Agricoltura

Agricoltori siciliani senza gasolio perché la Regione ha innovato la procedura che si è inceppata. E chi ne ha bisogno? A prezzo pieno!

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  • La vera ‘innovazione’ tutta siciliana è che i tempi dell’agricoltura, nella nostra Isola, si debbono ‘adeguare’ ai tempi della burocrazia dell’assessorato regionale all’Agricoltura (che Iddio lo illumini e protegga sempre…)  
  • L’innovazione informatica che ha bloccato tutto. Alla ricerca del portale che non c’è…

La vera ‘innovazione’ tutta siciliana è che i tempi dell’agricoltura, nella nostra Isola, si debbono ‘adeguare’ ai tempi della burocrazia dell’assessorato regionale all’Agricoltura (che Iddio lo illumini e protegga sempre…)  

La Regione siciliana è riuscita anche a bloccare la distribuzione del gasolio agricolo. Non è mai successo, un problema del genere non era nemmeno immaginabile. Invece è proprio quello che sta succedendo. Sembra incredibile, ma è così. E dire che tutto è nato da una riforma che avrebbe dovuto semplificare le procedure. Ma nelle mani dell’attuale amministrazione regionale – e segnatamente dell’assessorato all’Agricoltura – ciò che avrebbe dovuto essere semplificato si è magicamente complicato. Così, in questo momento, tutti gli agricoltori siciliani si trovano senza gasolio agricolo. A meno che non mettono mano al portafoglio per recarsi nei normali distributori di carburante per acquistarlo a prezzo piano. Chi in questo momento deve urgentemente effettuare lavori agricoli sta facendo così. Peraltro, il prezzo del gasolio agricolo è aumentato: e questo già non è bello. Ma pagarlo a prezzo piano perché la burocrazia regionale ritarda dà un po’ di fastidio. Priviamo a riassumere cosa hanno combinato questa volta gli uffici della Regione siciliana.

L’innovazione informatica che ha bloccato tutto. Alla ricerca del portale che non c’è…

Quest’anno – ovviamente sulla carta, visto quello che sta succedendo – la procedura è cambiata. Niente più carta da bollo, niente più strumento cartaceo. Tutto deve essere informatizzato. Niente più domande da presentare agli Ispettorati agrari tra file, trafile, turni. Tutto online, come nei Paesi civili e moderni. Basta presentare la domanda via computer, senza correre uffici-uffici protocollando domande cartacee a destra e a manca. Intento assolutamente lodevole. Peccato, però, che al 17 Gennaio non c’è ancora traccia del portale della Regione siciliana dove gli agricoltori della nostra Isola dovrebbero inoltrare telematicamente le domande. Qualcuno si è anche preoccupato e, non vedendo nulla di informaticamente presente, ha inoltrato la domanda alla vecchia maniera, ovvero ricorrendo al cartaceo. Ma gli è stato risposto che la domanda cartacea non passa più, è carta straccia, bisogna aspettare Godot, pardon, il portale che ancora non si materializza. Si daranno una mossa, dalle parti dell’assessorato regionale all’Agricoltura? Bisogna avere pazienza: è una novità e negli uffici della Regione siciliana della legge 10 e dei tutti promossi & premiati quando c’è una novità ci vogliono i tempi di ‘assestamento’. Le novità vanno metabolizzate. Senza fretta che, per definizione, è una pessima consigliera. E se gli agricoltori hanno urgenza di effettuare lavori approfittando magari delle piogge che hanno dato un po’ di tregua? Signori, non è che si può pretendere l’impossibile dagli uffici della Regione? un po’ di pazienza, diamine! Sennò finisce come i lavoratori dell’Avviso 22, che hanno cominciato a chiedere di essere pagati dopo ‘appena’ un anno dai tirocini effettuati per conto della Regione e dopo due anni non sono ancora stati pagati… Quindi, egregi agricoltori siciliani, non mettete fretta agli uffici della Regione perché non porta bene…

 

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