Sul Titanic

Elezioni a Rosolini con il 7,5% per Equità Territoriale. E il 5% per Siciliani Liberi a Lentini

Condividi
  • Piano piano i siciliani cominciano a prendere in considerazione anche meridionalisti e sicilianisti. Più che buono il risultato di Franco Ditomasi (Equità Territoriale) a Rosolini con un 7,5% che fa sperare. Nonostante le divisioni del Movimento
  • La Sicilia fuori dal nuovo direttivo di l’Equità Territoriale. Perché? Calderone non risponde
  • Il Movimento Siciliani Liberi ha eletto il promo consigliere comunale in Sicilia

Piano piano i siciliani cominciano a prendere in considerazione anche meridionalisti e sicilianisti. Più che buono il risultato di Franco Ditomasi (Equità Territoriale) a Rosolini con un 7,5% che fa sperare. Nonostante le divisioni del Movimento

Come sono andate le elezioni per i meridionalisti per i sicilianisti? Il migliore risultato lo ha ottenuto a Rosolini, Comune di oltre 22 mila abitanti, il candidato sindaco di Equità Territoriale, Franco Ditomasi, che ha raggiunto il 7,5% (qui una nostra intervista a Ditomasi). Un risultato notevole, per un meridionalista che è praticamente partito da zero, affrontando da solo una campagna elettorale contro i colossi del centrodestra e del centrosinistra. In pratica, è il migliore risultato ottenuto dal Movimento 24 Agosto per l’Equità Territoriale in Italia. Insomma, la Sicilia, nonostante le polemiche che hanno accompagnato questo Movimento in campagna elettorale, ha risposto bene. Mentre – questo lo dobbiamo dire – non è risultato molto comprendibile il comportamento di questo Movimento in Calabria. Ricordiamo che un Calabria, in un primo momento, Equità Territoriale aveva deciso di appoggiare la candidatura dell’ex sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, alla presidenza della Regione; poi, per motivi che non non siamo ancora riusciti a capire (ancora aspettiamo spiegazioni dal coordinatore di Equità Territoriale in Sicilia, Franco Calderone), il Movimento ha deciso di non appoggiare De Magistris, anche se, in realtà, è stata una decisione di vertice, se è vero che tanti militanti di Equità Territoriale della Calabria (ormai ex militanti, perché hanno lasciato il Movimento) si sono candidati con De Magistris. Peraltro, anche se non ha vinto, l’ex sindaco di Napoli ha preso il 16%. Un risultato straordinario, considerato che si è candidato contro il centrodestra, con il centrosinistra, proclamando la legalità nella terra della ‘ndrangheta. Se Equità Territoriale avesse appoggiato De Magistris facendo campagna elettorale a tappeto magari De Magistris non avrebbe vinto lo stesso, ma avrebbe superato il 20% senza problemi e oggi il Movimento 24 Agosto per l’Equità Territoriale sarebbe stato tra i vincitori.

La Sicilia fuori dal nuovo direttivo di l’Equità Territoriale. Perché? Calderone non risponde

Tornando alla Sicilia, il Movimento Equità Territoriale, a fronte del buon risultato di Franco Ditomasi a Rosolini e, in generale, di una grande vivacità del Movimento (vivacità un po’ ridotta, in verità, dopo i fatti di Calabria) – almeno stando alle notizie che abbiamo – non avrebbe rappresentanti nel nuovo direttivo nominato da Pino Aprile. Abbiamo chiesto ‘lumi’ sempre a Calderone che, in questa fase, ci ha detto che non intende rilasciare dichiarazioni. Non possiamo che registrare con amarezza le divisioni che oggi contraddistinguono l’esperienza del Movimento 24 Agosto per l’Equità Territoriale, con tante persone di grande valore che si sono allontanate. Veramente un peccato. Se fosse stato gestito in modo diverso – a cominciare dalla vicenda calabrese, che a nostro modesto avviso è stata gestita male – questo Movimento oggi sarebbe sulla cresta dell’onda e, a partire dalla Calabria, sarebbe un riferimento per tutto il Sud e per la Sicilia. Peccato.

Il Movimento Siciliani Liberi ha eletto il primo consigliere comunale in Sicilia

E il Movimento Siciliani Liberi? Il migliore risultato lo ha ottenuto a Lentini, provincia di Siracusa, la candidata sindaco Maria Adagio – esponente della lista Terra di Maria sostenuta da Siciliani Liberi – che ha raggiunto il 5%. A nostro avviso è un buon risultato. Certo, c’è ancora da lavorare molto sul territorio, ma il segnale positivo c’è: ci sono siciliani che finalmente cominciano a capire che la Sicilia non può affidarsi ai partiti politici nazionali, ma c’è la necessità di dare vita a un partito siciliano, magari federato ad altre realtà del Sud Italia dove, piano piano, si comincia a capire che il Sud deve fare da sé. A Patti un altro candidato sindaco di Siciliani Liberi, Enzo Natoli, ha raggiunto il 3%. certo, poteva andare meglio, ma il 3% per cominciare non va male. Per il Movimento Siciliani Liberi c’è da segnalare il primo consigliere comunale eletto in Sicilia: si tratta di Salvatore Mangano, eletto nel Comune di San Marco D’Alunzio, poco più di mille e 800 abitanti, provincia di Messina.

Pubblicato da