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A Catania vogliono vendere l’aeroporto di Fontanarossa ora che il Covid ne ha ridotto il valore!

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  • La ‘banda del volo’ in salsa etnea vorrebbe cedere l’aeroporto di Catania oggi che il Covid l’ha deprezzato. Cosa c’è sotto? 
  • TerraeLiberAzione: “Si accontentano di 700 milioni! Mancu se “Fontanarossa” fosse cosa loro!”
  • “La mercenaria mala-privatizzazione di Catania-Fontanarossa (& di Comiso-Pio La Torre) è un suicidio demenziale”
  • “… sicilietta italienata e priva di una sua Compagnia Aerea”

da La Comunità TerraeLiberAzione
riceviamo e pubblichiamo 

La ‘banda del volo’ in salsa etnea vorrebbe cedere l’aeroporto di Catania oggi che il Covid l’ha deprezzato. Cosa c’è sotto? 

Calati i manu da “Fontanarossa”! Peggio del virus pandemico  – in questa sicilietta italienata – c’è solo una borghesia mercenaria incapace di “conquiste spettacolari”, ma capacissima di vendersi quel poco che ci resta.
Se c’è una cosa che non va fatta, per il Bene Comune del Popolo Siciliano, è quella di “vendere” all’Asta global l’Aeroporto di Catania: che è una cruciale “industria strategica”, indispensabile a far decollare la nostra Sicilia nel Mondo del Secolo XXI: l’Isola senza Cielo e senza Ali è – in primo luogo – senza “Cervello”? Sì. I soci di SAC – la spa “pubblica” che gestisce l’Aeroporto di Catania – nel luglio 2014 hanno deliberato, per la prima volta, la volontà di vendere tutto, “privatizzare”: puntando alla quotazione in Borsa. L’operazione abortì nelle nebbie della lunga faida che si scatenò nella “palude dei soci” per la “spartizione” del “Miliardo”. Ora, i “vincitori della faida”, ricominciano da zero, ma con una vendita all’Asta “UE”.

TerraeLiberAzione: “Si accontentano di 700 milioni! Mancu se “Fontanarossa” fosse cosa loro!”

Catania, 26 novembre 2019. All’assemblea dei soci SAC, non senza l’ombra di ricatti, si è determinata l’unanimità per privatizzare “oltre il 51%”: il “pubblico” ha deciso, senza se e con qualche ma. In realtà Fontanarossa è già “privatizzata” da oltre 20 anni, è Cosa Loro: una “gallina dalle uova d’oro”! Che ora verrà spennata, non si sa mai dovesse imparare a volare! La crisi pandemica, intanto, ha ridotto a un terzo il traffico aereo (ed è fisiologico) ed ha rinviato l’iter della mala-privatizzazione: ora “ripartono” – in perfetta Legalità coloniale – ma con lo “sconto”: si accontentano di 700 milioni! Mancu se “Fontanarossa” fosse cosa loro! La mission primaria è stata conferita – con regolare bando – all’advisor legale Gianni&Origoni, della cui competenza non dubitiamo. Mentre dubitiamo seriamente della Salute mentale delle pseudo “classi dirigenti” isolane.

“La mercenaria mala-privatizzazione di Catania-Fontanarossa (& di Comiso-Pio La Torre) è un suicidio demenziale”

L’Istituto TerraeLiberAzione, sulla Questione del Cielo siciliano, ci lavora con Metodo da un decennio e l’ha inquadrata fin dagli anni Ottanta, dopo la Battaglia antimissili atomici amerikani di Comiso, dove ci siamo formati come “gruppo originario”. La sfida va accettata sul loro terreno: solo così possiamo bloccarli. La mercenaria mala-privatizzazione di Catania-Fontanarossa (& di Comiso-Pio La Torre) è un suicidio demenziale. Dopo la grande privatizzazione cuffariana delle Acque pubbliche (SiciliAcque: un regalo a ENEL&Bollorè, che solo TerraeLiberAzione ha denunciato, mentre accadeva, fin dal 2003!), quella di “Fontanarossa” è la più grande privatizzazione dell’intera storia siciliana: e viene trattata come “Cosa Loro”. Sorvoliamo sull’ovvietà che la “proprietà formale” era e resta dello Stato, così come per le Acque, il Petrolio e tutto il Sottosuolo ecc. I Profitti sono privati e garantiti da “concessioni” lunghe anche 40 anni. Bell’Affare, no?

“… sicilietta italienata e priva di una sua Compagnia Aerea”

L’ipocrita mantra liberista, da un trentennio, impone de facto le “privatizzazioni” e vieta gli “aiuti di Stato”. Non per le banche, però! Né per i grandi gruppi industrial-finanziari: altro che “aiuti di Stato”, hanno interi Stati al loro servizio! Un recente “piano nazionale” prevedeva che “Fontanarossa” fosse “non strategico”, dunque declassabile, con conseguenze devastanti: ecco gli “aiuti di Stato”! Sorvoliamo sulle tariffe coloniali con le quali Alitalia  – per mezzo secolo – ha fatto cassa con i sacrifici dei Siciliani, sabotando anche l’industria turistica? Altri “aiuti di stato”? Ma a chi? Sorvoliamo su precari e propagandistici sconticini sui ticket aerei spacciati nelle nebbie tricolorate di una inesistente insularità periferica e handicappata? In questa sicilietta italienata e priva di una sua Compagnia Aerea (chè chi prova a promuoverla viene sabotato anche da questa Regionicchia mercenaria!), si ostinano ancora a proporre la vendita dell’Aeroporto di Catania, la prima industria strategica siciliana nel Mondo del Secolo XXI. Non sarà più il “Miliardo+” che sognavano, si accontentano anche di “soli” 700 milioni di euri: tantu cosa ci hanno messo mai di tasca loro? La Comunità TerraeLiberAzione – da un decennio ormai – è l’unica Realtà organizzata di vera opposizione a questo scempio coloniale. Siamo poca cosa…lo sappiamo: ma “Iddhi” valgono assai meno di noi. L’Isola senza Cielo e senza Ali – Isola del Tesoro ridotta a Isola dei Poveri – è una Colonia suicida.

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