Sul Titanic

La Caronte&Tourist perde al TAR Sicilia il ricorso contro la Regione siciliana, ma in realtà potrebbe avere vinto…

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  • Una storia di ‘Pirandellismo tra le onde’ raccontata da SHIPPING ITALY, uno dei più importanti giornali del settore dei trasporti via mare
  • Tutto ruota attorno alla proroga del servizio decisa dalla Regione siciliana per tutto il 2021
  • Il TAR Sicilia non accoglie il ricorso della Caronte&Tourist, ma tra le pieghe d questa storia si potrebbe aprire una ‘rotta’ per arrivare a un’integrazione adeguata”  

Una storia di ‘Pirandellismo tra le onde’ raccontata da SHIPPING ITALY, uno dei più importanti giornali del settore dei trasporti via mare

Nel complicato mondo dei trasporti marittimi tra la Sicilia e le isole che la circondano – definite impropriamente Isole Minori – arriva una novità che appare negativa per la società che gestisce il servizio con i traghetti (Caronte&Tourist), ma che secondo un giornale on line specializzato in questo settore – SHIPPING ITALY – potrebbe invece favorire la stessa società. In pratica, i giudici del Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) non hanno accolto le tesi di un ricorso presentato dai vertici della Caronte&Tourist. Ma, come si usa dire in questi casi, non tutti i mali vengono per nuocere. Proviamo a sintetizzare la storia. Com’è noto, la Regione siciliana (per la precisione, assessorato regionale Alle Infrastrutture e mobilità), nei giorni scorsi, ha prorogato la convenzione – che risale al 2015 – con le due società che gestiscono il servizio di collegamento via mare tra la Sicilia e le Isole Minori: la citata Caronte&Tourist per i collegamenti con i traghetti e la Liberty Lines per i collegamenti veloci. In realtà, si tratta della seconda proroga: la convenzione, infatti, è scaduta il 31 Dicembre del 2020 ed è stata prorogata per il 2021. Ora è arrivata la seconda proroga in attesa che vengano celebrate le gare che, chissà perché, vanno spesso deserte.

Tutto ruota attorno alla proroga del servizio decisa dalla Regione siciliana per tutto il 2021

Su SHIPPING ITALY leggiamo che “le condizioni a cui questa proroga è stata sottoscritta non sono state rese note, essendosi limitato per ora l’ente (cioè la Regione siciliana ndr) a riferire che la prosecuzione prescinderà dalle procedure sanzionatorie attivate nei confronti di controparte per presunti disservizi verificatisi nel quinquennio 2015-2020”. Insomma non ci sono sanzioni a carico dei gestori del servizio. A questo punto è arrivato il pronunciamento del TAR Sicilia che, secondo il giornale specializzato nel settore dei trasporti marittimi, darebbe “una freccia in più” alla Caronte & Tourist. Proviamo a e entrare nel cuore di questa vicenda finita sui tavoli dei giudici amministrativi della Sicilia. Come abbiamo ricordato, il 31 Dicembre del 2020 è scaduta la convenzione tra la Regione siciliana e le due società che gestiscono i trasporti marittimi tra la Sicilia e le Isole Minori. “Scaduta la convenzione quinquennale senza che venisse espletata la gara per la riassegnazione – leggiamo sempre su SHIPPING ITALY – un anno fa la Regione chiese alle compagnie di manifestare ‘disponibilità a proseguire il servizio in regime di proroga’ per un anno. Caronte la diede, chiedendo però per quel che riguarda il contratto per il servizio con le Egadi ‘migliori condizioni economiche, tali da assicurare lo svolgimento del servizio in condizioni di equilibrio economico-finanziario’. Un accordo non fu formalizzato, ma Caronte prestò il servizio in continuità e la Regione solo a Maggio 2021 dispose ‘l’approvazione della proroga del contratto (…) alle medesime condizioni contrattuali pregresse’, dopodiché a Luglio confermò la proroga, ‘entro il limite dell’importo di € 1.042.971,40’ ma aggiungendovi adeguamenti Istat per circa 185mila euro”.

Il TAR Sicilia non accoglie il ricorso della Caronte&Tourist, ma tra le pieghe d questa storia si potrebbe aprire una ‘rotta’ per arrivare a un’integrazione adeguata”  

I vertici della Caronte&Tourist hanno impugnato davanti al TAR Sicilia i provvedimenti adottati dall’amministrazione regionale, chiedendo un risarcimenti di 1,7 milioni di euro. L’assessorato regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, racconta sempre SHIPPING ITALY, sostiene che i due decreti, “a seguito di sopravvenuta carenza dello stanziamento in bilancio, non hanno ottenuto il visto di regolarità contabile da parte della ragioneria centrale”, cosa “che li renderebbe nulli/inefficaci”. Questa è una stranezza: come può una Regione emanare due decreti che, poi, vengono bloccati dalla carenza di stanziamento in bilancio? L’assessorato, leggiamo sempre nel giornale, “ha eccepito il difetto di giurisdizione del giudice amministrativo, atteso che la domanda risarcitoria risulterebbe fondata sulla mera esecuzione di prestazioni di fatto eseguite sine contractu”. Tale tesi è stata fatta propria dal TAR Sicilia. Detto in parole semplici, la società Caronte&Tourist ha prestato per un anno il servizio, scrive ancora SHIPPING ITALY, “in assenza di alcun atto amministrativo che ne stabilisse la prosecuzione”. Morale: se la società vorrà essere pagata, ebbene, dovrà rivolgersi al giudice ordinario. Di fatto, il ricorso è stato respinto. Però, ipotizza SHIPPING ITALY, la Caronte&Tourist, grazie a questa pronuncia, potrebbe “negoziare a proprio vantaggio un’integrazione adeguata per la proroga iniziata pochi giorni fa”. E se lo scrive un giornale che conosce molto bene come funzionano le cose in questo settore c’è da crederci.

QUI PER ESTESO LARTICOLO DI SHIPPING ITALY

Nella foto AICS i trasporti tra la Sicilia e le Isole Minori ‘immaginati’ dal Governo regionale di Nello Musumeci e, in particolare, dall’assessore Marco Falcone…

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