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A Terrasini l’intonaco di una scuola media finisce sulle teste di due studenti di 11 anni/ SERALE

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  • Per fortuna le ferite sono state lievi. C’è la consapevolezza che è stata sfiorata una tragedia? L’edificio scolastico è stato chiuso o si continua a fare lezione lì?
  • A di là del fatto di cronaca – certamente grave – c’è un tema generale: gli edifici che ospitano le scuole siciliane sono preparate a reggere l’urto di eventi climatici sempre più estremi?

Per fortuna le ferite sono state lievi. C’è la consapevolezza che è stata sfiorata una tragedia? L’edificio scolastico è stato chiuso o si continua a fare lezione lì?

Può l’intonaco di un solaio di una scuola finire in testa agli studenti mandandoli all’ospedale? E’ successo a Terrasini, Comune turistico della provincia di Palermo. La suola che cade a pezzi è una scuola media, per la precisione, l’istituto comprensivo Papa Giovanni XXIII. Per la cronaca, la manutenzione degli edifici delle scuole medie e delle scuole elementari spetta ai Comuni, mentre degli edifici scolastici dovrebbero occuparsi le ex Province. Noi in genere non seguiamo la cronaca, però questo fatto di cronaca ci ha colpiti per la gravità dell’accaduto: i calcinacci, infatti, hanno colpito due studenti di 11 anni che sono finiti al Pronto Soccorso di Partinico. Per fortuna non ci sarebbero conseguenze gravi. Uno studente è stato colpito al naso e ha riportato qualche escoriazione; un po’ più seria la disavventura dell’altro studente, che è stato colpito alla testa e ha dovuto subire tre punti di sutura. Va da sé che quanto avvenuto avrebbe potuto trasformarsi in tragedia. E questo dovrebbe suonare come un campanello d’allarme per le autorità.

A di là del fatto di cronaca – certamente grave – c’è un tema generale: gli edifici che ospitano le scuole siciliane sono preparate a reggere l’urto di eventi climatici sempre più estremi?

In questo fatto di cronaca ci sono spunti per varie riflessioni. La prima è legata agli eventi. Le cronache raccontano che in questa scuola, lo scorso anno, erano stati effettuati lavori di manutenzione. La scorsa Estate sono stati effettuati i sondaggi statici. Tutto sembrava a posto e la scuola è stata riaperta. Oggi il crollo. Ci chiediamo e chiariamo: la scuola è ancora aperta? La domanda non è retorica: se è crollato un pezzo di solaio si può essere sicuri al cento per cento che non ne crollerà un altro? Riflessione generale: ormai è chiaro a tutti che gli eventi climatici estremi stanno diventando la regola. Gli edifici che ospitano le scuole siciliane sono preparate a reggere l’urto di un clima che è cambiato è che cambierà ancora e che, sempre più spesso, si manifesta con piogge torrenziali e, in generale, con i citati eventi estremi?  Poniamo queste domande perché sulla rete i casi di scuole che cadono a pezzi sono tanti in tutta l’Italia. Non è meglio affrontare ora questi temi prima che succeda qualcosa di brutto?

 

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