo strappo di Berlusconi dovesse rientrare, l’eventuale Governo sarebbe sempre sotto il ricatto politico e parlamentare di Forza Italia. Fino ad ora La leader di Fratelli d’Italia si è mossa bene, dicendo ripetutamente no alle richieste di Berlusconi in favore di Licia Renzulli. Berlusconi è quello che è: un uomo che ha fatto sempre politica nell’interesse delle sua aziende con comportamenti – con particolare riferimento verso le donne – che sono perfettamente in linea con il personaggio. Però, oggi, non sembra credibile che il leader di Forza Italia abbia provocato lo scontro con la Meloni sulla questione legata al Ministero da assegnare a Licia Renzulli. Molto più probabile la tesi che Berlusconi abbia fatto di tutto per farsi dire ripetutamente no dalla leader di Fratelli d’Italia. Se la strategia di Berlusconi è questa – gettare nel caos il centrodestra di modo che l’informazione dica che il centrodestra è rissoso e non può governare – aspettiamoci sorprese. Non escludiamo che Giorgia Meloni, con il suo 26%, se ne torni all’opposizione. Non crediamo, infatti, che sia così ingenua da entrare in un Governo presieduto da qualche soggetto segnalato dall’Unione europea. Questo è un atteggiamento alla Salvini, che nella passata legislatura ha commesso due gravi errori: far cadere il Governo Conte 1, dove il ruolo della Lega era centrale e appoggiare il Governo Draghi per scivolare a poco più dell’8%. No, non crediamo che Giorgia Meloni sia così ingenua da entrare in un Governo non presieduto da lei. Se Fratelli d’Italia dovesse decidere di tornare all’opposizione, non escludiamo nemmeno le dimissioni di La Russa dalla presidenza di Montecitorio.

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