Agricoltura

Hanno bloccato per sempre la stabilizzazione degli operai forestali della Sicilia che resteranno precari a vita

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  • La denuncia arriva dal segretario regionale del Sifus Confali lavoratori forestali, Giuseppe Fiore
  • “In pratica, con il nuovo Contratto di Lavoro del settore firmato da Cgil, Cisl, Uil, assessore regionale Scilla e associazioni datoriali è scomparso l’obbligo della stabilizzazione”

La denuncia arriva dal segretario regionale del Sifus Confali lavoratori forestali, Giuseppe Fiore

“Con il nuovo Contratto di lavoro siglato dalle organizzazioni sindacali, dal Governo regionale e dalle Associazioni datoriali gli operai forestali della Sicilia non verranno mai stabilizzati, sono stati dichiarati precari a vita”. la dichiarazione di Giuseppe Fiore, segretario regionale del Sifus Confali operai forestali della nostra Isola (nella foto a destra) è una ‘bomba’ sociale. Perché riguarda oltre 17 mila operai forestali che, da anni, aspettano la stabilizzazione. Tra l’altro, si tratta di personale che svolge una funzione essenziale: la tutela dei boschi (fondamentale, ad esempio, la prevenzione degli incendi), la regimazione dei fiumi e dei corsi d’acqua e, in generale, le opere idraulico forestali. Vero è che il Governo nazionale non vuole più sentire parlare di stabilizzazione dei precari: ma questo no romano – a nostro modesto avviso legittimo, perché del precariato elettorale siciliano non se ne può più! – non riguardare  non può riguardare gli operai forestali che non stanno negli uffici, me nel territorio, svolgendo un lavoro usurante e, in molti casi, rischiando la vita (leggere lotta agli incendi). Per capire come stanno le cose e di chi sono le responsabilità politiche di quanto sta succedendo nel mondo degli operai forestali della nostra Isola abbiamo posto alcune domande al segretario regionale del Sifus Confali operai forestali.

Allora, segretario Fiore: la vostra organizzazione sindacale è nata per stabilizzare gli operai forestali e adesso lei ci dice che hanno bloccato le stabilizzazioni? 

“Purtroppo è così”.

“IN PRATICA CON IL NUOVO CONTRATTO DI  LAVORO  DEL SETTORE FIRMATO DA CGIL, CISL, UIL, ASSESSORE REGIONALE SCILLA E ASSOCIAZIONI DATORIALI E’ SCOMPARSO LOBBLIGO DELLA STABILIZZAZIONE”

Possiamo illustrare cosa è successo?

“E’ successo che nel Dicembre dello scorso anno i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil, l’assessore regionale all’Agricoltura, Tony Scilla, e le Associazioni datoriali hanno firmato un nuovo Contratto di lavoro che esclude la possibilità di stabilizzare i lavoratori forestali. In pratica, è scomparso l’obbligo della stabilizzazione per questi lavoratori”.

I lavoratori forestali iscritti alla Cgil, alla Cisl e alla Uil sono al corrente di tutto questo? 

“E’ una domanda che ci stiamo ponendo anche noi”.

Quanti operai forestali sono iscritti alla Cgil, alla Csl e alla Uil? 

“Diciamo che sono la maggioranza”.

Quanti sono oggi gli operai forestali in Sicilia? 

“I cosiddetti 78isti, ovvero coloro i quali svolgono 78 giornate lavorative in un anno, sono 2 mila 454. I 101isti – che svolgono 101 giornate lavorative in un anno – sono 8 mila 470. I 151isti – che svolgono 151 giornate lavorative in un anno, sono 5 mila 297. Poi ci sono i lavoratori forestali a tempo indeterminato, che sono mille  e 330. In totale, sono 17 mila 551 operai forestali”.

Quanti di questi operano nell’antincendio?

“Circa 6 mila e sono 151isti e 101ist”.

Quindi gli operai forestali stabilizzati ci sono? 

“Certo. Ma hanno creato un meccanismo per il quale man mano che andranno in pensione non potranno essere sostituiti”.

Quindi quando andranno in pensione tutti gli operai forestali con contratto a tempo indeterminato i lavoratori forestali saranno tutti stagionali”.

“Esattamente”.

Qual è la parte del Contratto che sancisce la precarizzazione a vita di questi lavoratori? 

“E’ il punto del contratto che abbiamo studiato con attenzione: l’articolo 4 bis del contratto nazionale di lavoro 2021-2024 dei lavoratori idraulico-forestali, allegato N”-

Scusi, ma cosa ci guadagnano gli operai forestali restando precari a vita? 

“Nulla hanno tutto da perdere. E perdono anche una parte della retribuzione”.

In che senso?

“Nel senso che, ogni anno, debbono presentare la domanda di disoccupazione, che ha un costo”.

A quanto ammonta questo costo? 

“Varia da circa 10 euro fino a 180 euro”.

Chi è che gestisce questi soldi? 

“I sindacati”.

Non voi, ovviamente.

“Assolutamente no, noi siamo contrari alla precarizzazione del lavoro. Noi siamo ci battiamo per la stabilizzazione di questo personale.

Infatti: per quello che sappiamo, voi del Sifus Confali state conducendo una battaglia politica, con l’appoggio di un gruppo di deputati regionali, per fare approvare dall’Assemblea regionale siciliana una riforma del settore forestale che punti alla stabilizzazione.

“Esatto. Conduciamo questa battaglia politica da quando siamo nati. Ora abbiamo scoperto che, con il nuovo Contratto di lavoro, hanno bloccato la stabilizzazione. Una vergogna”.

State avvertendo tutti i lavoratori del settore? 

“Ci stiamo provando. Sa, noi non abbiamo gli strumenti che hanno a disposizione Cgil, Cisl e Uil con la loro rete di patronati. Ma noi non molliamo”.

 

 

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