Sul Titanic

La battaglia culturale e politica del MIAS sull’articolo 15 dello Statuto (Prefetture) approda in Commissione paritetica Stato-Regione siciliana

Condividi
  • Il MIAS, presieduto da Umberto Mendola, attraverso lo strumento delle interrogazioni parlamentari, sta provando a capire il perché la Sicilia non applica lo Statuto. Le interrogazioni vengono presentate nel Parlamento siciliano 
  • La mancata applicazione dell’articolo 15 dello Statuto, grazie al MIAS, finirà sui tavoli della Commissione paritetica Stato-Regione siciliana 

Il MIAS, presieduto da Umberto Mendola, attraverso lo strumento delle interrogazioni parlamentari, sta provando a capire il perché la Sicilia non applica lo Statuto. Le interrogazioni vengono presentate nel Parlamento siciliano 

Il MIAS, Movimento per l’lndipendenza e l’Autonomia della Sicilia, presieduto da Umberto Mendola, sta conducendo una battaglia culturale e politica in difesa di alcune prerogative previste dallo Statuto siciliano fino ad oggi ignorate dalla politica. Il MIAS ha chiesto la convocazione Commissione paritetica ex art.43 a seguito risposta relativa all’interrogazione parlamentare presentata in Assemblea regionale siciliana sull’incostituzionalità delle Prefetture in Sicilia. A presentare l’interrogazione – in comune accordo con il MIAS – è stato il parlamentare regionale Vincenzo Figuccia.  “Il MIAS – leggiamo in una nota – facendosi interprete dei sentimenti e delle aspettative del Popolo Siciliano in merito ad una Autonomia dalla classe politica siciliana sempre più a parole dichiarata ma nei fatti mai attuata, ha iniziato, attraverso lo strumento delle interrogazioni parlamentari, un percorso finalizzato a conoscere dalle medesime istituzioni politiche i motivi per i quali l’Autonomia Siciliana, nel suo complesso e nei suoi singoli articoli, continua ad essere, a distanza di quasi 75 anni, la grande incompiuta dell’ordinamento giuridico costituzionale della Repubblica italiana, di cui lo Statuto Siciliano è parte integrante e fondante. A dimostrazione di quanto detto, nelle settimane scorse abbiamo sollevato la questione della presenza del Prefetto in Sicilia. Una figura, questa che ha sempre rappresentato la longa manus del Governo centrale in Sicilia. Una figura compatibile nelle altre Regioni, così come prevede la legge, ma incompatibile nella Regione Siciliana, a norma dell’articolo 15 dello Statuto Speciale di Autonomia per la Sicilia, la cui norma avente rango costituzionale è stata da sempre disattesa e violata con la complicità del Governo e del Parlamento Siciliano”.

La mancata applicazione dell’articolo 15 dello Statuto, grazie al MIAS, finirà sui tavoli della Commissione paritetica Stato-Regione siciliana 

“Il MIAS – prosegue la nota – ha redatto l’interrogazione parlamentare condivisa e firmata dal deputato regionale Vincenzo Figuccia in data 13.4.2021, su questo tema, indirizzata sia al Presidente della Regione che all’Assessore regionale alle Autonomie Locali ed alla Funzione Pubblica, chiedendo: 1 ) “per quali ragioni ad oggi non si sia provveduto alla rimozione delle prefetture presenti su tutto il territorio regionale in ottemperanza alle disposizioni Statutarie, quale fonte di rango costituzionale”; 2 ) “e nel caso di interessi legittimi violati da amministrazioni statali, quale amministrazione è chiamata al ristoro dei danni: la Regione Siciliana per la mancata applicazione dell’articolo 15 dello Statuto o lo Stato italiano per la sua presenza incostituzionale”? Nell sua risposta, l’assessore regionale chiamato in causa, Marco Zambuto, dopo avere affermato che, dal 1952, non è più intervenuto un coordinamento tra 1o Statuto Siciliano e la
Costituzione nazionale ha testualmente detto: “Si è proceduto attraverso un difficile processo di revisione dello Statuto ed anche delle
sue norme di attuazione, senza che mai il tema delle prefetture venisse riaffrontato con la dovuta attenzione”. In buona sostanza, sia l’assessore chiamato in causa che il deputato che ha presentato l’interrogazione non hanno potuto negare che la presenza del Prefetto in Sicilia solleva un problema di palese incostituzionalità, perché in contrasto con l’articolo 15 dello Statuto Siciliano che ha rango costituzionale. E che mai è stato oggetto di revisione costituzionale ai sensi dell’articolo 138 della Costituzione. Nulla l’Ars ha detto sul ristoro dei danni causati dalle Prefetture in Sicilia. Per tale motivo il movimento politico MIAS chiede a codesta Onorevole Commissione paritetica di inserire nell’ordine del giorno della prossima convocazione la piena attuazione dell’articolo 15 dello Statuto Siciliano e,
conseguentemente, rimuovere , con effetto immediato, il Prefetto e tutti gli organismi prefettizi dall’Arcipelago Siciliano. Il MIAS con l’interrogazione sollevata e con la risposta avuta in seno all’Ars intende ristabilire quello Stato di diritto che, proprio in virtù della costante e persistente violazione dell’Autonomia Siciliana, continua a mancare in Sicilia. Iniziare ad attuare l’articolo 15 dello Statuto Siciliano è un atto dovuto in diritto, perché lo prevede lo Statuto Speciale di Autonomia per la Regione siciliana che è la nostra Costituzione Siciliana”.

Visualizza commenti

Pubblicato da