J'Accuse

“Io denunciato per una manifestazione non autorizzata, i protagonisti dello scandalo IAL in giro allegramente”

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  • Le amare considerazioni di Costantino Guzzo che non ha alcuna intenzione di mollare la presa sullo scandalo IAL
  • La Sicilia di oggi tra giustizia e ingiustizia
  • “Lo Statuto speciale siciliano comprende l’immunità penale per i colletti bianchi politico-sindacali o in Sicilia ancora la legge è uguale per tutti?”

da Costantino Guzzo
ex dipendente IAL
riceviamo e pubblichiamo

La Sicilia di oggi tra giustizia e ingiustizia

E’ odiosa l’ingiustizia, sempre. È più odiosa quando si esercita sugli ultimi, sugli indifesi, sui “senza parola”, su coloro che meno sono attrezzati alla vita, che meno dispongono di capacità di contrasto. Sono coloro che per vivere devono chiedere aiuto, devono dare fiducia, devono sperare che movimenti collettivi li difendano e lottino per quei bisogni di gente “esclusa”. L’esperienza recente mi dice che, in genere, è proprio quel movimentismo, sia partitico che sindacale, che invece sta tradendo, rodendo, corrompendo, violando quel rapporto di fiducia, di difesa collettiva, di rappresentanza. Viene schifo e nausea a solo pensarlo ma è proprio così: i deboli, non solo devono difendersi dai bardi padronali che li opprimono ma soprattutto da movimenti pseudopolitici (più o meno rossi, più o meno stellati) e sindacali (del cabaso, per dirla con Camilleri) che dietro le spalle (“contro natura” o “creativamente” per dirla con l’odierno politicamente corretto) li usano, li oltraggiano e ne fanno la merce dei loro guadagni.

“Lo Statuto speciale siciliano comprende l’immunità penale per i colletti bianchi politico-sindacali o in Sicilia ancora la legge è uguale per tutti?”

Da ex dipendente dello IAL CISL SICILIA, successivamente IAL SICILIA, mi sono sempre chiesto cosa mai sarebbe accaduto se questo Ente invece di essere gestito prima dalla Cisl e successivamente da prestanomi riconducibili alla stessa Cisl e al PD siciliano, fosse stato gestito da un altro soggetto della società civile? Avrebbe avuto un altro tipo di trattamento? Oppure avrebbe ottenuto le stesse ributtanti ed oscene mostruosità burocratiche: e cioè essere riconosciuto da Ente senza scopo di lucro in Impresa, avere archiviati esposti che indicano in 14.500.000,00 euro di finanziamenti pubblici le somme sparite, che segnalano il mancato pagamento agli allievi delle indennità di frequenza, ai lavoratori le retribuzioni, i Contributi, gli assegni familiari. Ma cosa sarebbe accaduto ad un Ente della società civile che avesse avuto il coraggio di inserire all’interno di un fallimento molto ‘particolare’, in un’asta pubblica, un bene non suo ma della Regione siciliana? Nessuno me ne voglia se penso che se fosse stato un cittadino qualunque oggi sarebbe in un regime carcerario di massima sicurezza tipo il 41 bis: visto che, rifletto con la mia modesta terza media, ci sarebbero tutti i presupposti per parlare di associazione a delinquere finalizzata alla “bancarotta fraudolenta”, al riciclaggio e chi ne ha più ne metta. Provate di buon mattino ad affacciarvi alla vostra veranda e, fatto un buon respiro, a rispondere a questa domanda: ma lo Statuto speciale siciliano comprende l’immunità penale per i colletti bianchi politico-sindacali o in Sicilia ancora la legge è uguale per tutti? Io, per una manifestazione non autorizzata sono stato denunciato e invece questi soggetti, tutti riconducibili a dei soci occulti della Cisl siciliana e del PD siciliano, in giro allegramente?

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