Sul Titanic

Carmen Consoli, donna e artista del Sud: “Siamo figli di una storia negata e questo ci crea un grande problema”

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  • Bellissima intervista che Carmen Consoli ha rilasciato a RollingStone. Dove l’artista parla anche del sua rapporto con la sua terra, la Sicilia e “dell’Unità d’Italia” e di “come il Sud ha aiutato a creare la ricchezza nel Nord” 
  • “… non c’era scritto da nessuna parte che eravamo stati la terza potenza europea… o considerati inferiori da Lombroso per la circonferenza della nostra scatola cranica – e a gente come questo hanno dedicato un museo”

Bellissima intervista che Carmen Consoli ha rilasciato a RollingStone. Dove l’artista parla anche del sua rapporto con la sua terra, la Sicilia e “dell’Unità d’Italia” e di “come il Sud ha aiutato a creare la ricchezza nel Nord” 

E’ da leggere tutta d’un fiato l’intervista che la cantante siciliana, Carmen Consoli, ha rilasciato a RollingStone (che trovate in calce all’articolo). E’ il racconto del suo nuovo album, ‘Volevo fare la rickstar’. Viene fuori il carattere di un’artista legata alla sua terra, di una donna che conosce la vicissitudini della sua terra. Ci ha colpiti, in particolare, un passaggio del suo racconto. E la storia della sua famiglia, veneta da parte della madre e siciliana da parte del padre. Sì, nella famiglia di Carmen Consoli Nord e Sud Italia si incontrano: “Al di là di una carta utile a non ripetere gli stessi errori per me la storia è fondamento di identità – dice Carmen Consoli – è importante conoscere la storia del proprio popolo, le proprie radici, il presente dove io coltivo per il futuro: la prospettiva esiste solo unendo il presente al futuro dopo aver conosciuto il passato. Nella mia famiglia ci è molto cara la questione meridionale, i nonni e i bisnonni ci raccontavano cose che sono accadute in Italia 160 anni fa, che oggi sono scritte in un certo modo, forse noi a Sud cambieremmo atteggiamento verso la vita e smetteremmo di sentirci come il carro trainato dal resto della nazione se questa storia fosse riscritta così com’è realmente avvenuta”.

“… non c’era scritto da nessuna parte che eravamo stati la terza potenza europea… o considerati inferiori da Lombroso per la circonferenza della nostra scatola cranica – e a gente come questo hanno dedicato un museo”

“Siamo figli di una storia negata e questo ci crea un grande problema – prosegue l’artista siciliana – è importante che alla storia vera sia data dignità, bisognerebbe ad esempio iniziare a parlare dell’Unità d’Italia e di quali sacrifici sono stati fatti perché avvenisse, parlare di come il Sud ha aiutato a creare la ricchezza nel Nord e come il Nord oggi dovrebbe provare almeno un po’ di gratitudine, così come il Meridione la prova per il Settentrione; oggi manca gratitudine tra le parti, mio nonno diceva che se non fosse stata scritta la storia vera ci saremmo trovati per altri 160 anni a sentire certa gente dire che ce ne dovremmo stare a casa nostra. Eravamo la palla al piede d’Italia, la vergogna d’Italia, non c’era scritto da nessuna parte che eravamo stati la terza potenza europea, per non parlare poi di cose come essere sciolti nell’acido, o considerati inferiori da Lombroso per la circonferenza della nostra scatola cranica – e a gente come questo hanno dedicato un museo. Io ho visto nella mia famiglia il pregiudizio della parte veneta mutarsi in abbraccio, come se a casa mia si fosse creata una piccola Italietta alternativa. Qualcuno ci dovrebbe chiedere scusa ma non vogliamo scuse, però almeno sarebbe bello chiarire una parte storica: io la penso come Gramsci, è una vicenda che non va archiviata, è importante. Oggi le cose sono un po’ cambiate, penso al fatto che tutti vanno in Salento e sembra non vedano l’ora di andarci ogni volta: l’uomo tanto può quanto sa, sapere le cose, studiare, conoscere la storia e le persone, viaggiare, essere socratici in qualche misura aiuta a superare il pregiudizio”.

Carmen Consoli “In ‘Volevo fare la rockstar’ c’è tutta la storia di Carmen Consoli” (intervista rilasciata a RollingSton)

Foto tratta da MEI – Meeting degli Indipendenti

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