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Delirio autostrada Palermo-Catania: centinaia e centinaia di turisti in automobile finiscono in mezzo alle campagne!

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  • L’inghippo va in scena allo svincolo di Resuttano: i turisti in automobile imboccano il primo svincolo destinato ai mezzi pesanti, poi seguono il navigatore e si perdono nelle campagne! 
  • Ettore Pottino: “Finiscono quasi tutti a ridosso del nostro agriturismo. Sono centinaia e centinaia di turisti in automobile che non sanno cosa fare. Forse la segnaletica dovrebbe essere più precisa…”

L’inghippo va in scena allo svincolo di Resuttano: i turisti in automobile imboccano il primo svincolo destinato ai mezzi pesanti, poi seguono il navigatore e si perdono nelle campagne! 

Qualche volta il tanto celebrato ‘navigatore’ – gloria e delizia degli automobilisti tecnologici – può tirare brutti scherzi. Soprattutto ai turisti che, da Palermo, in automobile, si avventurano sull’autostrada per raggiungere Catania. Che succede? Succede che bisogna uscire allo svincolo di Resuttano perché ci sono gli eterni lavori in corso. Ci sono due svincoli, a distanza di una ventina di metri l’uno dall’altro. Il primo riguarda i mezzi pesanti, che vengono dirottati in una strada già di per sé allucinante. Ma è il prezzo che bisogna pagare – che in questo caso i camionisti debbo pagare – se si avventurano in questa autostrada. Vabbé, lo sanno e ci sono abituati. Poi c’è il secondo svincolo per le automobili. Ma bisogna saperlo. Gli automobilisti siciliani lo sanno. Chi invece non lo sa e non è abituato alla segnaletica siciliana sono i turisti che si spostano da Palermo verso Catania percorrendo l’autostrada. A quanto pare non sono pochi. Per loro non è chiaro – anche perché la spiegazione non è chiarissima – che il primo svincolo che incontrano all’uscita di Resuttano è riservato solo ai mezzi pesanti. Anche perché, con molta probabilità, non sanno che venti metri dopo arriva un secondo svincolo. Così imboccano lo svincolo destinato ai mezzi pesanti e…

Ettore Pottino: “Finiscono quasi tutti a ridosso del nostro agriturismo. Sono centinaia e centinaia di turisti in automobile che non sanno cosa fare. Forse la segnaletica dovrebbe essere più precisa…”

… e qui va in scena il patatrac. Appena imboccato il primo svincolo deve sopravvenire la confusione, perché i turisti alla guida dell’automobile si trovano in mezzo alla campagna. E allora che fanno se hanno a disposizione il navigatore? Ovvio, no, si affidano alla tecnologia. Solo che, da quelle parti, cercando la strada per Catania, la tecnologia li porta a due passi dall’agriturismo Monaco di Mezzo di Ettore Pottino, il presidente di Confagricoltura che ci racconta quello che sta succedendo: “A metà mattinata abbiamo contato centinaia di automobilisti, tutti turisti, perché noi siciliani siamo, bene o male, abituati alla ‘nostra’ segnaletica stradale. Intorno a mezzogiorno mi sembrava di essere nel centro di Palermo in mezzo al traffico. Ovviamente sono stati in tanti a chiederci informazioni. E tutti, dopo aver appreso di aver sbagliato strada, tornano indietro. Cosa, questa, che fa aumentare il traffico. Forse la segnaletica dovrebbe essere più chiara, soprattutto per i turisti”. Ma forse una migliore segnaletica in questa autostrada-cantiere servirebbe a tutti. Quando, ad esempio, ci hanno raccontato che nello svincolo per Caltanissetta – parliamo sempre dell’autostrada Palermo-Catania – non si capisce nulla ci sembrava un’esagerazione. Poi ci siamo incappati anche noi…

P.s.

Per esempio una segnaletica in lingua inglese? 

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